Il sindacato di polizia: “Derby Fano-Vis, una sconfitta per tutti. Siamo pronti a un calcio senza barriere?”

di 

24 marzo 2014

Marco Lanzi*

 

FANO – Il fatto che il giorno dopo un evento sportive, così importante per la nostra provincia, ci ritroviamo a parlare sopratutto di tifosi e poliziotti feriti anzichè di quanto avvenuto sul campo di calcio, rappresenta sicuramente una sconfitta per tutti. Crediamo che a prescindere dalle polemiche sulle varie responsabilità che già stanno infuocando il dibattito, quanto avvenuto ieri ci debba servire da insegnamento per evitare che in futuro fatti del genere accadano di nuovo. Sia il “Benelli” a Pesaro sia il “Mancini” a Fano, dal punto di vista della gestione della sicurezza non sono stadi adeguati: è sufficiente sottolineare che entrambi sono collocati in mezzo a quartieri residenziali con vie di accesso, anche strette, che si snodano tra le case. Proprio per tale motivi, in occasioni di partite che richiamano un pubblico numeroso, l’evento deve essere organizzato nei minimi particolari. Innanzitutto, se la partita inizia alle 14,30 e da Pesaro arrivano 600 tifosi non si può loro permettere di raggiungere la stazione di Fano con un treno il cui orario di arrivo è previsto per le 13,54. (per leggere degli scontri clicca su http://www.pu24.it/2014/03/23/derby-scontri-allingresso-del-settore-ospiti-due-tifosi-della-vis-al-pronto-soccorso/)

Nel nostro paese i treni non brillano per puntualità e basta un piccolo ritardo di circa un quarto d’ora, come quello accusato dal treno di domenica, per impedire ai tifosi di raggiungere in orario lo stadio. Inoltre, in casi del genere sarebbe opportuno, e come sindacato lo abbiamo sempre richiesto, allestire degli autobus che in breve tempo e in sicurezza conducano i tifosi dalla stazione allo stadio. Domenica scorsa, come in altre occasioni, le forze di polizia hanno invece dovuto scortare a piedi 600 tifosi dalla stazione allo stadio e, per ragioni di ordine pubblico finalizzate a evitare contatti con la tifoseria ospite, hanno dovuto farlo evitando per quanto possibile di percorrere vie strette all’interno del centro abitato. Per tutta questa serie di circostanze, e non certo a causa di “procedure estenuanti all’ingresso”, i tifosi della Vis Pesaro sono arrivati praticamente a partita iniziata e hanno premuto per cercare di accedere velocemente all’interno dello stadio ove, l’ingresso degli ospiti, è costituito da un unico ingresso con un solo tornello. Da questa situazione sono scaturiti degli scontri tra le forze di polizia e purtroppo ne hanno fatto le spese sopratutto un giovane sedicenne ed un funzionario di polizia che hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici.

Se I tifosi della Vis Pesaro avessero preso il treno precedente o fossero arrivati a Fano a bordo di autobus, sicuramente non si sarebbe verificato alcun disordine, nel rispetto delle procedure di controllo all’ingresso che le forze di polizia hanno l’obbligo di svolgere. Altresì, è’ emblematico che gli incidenti prima della partita tra l’Alma Fano e la Vis Pesaro si siano verificati a una sola settimana dall’abbattimento della recinzione del settore “Prato” del Benelli, anche perchè tale operazione si dice sia stata possibile “solo grazie al comportamento esemplare della tifoseria pesarese nelle ultime stagioni”. Non riteniamo che possa definirsi esemplare il comportamento di quei tifosi della Vis Pesaro che domenica hanno danneggiato due vagoni del treno, o di quelli che sono arrivati alla stazione di Fano avendo bevuto ingenti quantità di alcolici o di coloro che, durante il viaggio di ritorno, hanno azionato il freno a mano del convoglio

. Sicuramente i comportamenti sbagliati di alcuni non devono ricadere su tutti ma servono un’educazione ed una moralità diverse, sopratutto in queste circostanze. Siamo sicuri di essere pronti nella nostra città ad assistere a partite di calcio senza barriere o recinzioni? Lo saremo solo se sarà avviato, sin dalla prossima partita, un percorso di reciproco dialogo e collaborazione tra I rappresentanti delle istituzioni e i tifosi delle varie squadre, a cominciare dai cosiddetti gruppi ultras. Solo in questo modo i giovani e le famiglie potranno recarsi allo stadio sicuri di assistere a una festa dello sport senza rischiare di trovarsi in un contesto di guerriglia dove volano bottiglie o si prendono bastonate.

*Il Segretario Provinciale Generale SIULP PESARO

3 Commenti to “Il sindacato di polizia: “Derby Fano-Vis, una sconfitta per tutti. Siamo pronti a un calcio senza barriere?””

  1. grandi bugie scrive:

    Che grandi menzogne in questo comunicato sindacale. Ma si sa, il sindacato sono anni che lo fa, mente ai tesserati e all’opinione pubblica.

  2. Bugiardo scrive:

    Quando in un comunicato di questo genere si inizia a parlare di morale e di calcio senza barriere vuol dire che si vuole mettere in luce altro rispetto all’accaduto. I tifosi erano già stati perquisiti a Pesaro prima della partenza; accetto la strada che si è fatta fare, ma una volta arrivati li non è possibile fare entrare una persona ogni 30 secondi; se la gente fosse entrata con regolarità non sarebbe successo niente.
    Oltre tutto il poliziotto che ti punta il manganello sullo stomaco all’ingresso dicendoti “non spingere” quando dietro di te 300 ti spingono e’ sicuramente una mossa per mantenere la calma.
    Vorrei chiederle se la cintura faccia parte della dotazione del celerino, visto che quello che picchiava con manganello e cintura l’hanno visto tutti… Anche chi come me era già dentro lo stadio da un pezzo per assistere alla partita.
    Lei naturalmente non risponderà a questo commento, lascerete passare del tempo e farete arrivare le solite denunce (che io comunque condivido) soltanto ai ragazzi e non ai suoi tesserati, come sempre succede.; utilizzando soltanto le parti dei filmati che fanno comodo a togliere tutte le responsabilità alle forze dell’ordine.

  3. avez scrive:

    Sottoscrivo quanto detto dal tifoso fanese nell’articolo successivo. Sig. segretario se lo legga e faccia le sue riflessioni, se ha un minino di spirito di autocritica e di buon senso converrà che il servizio d’ordine sia stato un totale fallimento. Ovviamente conviene sempre dire a tutti che gli ultras sono violenti ecc……e mai dire che molti di voi sono semplicemente incompetenti!! Domenica bastava usare un minimo di buonsenso, non era difficile. E non si venga a dire che Pesaro e Fano sono piazze calde….dai su…..un po’ di decenza please!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>