Mario Lega ha trascorso nei box i test pre-Civ che si sono tenuti a Imola. Sesti incontra Sara Romboni ma sul contratto 2015 ancora nulla di fatto

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31 marzo 2014

Mario Lega2Mario Lega ha trascorso un paio di giorni sul circuito di Imola per assistere ai test pre-Civ che partirà dal Mugello la prossima settimana. Con la sua sensibilità ci ha fatto vivere questa ineressante esperienza “Dentro i box”, dove la professionalità si coniuga sempre con quella passione che non abbandona mai gli amanti del motociclismo. Spiace che in una giornata come questa il presidente Sesti non abbia ancora confermato per il prossimo anno il lavoro presso l’hospitality a Sara Romboni, la moglie di Doriano scomparso a Latina il 30 novembre scorso durante un motoraduno in ricordo di Marco Simoncelli. La sua risposta sibillina lo ha lasciato giustamente interdetto.

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di Mario Lega

Complice tre belle giornate di sole, si sono svolti, nel fine settimana appena trascorso, i test pre Campionato Italiano Velocità CIV nello storico circuito di Imola. Sono andato incuriosito, come altri illustri colleghi di un tempo, trascinati dalla stessa, immutata, passione. Si sono visti, Luca Cadalora, Fausto Ricci, Loris Reggiani, Alex Gramigni, Massimo Broccoli,  forse anche altri che non ho visto, e Pier Francesco Chili, quest’ultimo attivamente interessato in quanto suo figlio Kevin sta tentando di seguire le orme del padre, dello zio, del cugino, insomma degli Aldrovandi.

Perché tutta questa curiosità?

No, non ci siamo sbagliati: questo è il Civ, non la MotoGp

No, non ci siamo sbagliati: questo è il Civ, non la MotoGp

L’inizio delle gare è un evento atteso per tutto l’inverno, ai miei tempi si iniziava sempre il 19 Marzo a Modena (giorno allora festivo), ed era il primo confronto con gli avversari, l’effettivo metro di paragone sullo stato di forma raggiunto con esercizi in palestra, uscite in bici o motocross, jogging e tutto quello che ognuno ha utilizzato per presentarsi al meglio al primo evento. Moto nuove, cambi di casacca, salti di categoria, per molti una rivoluzione tecnica.

Perché sono i test della speranza?

Fermare l'irruenza dei piloti può costare molto caro ai team

Fermare l’irruenza dei piloti può costare molto caro ai team

La parola che echeggiava in ogni angolo dei box era proprio “speriamo…”, “speriamo di andar bene”, “speriamo di essere competitivi”, “spero di aver fatto la scelta giusta”, “spero che questa annata mi dia risultati”, ecc.

Grande smania di entrare in pista da parte di tutti, a nulla valgono i consigli degli addetti ai lavori che si raccomandano di entrare con cautela, che in fondo sono solo dei test, che una stupida caduta può compromettere l’integrità fisica ad una settimana dal vero inizio delle ostilità, oltre che a costosi danni. I “capoccioni” fasciati dai caschi annuiscono, tranquillizzando i tecnici, poi i buoni propositi svaniscono come neve al sole appena la bandiera verde sventola davanti ai loro tear-offs, tutti schiacciati in carena, gran voglia di togliersi la ruggine di dosso e di sconfiggere il loro più grande nemico: il cronometro.

La celebre chicane di Imola: tutti i piloti la detestano cordialmente

La celebre chicane di Imola: tutti i piloti la detestano cordialmente

Io sono fuori dal giro competizioni, siano esse Nazionali o ancor peggio Internazionali, sono però andato alla ricerca di quelli che io chiamo “i miei ragazzi”, ovvero quei bimbi che svezzai al primo programma di formazione HIRP. Ora davanti a me si parano dei ragazzoni grandi e magri, uno solo è più basso di me, gli altri mi sovrastano di parecchio, ma sono diventati piloti veri. Giusto per fare qualche nome, incontro Marco Faccani ed Andrea Tucci che fanno parte del progetto Team Italia guidati da un valente tecnico come Cristiano Migliorati, Federico Caricasulo il quale parteciperà al doppio impegno, CIV e campionato Europeo con il team Evan Bros, Michael Coletti l’unico che è in moto 3, ma assai competitivo, senza dimenticare quelli che hanno fatto il gran salto nel mondiale, gli affermati Romano  Fenati ed Andrea Locatelli, una gran bella nidiata che mi inorgoglisce oltre a evidenziare la bontà del progetto HIRP.

