“Tartufo che vacanza!” ha fatto centro: a ottobre impennata di turisti (+16%) grazie alla massiccia campagna di comunicazione della Provincia. Presentata la Carta di tartufo e birra artigianale. IL VIDEO

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24 marzo 2014

Tartufo che vacanza! (foto Filippo Biagianti)

Tartufo che vacanza! (foto Filippo Biagianti)

PESARO – Tartufo che vacanza! Questo il titolo della campagna promozionale delle nostre terre, confezionata dalla Provincia di Pesaro e Urbino con il cofinanziamento della Regione Marche. Stamane, nella sala del consiglio intitolata a Wolframo Pierangeli, davanti a diversi amministratori del territorio e soggetti coinvolti, è stato fatto il resoconto di un’azione massiccia di comunicazione che ha portato i suoi frutti, tant’è che i flussi turistici dell’ottobre scorso hanno registrato numeri importanti, in crescita rispetto allo stesso mese del 2012.

Nel concreto, si ha avuto addirittura +16,03% di arrivi, +1,14 di presenze, che si sono concretizzati in un incremento rispettivamente di 4.702 e 1.203 turisti. Ad Acqualagna il picco ha toccato addirittura un +481% di arrivi (+814) e + 258,76% di presenze (+1.832). Il tutto grazie a spazi sui media nazionali, con servizi televisivi ad hoc, tra gli altri, su Uno Mattina e Sereno Variabile, Linea Verde e così via.

Da sinistra Massimo Grandicelli, Pietro Talarico, l'assessore Renato Claudio Minardi e Ignazio Pucci

Da sinistra Massimo Grandicelli, Pietro Talarico, l’assessore Renato Claudio Minardi e Ignazio Pucci (foto Filippo Biagianti)

“Abbiamo sempre creduto che il tartufo potesse essere una grande opportunità per il nostro territorio come elemento di attrazione – ha spiegato stamane in conferenza stampa Renato Claudio Minardi, assessore provinciale all’alogastronomia – L’obiettivo di Tartufo che vacanza! era attrarre turisti tramite il cluster del gusto, per far capire che qui, oltre a poter degustare il tartufo, si può godere di bellezze storiche, architettoniche e naturali uniche. Abbiamo messo a sinergia tematiche diverse e con orgoglio dico che abbiamo fatto un buon lavoro, dimostrando serietà e idee. Lo testimonia il +16% di arrivi a ottobre scorso spalmato su tutto il territorio provinciale”.

Minardi ha anche presentato la Carta del Tartufo e della birra artigianale, una guida che punta su un’altra eccellenza del nostro territorio, la birra. “All’interno del segmento enogastronomia, oltre al vino c’è anche la birra artigianale che attira sempre più persone. Siamo partiti col progetto “Apecchio Città della birra” ma sono stati inseriti tutti i birrifici artigianali del territorio provinciale. Nella guida ampio risalto inserito anche alle tre fiere del tartufo nazionali (Pergola, Acqualagna e Sant’Angelo in Vado) e alle dop della provincia (prosciutto di Carpegna, olio di Cartoceto, casciotta di Urbino). Il tutto all’interno del brand Destinazione Marche”.

Presente Pietro Talarico, dirigente del settore Turismo della Regione Marche, che ha sottolineato come “i numeri di arrivi e presenze sono positivi anche su scala regionale”. “Questo significa che, nonostante la crisi, siamo riusciti a mantenere costanti arrivi e presenze su scala annuale, aumentando addirittura il dato dei turisti esteri – ha spiegato – Lavorare in sinergia è basilare per promuovere la regione nella sua interessa, capendo le esigenze di Province, Comuni, associazioni di categoria, tour operator, eccetera. Mare, gusto, entroterra, outlet e spiritualità sono i cluster su cui la Regione Marche, la più social d’Italia, ha puntato fortemente”.

Ignazio Pucci, responsabile dell’ufficio Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino, è entrato nello specifico dei dati della campagna di comunicazione svolta: “Abbiamo puntato molto sul web, ricevendo riscontri importanti. In un mese abbiamo avuto 20.245 clic sul sito dedicato a Tartufo che vacanza!, di cui oltre il 50% proveniente da smartphone e tablet”.

Il coinvolgimento di tour operator nella costruzione di progetti legati al gusto, che porteranno i loro frutti durante tutto l’arco del 2014. “Non abbiamo i dati – ha chiosato Pucci – ma pensiamo che anche nel dicembre scorso ci possa essere stata un’importante affluenza.

 

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