Oasi Confartigianato contro il Comune di Fano: “Inconcepibile che neghi intrattenimenti musicali in spiaggia vietando di dare in gestione i punti di ristoro”

FANO – Oasi Confartigianato di Fano evidenzia come l’Amministrazione Comunale abbia deciso di impedire agli operatori balneari la possibilità di dare in gestione i punti di ristoro accessori agli stabilimenti e di vietare l’effettuazione degli intrattenimenti musicali in spiaggia.

Secondo Oasi Confartigianato, a soli due mesi dall’inizio della stagione, l’amministrazione comunale si ostina infatti a sostenere, per bocca dei suoi dirigenti, che le SCIA di subentro saranno interloquite e bloccate, e questo dopo avere tentato per ben due volte, senza successo, di introdurre disposizioni regolamentari per vietare l’affitto del baretto accessorio.

“Si ricorda che  l’unica legge esistente in materia, ovvero l’art.45 bis del Codice della Navigazione, permette ampiamente l’affidamento a terzi della gestione del punto di ristoro tanto che nella vicinissima Pesaro tale possibilità viene garantita da sempre. I dirigenti del Comune di Pesaro, dopo avere approfondito la normativa in questione, sostengono e ribadiscono, infatti, la legittimità della cosa. L’Amministrazione di Fano, invece, fa finta di ignorare che l’unico modo di fare impresa, per chi non ha risorse proprie disponibili, è quello di prendere in gestione le attività, praticando un  comportamento discriminatorio nei confronti di chi vorrebbe fare impresa e non può farlo perché non ha capitali da investire. Si sta cercando inoltre di impedire gli intrattenimenti in spiaggia interpretando in modo non corretto il vigente regolamento comunale.  A Pesaro, invece, già da qualche anno, gli intrattenimenti sono largamente consentiti e definiti da regole chiare esplicitate da una circolare in cui viene reso noto agli operatori ciò che possono e non possono fare in spiaggia. Gli intrattenimenti sono diventati ormai strategici per integrare il programma ufficiale dell’accoglienza che, a causa della mancanza di risorse, vede esaurire le manifestazioni più importanti nel giro di pochi giorni, risultando sempre più povero e scarno. Ora ci si chiede: l’amministrazione comunale come pensa di riempire le serate della stagione estiva? O preferisce che i turisti si annoino e decidano di non tornare più a Fano?”

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