Tanti piloti e tanti team, anche fuori dai partecipanti al CIV.

C’era il blasonato team Pedercini con i suoi piloti, ma si è visto anche Michel Fabrizio, Roberto Rolfo, e Simone Grotzkyj Giorgi.Volti vecchi e nuovi, nel team Barni troviamo un Manuel Poggiali tirato a lucido e concentrato come ai vecchi tempi (rimpiangiamo sempre il suo stop prematuro), Manuel divide il box con Ivan Goi altra vecchia conoscenza dei GP, che fa di tutto per girare più veloce del titolato campione sammarinese. Si sa che il compagno di squadra è il primo avversario, così facendo si stimolano l’un l’altro tanto da portare i due piloti della Ducati Panigale in vetta all’ipotetica classifica dei tempi della categoria: non c’era un cronometraggio ufficiale, ma penso di non essere lontano dalla previsione fatta, i team si marcano e controllano da vicino, alla fine qualche indicazione trapela. Alex Polita e Matteo Baiocco fanno parte del gruppo, anche loro impegnati con carta vetrata ha dar giù alla “ruggine”.

E le gomme?

Questo bilmbetto di 5 anni è stato tutto il giorno con la tuta addosso: quando si dice la passione!

Questo bimbetto di 5 anni è stato tutto il giorno con la tuta addosso: e da perfetto Vip ha firmato anche autografi: quando si dice la passione!

La Pirelli era presente in forze e Norberto Merati con la sua immancabile cartelletta dava precise indicazioni, anche la Michelin è presente con un dispiegamento di forze da far tremare: la casa Francese rimasta fuori dalle  maggiori competizioni, cerca di risalire la china con i campionati Nazionali.

In uno stop ai box, ho visto rientrare Federico Sandi, subito attorniato da un nugolo di tecnici d’Oltralpe, tutti che ascoltavano le sue impressioni a caldo, mentre un tecnico BMW faceva domande in Inglese e modificava parametri al computer, un cavo collegato alla centralina aggiornava i cambiamenti: professionalità da GP. Tante coperte termiche, forcelle e mono posteriori di ogni marca, assistiti dai vari tecnici i soli ad essere autorizzati a fare modifiche a seconda dei problemi denunciati dal pilota, un unico filo conduttore: chattering, chattering, chattering, la parola più usata e odiata nei box. Ormai i tecnici delle sospensioni si approcciano al pilota dicendo: a parte il chattering la moto come la senti?

Il mitico Giovanni Sandi nel box del figlio Federico, attorniato dai tecnici

Il mitico Giovanni Sandi nel box del figlio Federico, attorniato dai tecnici

Tute nuove, nuovi caschi e grafiche, stivali e guanti tecnici, piloti grossi (vittime dei tortellini) e bimbetti minuti che vestono la tutta per l’intero giorno copiando i modi e le posture dei grandi.

E i costi?

Questa è la nota dolente delle nostre competizioni, non mi sono soffermato a chiedere ai vari team manager di SBK o Super Sport numeri riguardanti i loro costi (il mio cuore già provato non avrebbe retto), ma ho scambiato quattro chiacchiere con Michele Conti, ex pilota che mi confida a denti stretti che le spese sono enormi, insostenibili per i più, molte defezioni dell’ultimo momento, gli sponsor si ritirano, oltre che per la crisi, anche perché chi ha aiutato team con somme più o meno grandi vengono poi indagati dalla Guardia di Finanza, e devono giustificare le loro uscite, molti hanno sbottato: ma a me chi me lo fa fare? Rinunciando di fatto a sostenere le squadre.

L'unica cosa che aumenta nel mondo dei motori sono i costi, non gli sponsor

L’unica cosa che aumenta nel mondo dei motori sono i costi, non gli sponsor

Però i tecnici che lavorano nei team sono da pagare, molti sono improvvisati, sostenuti da grande passione, ma non preparati adeguatamente. I costi per approvvigionarsi una moto sono elevati e molto spesso sono leasing, quindi, si spende e non rimane nulla in mano. Pur disponendo di denaro, per esempio, una Honda modello 2014 non si trova, mentre per le KTM i costi sono esorbitanti. Non ci sono ancora dati ufficiali, ma le iscrizioni al CIV sembrano diminuite notevolmente, c’è un’emorragia di piloti e teams, al CEV (Campionato Spagnolo) che ha costi notevolmente più bassi e un prestigio sempre più crescente, essendo i piloti Spagnoli al vertice di tute le categorie, se ci si mette in luce nel loro campionato si è dei “manici” di sicuro.

