Assemblea pubblica sul casello di Santa Veneranda. Futura Pesaro ribadisce il suo no

di 

25 marzo 2014

PESARO – Futura Pesaro ha indetto un’assemblea pubblica mercoledì 26 marzo ore 20,45 alle 5 Torri, nei locali della circoscrizione, sul casello di Santa Veneranda, opere complementari e non solo.

“A distanza di oltre 6 anni – scrive Di Domenico, candidato sindaco di Futura Pesaro – non c’è ombra di nessuna opera complementare o adduttoria di quelle previste con la realizzazione della terza corsia dell’autostrada, già terminata. Tanto meno vi è traccia, per fortuna, del “fantomatico” casellino di Santa Veneranda; Ceriscioli e Ricci ancora una volta hanno “scherzato” con i pesaresi e Futura Pesaro, in Assemblea pubblica, illustrerà cosa è successo in questi anni e cosa ci attende per il futuro. Una cosa è certa: con la sconfitta di Ricci e della sua nomenklatura alle prossime elezioni da sindaco, sarà proposto il trasferimento del casello da Santa Veneranda all’imboccatura del rettilineo della Montelabbatese sul lato monte della città, mantenendo comunque tutte le opere complementari e adduttorie ad oggi previste. Anzi, costando addirittura meno rispetto a quello di Santa Veneranda, con i risparmi ottenuti si cercherà, da subito, di realizzare la circonvallazione di Muraglia a 4 e non a due corsie, come invece stanno propinando Ceriscioli e Ricci in questi mesi; sarebbe un errore simile, se non peggio, a quello fatto per l’attuale interquartieri nel tratto ad una corsia che i pesaresi conoscono bene”.

“Significativo inoltre – continua Di Domenico – che l’alleanza del centrosinistra, da Ricci a Gambini, passando per Briglia e Pieri, per finire con Belloni & C., non abbia ancora proferito una parola sul Casellino di Santa Veneranda mentre nella passata campagna elettorale i medesimi candidati della sinistra avevano promesso che il casellino non si sarebbe mai realizzato, dimostrando in tal modo il loro grado di affidabilità e incoerenza. Undici risme di carta che, ANAS prima, e Società Autostrade poi, hanno all’interno dei loro uffici a denuncia della inopportunità di quest’opera testimoniano, quale occasione unica  si presenta per gli oltre 6.000 cittadini che hanno firmato una petizione conto il casellino, di partecipare a questo evento, per poi decidere di votare chi da anni, coerentemente e tenacemente, ha voluto sempre tenere la barra dritta contro quest’opera dannosa per tutta la città e non solo per Santa Veneranda, Celletta, Pentagono, 5 Torri e Pantano. Questi 6000 firmatari testimonieranno quel senso di responsabilità e di coerenza che i nostri attuali amministratori, al contrario,  dimostrano di non avere”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>