La Vuelle regge 10 minuti. Poi, Milano (svogliata) travolge i pesaresi

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31 marzo 2014

A 7 EMPORIO ARMANI MILANO – VICTORIA LIBERTAS PESARO 95-64

 

EA7 Emporio Armani Milano: Gentile A. 6, Cerella 11, Melli 2, Hackett 0, Kangur 11, Samuels 16, Wallace 9, Lawal 16, Moss 12, Jerrells 8, Restelli 4, Athinaiou 0. All. Banchi

 

Victoria Libertas Pesaro: Musso 6, Bartolucci 3, Terenzi ne, Johnson 10, Pecile 6, Dordei 2, Trasolini 14, Anosike 3, Turner 0, Petty 20. All.Dell’Agnello.

 

Arbitri: Begnis, Bettini, Seghetti

 

Parziali: 25-15, 24-17, 25-16, 20-18

 

MILANO – Nessuna sorpresa nel posticipo della 25esima giornata con la prima in classifica che si sbarazza senza troppi problemi del fanalino di coda, Pesaro regge per una decina di minuti prima di essere travolta dallo strapotere della capolista che senza neanche faticare troppo si impone agevolmente con il risultato finale di 95 a 64.

Non c’è il pubblico delle grandi occasioni, con i milanesi che aspettano la supersfida di mercoledì con il Barcellona per riempire il Mediolanum Forum, la Vuelle schiera il solito quintetto iniziale con i vari acciacchi subiti a rotazione dai giocatori pesaresi in settimana che sembrano sotto controllo, inizio soft con le due formazioni che faticano a trovare la via del canestro e dopo tre minuti l’Armani conduce con il punteggio calcistico di due ad uno, una tripla di Petty rompe il ghiaccio e Pesaro approfitta della svogliatezza dei padroni di casa per portarsi avanti sull’8 a 2, coach Banchi chiama prontamente timeout e Milano in un amen piazza un parziale di sette a zero che le consente di riportarsi avanti per 11 a 10 ed è il turno di Dell’Agnello di fermare il match con un minuto di sospensione per evitare un tracollo prematuro immeritato fino a questo momento, Petty commette il suo secondo fallo e il suo posto in cabina di regia viene preso da capitan Pecile che con due liberi rompe un digiuno offensivo pesarese di oltre tre minuti, ma la capolista ormai ha innestato le merce alte e al 7’ conduce per 18 a 12 con Kristian Kangur sugli scudi, entrano anche Dordei e Musso per la Vuelle, mentre quando Milano effettua i suoi cambi non fa mai notare un calo dell’intensità agonistica sul parquet, Bernardo infila la tripla a fil di sirena e il primo quarto si chiude con l’Armani avanti sul 25 a 15.

Una tripla di Johnson inaugura il secondo periodo di gioco e quando Dordei segna da sotto dopo una palla recuperata, Pesaro si ritrova a meno tre sul 25 a 22 cavalcando un parziale di dieci a zero, subito vanificato da un paio di invenzioni di Cerella per il 30 a 22 casalingo, si fa vedere Trasolini con due belle iniziative sotto canestro con l’oriundo arrivato a quota otto punti personali, mentre un Turner ancora fermo a zero si fa notare solamente per un’ingenua infrazione di otto secondi nel superare la metà campo, Melli al 15’ riporta i padroni di casa in doppia cifra di vantaggio (36-26) prima di uscire per un lieve risentimento muscolare con l’Armani che continua a punire Pesaro ad ogni errore e si porta al massimo vantaggio (43-26) con la tripla del solito Kangur, fa il suo esordio in Italia il greco Athinaiou, ultimo arrivato alla corte di Banchi e si va velocemente verso la chiusura della prima metà di gara che vede Milano condurre agevolmente con il punteggio di 49 a 32.

Le statistiche di metà partita sono impietose per Elston Turner, zero punti ed un orrendo meno dieci di valutazione, mentre si salvano Trasolini e Johnson per una Vuelle che è sotto in tutte le statistiche, numeri racchiusi nella valutazione complessiva che vede Milano nettamente in vantaggio per 64 a 21.

Una tripla di Petty per iniziare il secondo tempo in una Vuelle che aspetta ancora segnali di vita dal duo Anosike-Turner e prova anche una zonetta due-tre, più per testarla in partita che per reale utilità, entra in campo anche Bartolucci con Milano che ruota a piacimento i suoi giocatori senza perdere mai d’intensità, Wallace da sotto fissa il nuovo massimo vantaggio sul 61 a 38, ma da qui alla sirena ce ne saranno tanti altri perché l’Armani per adesso non sembra intenzionata a togliere il piede dall’acceleratore, con il lunghi pesaresi che non riescono in nessun modo a contrastare i pivot milanesi e sono proprio di Samuels i due liberi del più trenta (70-40), c’è anche il tempo di dare spazio allo spettacolo con canestri arrivati dopo passaggi smarcanti dietro alla schiena e un terzo quarto imbarazzante per la differenza agonistica messa sul parquet dalle due squadre si conclude con Milano in vantaggio per 74 a 48 con Musso che trova una tripla da quindici metri.

Si deve giocare anche l’ultimo periodo, con i primi tre quarti che si sono chiusi praticamente con lo stesso punteggio, da adesso in poi si aggiusteranno solamente le statistiche personali senza aggiungere niente di particolare nell’economia del match, al 33’ Milano mantiene il trentello di vantaggio (80-50) e dà l’impressione di accontentarsi di dare spettacolo senza forzare neanche troppo, Dell’Agnello prova anche un quintetto con il doppio play e Turner da numero tre, prima di far accomodare Elston mestamente in panchina, l’Armani fa entrare sul parquet anche l’unico juniores presente nel suo infinito roster e questo fa capire che siamo in pieno garbage time, si aspetta così, tra errori banali dei pesaresi e schiacciate spettacolari dei milanesi, solamente la sirena finale che ufficializza la ventesima vittoria consecutiva dell’Armani con il risultato finale di 95 a 64.

(Davide Perugini)

 

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