Scende dal treno per salvare la vita di un infartuato: il medico-eroe lavora a Pesaro

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28 marzo 2014

La stazione di Bologna durante la sosta forzata

La stazione di Bologna

PESARO – Medico eroe. Sì, perché Umberto Gnudi, 48 anni, da un anno in servizio al pronto soccorso del San Salvatore di Pesaro, stava tornando a Bologna sul Frecciabianca delle 10 quando, alla stazione di Imola, ha risposto all’appello che veniva dall’altoparlante.

La storia, riportata dal Carlino di oggi, racconta di come il medico sia sceso dal terno per andare a soccorrere un 51enne che si era sentito male. Anche grazie al defibrillatore del bar adiacente, ha fatto ripartire il battito dell’uomo che era andato in arresto cardiaco, il quale adesso sta meglio ma è ricoverato in terapia intensiva.

Quando si è girato, però, il treno su cui stava viaggiando era ripartito, con tanto di cappotto, borsa e pc che il dottor Gnudi aveva lasciato in una carrozza. Effetti personali che poi ha trovato a Bologna.

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