Nota dei Comitatinrete: “Vertenza sanità, il coraggio non è tra le virtù dei nostri amministratori”

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24 marzo 2014

PESARO – Dopo aver alzato la voce per contestare e urlare ad alta voce che per costruire il nuovo ospedale unico al posto dei tre di Muraglia-Pesaro-Fano avrebbero dato in pegno, alle insaziabili banche e imprese costruttrici, l’ospedale di Fossombrone oltre a tutti quelli dell’entroterra, attendevamo da un po’ di tempo una qualche reazione da parte dei nostri amministratori locali.

 

Ebbene, ad un mese di distanza dalla nostra protesta l’unico ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale votato a maggioranza per contrastare questa scriteriata intenzione dell’Assessore al nulla, consiste nel chiedere alla Regione di non coinvolgere le piccole strutture ospedaliere dell’entroterra in progetti di co-finanziamento dell’ospedale unico provinciale, tra cui quelle di Fossombrone.

 

Come e con che mezzi avverrà questa opposizione non è stato precisato.

 

A parte il grave ritardo non condivisibile, non ci sentiamo molto tranquilli sul destino del nostro nosocomio.

Forse sono convinti (qualche politico locale) che, con questo tipo di resistenza proclamata con termini degni del più classico politichese, l’ospedale unico un giorno ce lo ritroveremo addirittura a Fossombrone, dato che qualcuno in consiglio comunale crede fermamente che la sola idea di chiudere tre presidi ospedalieri funzionanti per costruirne uno più grande senza soldi e in zona soggetta a frane è un’idea su cui essere d’accordo.

 

I cittadini dell’entroterra, specialmente quelli della vallata del Metauro, ed i loro comitati saranno presenti e lotteranno il prossimo Giugno quando, finiti i giochini elettorali sulla costa Fano-Pesaro, si avvierà l’iter giuridico amministrativo dell’ospedale unico e probabilmente riprenderà l’attuazione della riforma sanitaria ancora in atto, ci batteremo con tutti i nostri mezzi per difendere ciò che è nostro nella speranza di trovare per strada qualche amministratore con po’ più di coraggio, magari anche con qualche presa di posizione scomoda o contraria nei confronti della Regione.

 

Intanto chiederemo e continueremo a chiedere la trasparenza dei bilanci, delle spese e degli stipendi ed emolumenti dei dirigenti dell’ASUR regionale.

 

Vedremo con più precisione chi e quali tra i “rappresentanti” del popolo, non solo a Fossombrone, uniranno la propria volontà a quella dei cittadini impegnati a far rispettare i propri diritti in tema di salute, prestazioni sanitarie, trasparenza assoluta della cosa pubblica e lotta contro la corruzione, cosi’ come sancito dalle norme vigenti, del tutto disattese.

 

CITTADINI NON SUDDITI

Comitato a Difesa dei Diritti

Comitatinrete

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