Seri su Aset: “Il rinvio dell’approvazione del piano industriale è il risultato del fallimento dell’amministrazione”

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29 marzo 2014

FANO – “I dipendenti e i cittadini pagano ancora la volta l’assenza di una programmazione chiara e condivisa in operazioni strategiche per il futuro della comunità”. Questa l’opinione di Massimo Seri, candidato sindaco di Fano per il centrosinistra.

“Il rinvio dell’approvazione del piano industriale – continua Seri – evidenzia due aspetti: da una parte il senso di responsabilità di amministratori che vogliono comprendere fino in fondo i contenuti e la portata di una operazione importante per Aset e per il territorio, dall’altra il fallimento di un’amministrazione che non è stata in grado in questi anni di programmare un’azione amministrativa in grado di arrivare a fine mandato con provvedimenti chiari e condivisi. Il rinvio dell’approvazione del piano industriale di Aset è dunque l’ennesima sconfitta di questa amministrazione, la sconfitta di un modo di operare frettoloso, poco trasparente e per nulla serio. Come centrosinistra ci siamo a più riprese interrogati sulla fretta che accompagnava questa operazione: perché fare una scelta così importante a soli dieci giorni dallo scioglimento del consiglio comunale? La risposta tanto semplice quanto allarmante: si è cercato di recuperare in 10 giorni quello che in 10 anni l’amministrazione non è stata in grado di fare. Due mandati non sono stati sufficienti all’attuale amministrazione per portare a termine un’operazione che per la sua portata richiedeva studio e analisi approfondite. Due mandati non sono stati sufficienti per ascoltare tutte le parti in causa, per aprire un dibattito, per interpellare i Comuni soci, per elaborare un piano industriale serio e chiaro. Si è cercato allora di concludere tutto con un’accelerazione insensata e sospetta. E ancora, l’operazione che porta in sé un importante interrogativo: come mai, visto l’importanza di una scelta che vincola la città per anni non si poteva aspettare il 25 maggio per farla? Non c’è motivo di prendere una decisione in una manciata di ore visto che dal giorno dopo le elezioni ci sarà tutto il tempo di condurre questa operazione con la trasparenza e serietà che merita”.

Seri ai dipendenti: “La mia attenzione va ai dipendenti che rassicuro ancora una volta: il centrosinistra fanese non è contro la fusione e non ha mai avuto come progetto quello di svendere l’azienda a Marche Multiservizi. Sono solo illazioni diffuse alla stampa e fatte girare tra i cittadini da coloro i quali avevano interesse a chiudere in estrema fretta una vicenda poco chiara e strumentale. Falsità smascherate in più di un’occasione dallo stesso centrodestra nel corso di una battaglia fatta sulla pelle dei dipendenti che vivono questo momento con forti preoccupazioni per il proprio futuro o sui cittadini ricattati da uno sbandierato aumento sulle tasse. Noi andiamo avanti con la nostra campagna elettorale fatta di proposte e idee per la città e molto lontano dalle polemiche e dai rancori interni che lasciamo ben volentieri ai nostri avversari. Sereni e più forti grazie alla consapevolezza che non sempre le strategie e i giochi di potere hanno la meglio sulla serietà degli intenti. La fusione verrà fatta con un piano industriale chiaro coinvolgendo tutti i Comuni soci e le parti in causa com’era naturale che fosse fin dall’inizio. La fusione verrà fatta ma finalmente con tutta la serietà che la società e i suoi dipendenti meritano. #siamoseri”.

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