Niente multe per i ticket scaduti sulle strisce blu, Aldo Amati: “Ridicolo e infattibile. E poi non troveremmo più mezzo parcheggio”

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25 marzo 2014

Aldo Amati*

La grande stupidità. E’ quella dei Ministeri romani che, senza riflettere su quel che dicevano, hanno avuto la bella pensata di emanare una interpretazione del Codice della Strada secondo la quale se uno sosta sulle strisce blu oltre la scadenza del ticket pagato non può essere multato, ma può solo essere chiamato a “pagare l’importo del ticket per il tempo eccedente”. Primo: come si fa a far pagare il tempo eccedente? Il vigile deve stare lì ad aspettare che l’automobilista ritorni per calcolargli la somma da pagare? Quanti vigili in piedi ad aspettare magari per ore? Uno per ogni parcheggio, ogni tratto di strada, eccetera? Vi sembra possibile?

Secondo: il vigile non può riscuotere i pochi centesimi o pochi euro in contanti! Dovrà consegnare all’utente un bollettino postale, magari di 50 centesimi o 1 euro, che il cittadino dovrà andare a pagare alle poste spendendo tempo (magari sostando di nuovo su strisce blu) e 2 euro di commissione!

Tutto questo oltre che ridicolo, non è fattibile. Quindi succederà che questa differenza non verrà mai pagata e ogni automobilista parcheggerà mettendo un ticket per mezz’ora e poi starà in sosta anche per tutto il giorno!

Pensate che pacchia per i vu cumprà che riciclano i ticket usati. Si faranno dare dai parcheggianti il ticket scaduto e lo rivenderanno a quelli che arrivano, tanto se arriva un vigile e trova un ticket scaduto non potrà far niente.

Questo non è solo un problema di incassi per il Comune! E’ un problema di tutti noi cittadini che non troveremo più un posto libero per parcheggiare quell’ora o due ore o mezz’ora che ci servono per fare una commissione in centro! Tutti quei dipendenti di uffici pubblici e privati che oggi, per non pagare 6/10 euro al giorno, prendono il tram, verranno a lavorare in macchina intasando le strade ed i parcheggi.

Perché le associazioni dei consumatori non si occupano di questo diritto sottratto a noi cittadini?

Ma domando: ammesso che la interpretazione formale della legge fosse quella che dicono i due ministeri, non sarebbe stato dovere dei ministri fare subito un decreto legge di correzione della norma, magari introducendo una tolleranza (quella sì ragionevole) di 15 minuti?

*Già sindaco di Pesaro

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