Mario Lega ci spiega i segreti di Losail e i pericoli della curva 2. “Le cadute? Si correva alle 22 e molti non hanno considerato l’umidità”

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24 marzo 2014

mario legaIl Gp del Qatar di ieri è stato così appassionante che il mitico Mario Lega deve aver rivisto per tutta la notte la gara, (speriamo per lui solo in sogno) ci ha inviato un altro cameo tecnico sul perchè il circuito di Losail (dove lui ha corso molto volte) è tutto meno che una pista “facile”. E soprattutto perchè molti piloti sono finiti per terra mentre Marquez e Rossi non hanno fatto neppure un errore. Grande Mario! Anzi, mitico!

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di Mario Lega

 

In effetti, sono stato diverse volte sulla pista di Losail che è più difficile di quello che sembra

guardandola in tv.

Lorenzo al comando, ma durerà poco: una scivolata e addio Gp

Lorenzo al comando, ma durerà poco: una scivolata e addio Gp

La famigerata curva 2 mette molta apprensione in quanto ha un piccolo dislivello in

contropendenza. Arrivando dal lungo rettilineo (1 km circa) è già difficile trovare il punto di

frenata, (vedere che come riferimento staccavano dopo l’inizio del cordolo mi va rabbrividire) si

cerca di finire la curva 1 guadagnando la parte più a destra possibile per affrontare con più spazio la 2.

La curva due è bella e invita…ma in massima piega con il gas puntato (se non aperto proprio) cercando

di chiuderla il più possibile per affrontare la 3 che è un curvone veloce da pelo (anche se in tv non

sembra) quella piccola contropendenza può fregare i più aggressivi, ed è per questo che a parer

mio ci hanno lasciato “le penne” facendo perdere aderenza ai giovani e gasati centauri.

Bradley Smith incredulo: per lui una cocente delusione

Bradley Smith incredulo: per lui una cocente delusione

 

 

Un altro fattore da tenere in considerazione, per le cadute, è l’orario della gara. Alle 22 non

avevano mai provato e, nel deserto, la sera è molto umida e questo forse è un fattore non considerato

da molti. Certo la pista era uguale per tutti, ma i più esperti e freddi calcolatori non hanno fatto

manovre azzardate o brusche.

Una bellissima battagli al vertice, con Pedrosa spettatore

Una bellissima battagli al vertice, con Pedrosa spettatore

 

Rossi, in particolar modo, mi è piaciuto moltissimo, non ha fatto nemmeno un errore tenendo sotto

pressione il campione del mondo fino all’ultimo centimetro e c’è mancato veramente poco per vincere e

forse lo meritava pure.

Per gli altri è stato sufficiente l’esposizione del time-board, leggere “+0 Rossi”, ha messo tanta e tale

apprensione che si sono sentiti in dovere di commettere subito un errore, di “terrore”.

Vorrei tornare sulla telecronaca, ho promosso Capirossi perché mi è sembrato disinvolto (e senza

inflessione dialettale, la “S” Romagnola non si sentiva). Lui, come spalla, deve fare un commento tecnico

non la telecronaca, avrebbe dovuto spiegare il motivo delle cadute, le scelte tecniche, i rapporti finali o

l’intensità del vento a favore o contrario ecc. Però, ripeto, come prima volta non è andato male, potrà

migliorarsi.

La vittoria? Incerta fino all'ultimo, grazie a quei due...

La vittoria? Incerta fino all’ultimo, grazie a quei due…

Dal canto mio, era da molti GP che non mi emozionavo così, gli ultimi giri non ero in piedi sul divano

(perché altrimenti le prendo da mia moglie) ma in ginocchio davanti alla tv si, e per questo ringrazio

pubblicamente Marquez e Rossi e il mio cuore allineato ai battiti di Galbusera.

 

 

3 Commenti to “Mario Lega ci spiega i segreti di Losail e i pericoli della curva 2. “Le cadute? Si correva alle 22 e molti non hanno considerato l’umidità””

  1. SMANETTONE scrive:

    Dopo questo pezzo, sappiamo qualcosa in più della gara del Qatar: vai Mario

  2. TeleTavullia scrive:

    Prezioso e puntuale il pezzo di Mario Lega, così com’è sempre stato il suo stile ; anche perchè dette da un vero campione ITALIANO , uno dei pochi piloti italiani a vincere un mondiale su una moto italiana.. grazie Mario ..speriamo di ritrovarti spesso su queste pagine.

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