Di Domenico e Crescentini: “Ai seggi solo disoccupati, cassintegrati e inoccupati”

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29 marzo 2014

Crescentini e Di Domenico

Crescentini e Di Domenico

PESARO – “Un piccolo esercito di quasi 600 persone tra il 24-26 maggio si muoverà nella città di Pesaro, tra scrutatori, presidenti di seggio e segretari per presiedere ai lavori dei seggi elettorali per le prossime elezioni europee ed amministrative. Solo per il costo delle comunali 350.000 euro, sulle Europee verranno incassati dei rimborsi dallo Stato; Futura Pesaro, e il Consigliere Comunale Alessandro Di Domenico, propongono che l’esercito dei “600” sia composto da cittadini che in questi anni hanno perso il lavoro, che siano iscritti alle liste di collocamento e che si trovino in situazione di precariato, e,  requisito fondamentale, che siano iscritti nell’Albo degli Scrutatori e nell’elenco dei presidenti di seggio”.

Alessandro Di Domenico e il candidato sindaco Roberta Crescentini dicono “basta ai nominativi indicati dai partiti, perché è così CHE SI è SEMPRE FATTO ULTIMAMENTE; sui circa 400 scrutatori previsti, 300 li indicava il PD e i suoi accoliti, 100 tutto il resto dell’opposizione; ORA BASTA! A garantire la trasparenza, il controllo e la regolarità delle elezioni e degli scrutini, ci saranno i rappresentanti di lista e la professionalità dei Presidenti di Seggio; l’idea di indicare uomini e donne proprie dei partiti, anche a garanzia del controllo è solo un modo di mascherare un favore, un voto. E’ bene che si sappia. Occorre poi fare un distinguo per i Presidenti dei Seggi e i Segretari (almeno 200 persone) se i primi devono rispettare determinati requisiti, e anch’essi scelti tra un elenco a parte, spesso i secondi sono di nomina del Presidente stesso del seggio elettorale, quindi un “raccomandato”! Anche in questo caso ritengo opportuno che ad essere privilegiati siano i disoccupati o, comunque, tutte quelle categorie di persone che non si trovino in condizioni lavorative stabili. Oggi dobbiamo riportare tutto nell’alveo della trasparenza e , come nella mia proposta, della socialità; se occorre modificare il regolamento comunale, si cambi e si dia inizio già da subito al nuovo corso per una FUTURA PESARO PIU’ EQUA”.

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