Bando per l’acquisto di 24 alloggi per case popolari, l’Unione Inquilini appoggia e rilancia

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28 marzo 2014

Pino Longobardi

Pino Longobardi

Pino Longobardi*

PESARO – Come presidente provinciale dell’Unione Inquilini mi congratulo con l’Amministrazione comunale di Pesaro per avere portato a termine ciò che anche il sindacato che rappresento dice da tempo, proponendo questo nuovo modo di investire fondi pubblici avendo subito a disposizione alloggi e allo stesso tempo evitando consumo di suolo, mappando la situazione dell’invenduto esistente e ridando fiato alla piccola economia. Come Unione Inquilini di Pesaro e Urbino abbiamo già provveduto ad inviare ai colleghi di tutta Italia il bando presentato dal Comune di Pesaro insieme all’Erap, e il Comune di Livorno sta seguendo la stessa linea e stiamo informando anche alcune amministrazioni a livello regionale su questa opportunità, sperando nel  cosiddetto “effetto domino”. Infatti 24 alloggi disponibili rappresentano una “goccia nel mare” dell’emergenza abitativa (basti pensare che tra Pesaro e Fano si contano circa mille richiedenti, e il 95% delle domande risulta inevaso), ma se da questa buona prassi nascesse, in particolare da parte della Regione Marche, la volontà politica di investire maggiori risorse per l’edilizia pubblica tramite bandi strutturati come quello di Pesaro, allora nel tempo si potrebbero dare risposte più incisive, in una città come Pesaro dove gli affitti sono i più alti di tutta la regione, non ci si può fermare ad investimenti ancora minimi e che non daranno soluzioni al grave problema abitativo, l’assessore Canzian e l’Erap regionale devono investire almeno il 50% dei fondi a tale scopo,dando a Pesaro la parte più consistente essendo la città maggiormente colpita dagli, sfratti abitativi (ricordo che sono sempre di più i cittadini che dormono in situazione di fortuna, oggi siamo venuti a conoscenza di una donna ammalata – residente a Pesaro – che dorme in auto, fino a quando riuscirà a mantenerla) dobbiamo fungere da pungolo e da locomotiva anche per il Governo nazionale. Nulla esclude, infatti, che aperture da parte del Governo centrale, prendendo finalmente in mano seriamente l’emergenza casa, che rappresenta il vero confine tra una vita dignitosa e la disperazione esistenziale. Ora chiediamo al governo regionale di investire veri soldi (e non briciole) per una soluzione definitiva del disagio abitativo. Bisogna continuare su questa strada, aprendo i bandi anche a chi non ne ha attualmente i requisiti, come le banche che oggi vedono tra le proprie proprietà centinaia di appartamenti pignorati, che immettono sul mercato a cifre molto più basse del valore corrente: infatti una banca vende a 1400 euro al metro quadro (il giusto prezzo per un’abitazione sociale) contro i soliti 3000 dei costruttori.

*Presidente Unione Inquilini Pesaro e Urbino

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