Seri: “Aset, evitata un’operazione oscura. Ora la fusione si fa sul serio”

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28 marzo 2014

FANO –  “Si è finalmente conclusa una vicenda contraddistinta fin dall’inizio da troppa fretta e poca trasparenza, una fusione motivata da pure logiche di potere pre-elettorali”. Inizia con queste parole la nota del candidato di centrosinistra Massimo Seri. “Ho contestato fin da subito il metodo un’amministrazione – continua – che voleva portare a termine questa operazione al buio, senza un piano industriale chiaro e senza un dibattito logico vista la natura pubblica dell’azienda in questione. Ho contestato i motivi di una fusione che il centrodestra voleva così fortemente forse per risanare un buco nel bilancio non ancora ammesso o forse per assegnare l’incarico da dirigente a qualcuno. Mi sono battuto da subito e ora sono orgoglioso di averlo fatto con l’appoggio di tutta la mia coalizione, sicuro di aver rappresentato la volontà dei cittadini che esigono vederci chiaro”.

 

Seri spiega: “Evitata questa operazione frettolosa ora la mia attenzione va ai dipendenti che rassicuro ancora una volta: il centrosinistra fanese non è contro la fusione e non ha mai avuto come progetto quello di svendere l’azienda a Marche Multiservizi. Sono solo illazioni diffuse alla stampa e fatte girare tra i cittadini da coloro i quali avevano interesse a chiudere in estrema fretta e negli ultimissimi giorni utili una vicenda poco chiara e strumentale. Falsità smascherate in più di un’occasione dallo stesso centrodestra nel corso di una battaglia fatta sulla pelle dei dipendenti che vivono questo momento con forti preoccupazioni per il proprio futuro o sui cittadini ricattati da uno sbandierato aumento sulle tasse. Falsità diffuse da un centrodestra che, con la prepotenza di chi per 10 anni non ha fatto nulla per la città, ora pretendeva un rapido assenso di fretta e al buio”.

 

“Come centrosinistra – conclude –  ci siamo a più riprese interrogati: come mai tutta questa fretta nel concludere l’operazione? Come mai tutta questa pressione dall’attuale Sindaco visto che, come dichiarato da Aguzzi stesso, non sarebbe stato lui a nominare il direttore generale? Perchè vincolare la città con una scelta così importante a soli dieci giorni dallo scioglimento del consiglio comunale? Rimarranno interrogativi senza risposta. Ora ripartiamo con la nostra campagna elettorale fatta di proposte e idee per la città e molto lontano dalle polemiche e dai rancori interni che lasciamo ben volentieri ai nostri avversari. Andiamo avanti più sereni e più forti grazie alla consapevolezza che non sempre le strategie e i giochi di potere hanno la meglio sulla serietà degli intenti. La fusione verrà fatta con un piano industriale chiaro e interpellando tutti i Comuni soci e le parti in causa com’era naturale che fosse fin dall’inizio. La fusione verrà fatta ma finalmente con tutta la serietà che la società e i suoi dipendenti meritano”

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