Cinquant’anni di Moto Mondiale: il premio della Provincia di Pesaro e Urbino a Giancarlo Cecchini. TUTTE LE FOTO

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27 marzo 2014

PESARO – Cinquant’anni di Mondiale moto sono un record che solo una città, Pesaro, può vantare nel panorama nazionale.

Zoli premia Cecchini

Zoli premia Cecchini

Un record unico, difficile da eguagliare – come i 15 titoli mondiali di Giacomo Agostini- conquistato da Giancarlo Cecchini e la Provincia di Pesaro e Urbino, il suo Presidente e il l’Assessore allo Sport, bene hanno fatto ieri a celebrare-  nell’Sala del Consiglio provinciale – le nozze d’oro del tecnico di lungo corso del Mondiale Moto.

Una cerimonia semplice ma grondante di passione con quelle due Benelli, una 250cc preparata da Giancarlo, la moto con la quale l’australiano Krruthers vinse il mondiale nel 1969 e un’altra bellissima 350cc, parcheggiate davanti all’ingresso della Provincia.

Le ha portate Luciano Battisti, un altro dei grandi appassionati pesaresi, (ex pilota, imprenditore titolare della Radiant e grande collezionista di moto da corsa) e quando Ivano Balestrieri, il tecnico che “cura” quelle Benelli con amore paterno, le ha accese Cecchini ha preso in mano la manipola del gas e ha dato due sgasate di quelle giuste tra gli applausi dei tanti presenti.

Che emozione: alla festa del mitico “Ciola” c’erano tutti: il moto Club Benelli, il Registro Storico della Benelli, una rappresentanza della nuova proprietà con la signora Susanna Carloni che è la responsabile finanziaria del marchio, piloti, ex piloti, team manager come Giorgio Semprucci, capo tecnici di rango come Daniele Romagnoli e poi c’era anche lui, Lino Tontini, con i suoi 92 anni che è stato il maestro di Cecchini: “Giancarlo era uno dei più bravi di tutti”, ha detto decano dei tecnici pesaresi Tontini e non aveva torto.

Aveva ragione perché Cecchini, nella sua lunga carriera ha conquistato otto titoli mondiali, 7 preparando dal 1964 le moto di Tarquinio Provini, Pisolini, Karruthers, Hailwood, Saarinen, Lega, Pileri, Bianchi e Lazzaroni, solo per citarne alcuni, e poi 1 Mondiale con Andrea Dovizioso, nel 2004. Il romagnolo allora gareggiava con la Honda 125cc della scuderia CeBa Corse, fondata da Cecchini e Raoul Baronciani, che ieri è venuto a salutare il compagno di tante avventure nel mondo dopo essersi ritirato anni fa dal mondo delle competizioni.

Bruscolini intervista

Bruscolini intervista

Il Presidente Ricci e l’Assessore Seri, si sono voluti sedere sulle mitiche Benelli e, in quel momento- lo si vedeva dai loro sguardi- hanno capito la vera grandezza di chi quelle moto le ha costruite e preparate vincendo Mondiali.

Una targa alla carriera per Cecchini da Romano Zoli in rappresentanza della banca Popolare Valconca, una bellissima foto raffigurante un giovanissimo Cecchini al Reparto Corse Benelli- incorniciata in oro- il dono del Moto Club e del Registro Storico, una pregevole e preziosa statuetta il dono della Provincia.

Scusate la lunghezza e le omissioni, ma per raccontare un Mito ci vorrebbe un libro e Giancarlo Cecchini, per noi appassionati, è un Mito ma la sua storia continua: domenica scorsa in Qatar nella prima gara del Mondiale la sua scuderia che gestisce oggi col figlio Mirko, la Ongetta- Rivacold, ha piazzato il suo pilota Masbou in settima piazza: “Avremmo potuto fare anche meglio – ha detto Giancarlo – ma sarà per la prossima volta”.

E sì perché l’avventura in pista di Giancarlo continua, non finisce certo qui.

 

LA GALLERIA FOTOGRAFICA (CLICCA PER ingrandire):

7 Commenti to “Cinquant’anni di Moto Mondiale: il premio della Provincia di Pesaro e Urbino a Giancarlo Cecchini. TUTTE LE FOTO”

  1. Simone Grotzkyj Giorgi scrive:

    Posso dire “io c’ero”
    bellissima premiazione, ricca di emozioni e di ricordi storici stupendi.
    Un plauso a Giancarlo e allo staff provinciale che ha organizzato quest’evento.

  2. Alex Baldolini scrive:

    un onore assitere alla celebrazione di un grande tecnico pesarese! Bravo!

  3. Pepe scrive:

    Caro Bruscolini, nessun problema: i miti non si raccontano, ci si siede accanto a loro per sentirli parlare e farsi raccontare che cosa è stato il mondo del motociclismo. Cecchini è come quel magnifico film di Bertolucci, “Novecento”, Che io vorrei fosse proiettato in tutte le scuole d’Italia per capire che cosa era, è stato ed è il nostro Paese. Ecco, Giancarlo Cecchini andrebbe “studiato” nelle scuole: nessuno come lui ha visto le traformazioni del mondo dei motori. E bene ha fatto Pesaro e la Provincia, a ricordare il mezzo secolo di vita di quest’uomo accanto e al servizio dei campioni. Grazie Giancarlo, grazie di cuore! E visto che ci siamo, GAS A MANETTA!!!

  4. Mirko scrive:

    Bellissima serata. Grazie Mauri per il tuo impegno. Molto apprezzato. Un abbraccio. Mirko Cecchini

  5. ciccio scrive:

    “grande”e meritatato riconiscimento ad un tecnico che dopo 50 anni ancora oggi scrive pagine del motociclismo mondiale………”grazie”agli organizzatori.

  6. IL BARISTA scrive:

    Un mito e’ un mito. Di solito si dice che nessuno e’ profeta in patria, ma oggi grazie all’iniziativa della Provincia abbiamo scoperto che Cecchini e’ profeta anche in patria.Io non c’ero ma la grande rassegna fotografica mi ha reso l’idea della bella manifestazione.

  7. Joe Bar scrive:

    Signori e signori l’eccellenza è servita! mi spiace solo di non essere stato li presente ad ascoltare le parole ed il rombo di una storia fantastica: quella del motociclismo vero. Grazie al Maledetto Bruscolini, alla redazione di PU24, alla Provincia di Pesaro e Urbino e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.

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