Tempi difficili, crisi a questi livelli, ma la passione che ho respirato in questi tre giorni a Imola (che si sta  rifacendo il look) è rimasta intatta, sembra arrivato il momento per fare qualche cosa di concreto per salvare il motociclismo, per permettere a tutti di poter correre e misurarsi con gli altri anche se non si è facoltosi.

C’è un progetto on line su Face Book che si chiama  Free Motosport Group, che vuole cambiare il motociclismo, vale la pena di dargli un’occhiata e di sostenerlo.

Sara Rombo di Tuono

Sara Romboni in compagnia di Mario Lega chiede di poter lavorare per la Federazione

Sara Romboni, qui con Mario Lega, chiede di poter lavorare per la Federazione

Passeggiando nel paddock  ho incontrato gli occhi tristi di Sara Romboni, moglie del compianto Doriano. Una donna che era felice insieme alla sua famiglia e che in un attimo ha visto spegnersi la luce, è venuto a mancare il faro, il pilastro della sua famiglia, un buio difficile da attraversare. Incontro commovente, non solo per aver ricordato il triste avvenimento che ha lasciato un vuoto incolmabile, ma anche per le difficoltà che incontra Sara nella pratica quotidianità.

Sara ha incontrato il Presidente delle Federazione Motociclistica Paolo Sesti, con il quale ha avuto un franco colloquio. Sara quest’anno ha un incarico all’interno della Hospitality ma è giustamente preoccupata per il prossimo anno. Lei non vuole denaro gratuito, ma se lo vuole guadagnare fornendo una prestazione retribuita che gli consenta di allevare i propri figli, uno dei quali ancora piccolissimo, in maniera dignitosa.

Il Presidente ha affermato che farà “l’impossibile per aiutarla”.

Dichiarazione un po’ sibillina:  se è vero che Paolo Sesti è il Presidente, quindi il “capo” e non deve chiedere il permesso a nessuno, mi sarei aspettato che avesse tranquillizzato la signora anche per gli anni futuri. Coraggio, Presidente, visto che comanda e decide lei, faccia il passo giusto! Noi, dal nostro punto di vista, vi terremo informati dell’evolversi della situazione.

Domenica tutti al Mugello per la prima: e Buona Fortuna a tutti!

 

11 Commenti to “Mario Lega ha trascorso nei box i test pre-Civ che si sono tenuti a Imola. Sesti incontra Sara Romboni ma sul contratto 2015 ancora nulla di fatto”

  1. SMANETTONE scrive:

    Piloti si nasce, giornalisti si diventa. L’esempio lampante è Mario Lega da Lugo di Romagna, nato pilota e- attaccato il casco racing ( perchè quello stradale lo usa) al chiodo- è diventato un “bravo giornalista”già tempo fa dalle colonne della Rosea. E’ vero lui ha un vantaggio, è quello della Passssione ma leggere i suoi scritti è piacevole perchè Mario gli dà sempre del gran gas, anche con la penna.

  2. Simone Grotzkyj Giorgi scrive:

    Complimenti Mario, i tuoi articoli sono davvero scritti con passione! Bravo bravo!! :)

  3. Luca Ottaviani scrive:

    Gran bell’articolo Mario! Speriamo proprio che il CIV ritorni quello di qualche anno fa!
    Ciao!!! :)

  4. Pepe scrive:

    Era un grande quando correva, è un grande anche adesso che prende la penna e la intinge nel…curaro! Grande Mario, che certi personaggi sappiano che non possono nascondersi dietro a certe facile e scontate parole. Il politichese non è più di moda. Contano solo i fatti!

  5. gino scrive:

    Ohh Mario, ti ho”bevuto” anche oggi !!!!!

  6. Gianmarco Andreoni scrive:

    Complimenti , altro bell’articolo !!!
    Ciao

  7. IL BARISTA scrive:

    Un altro pezzo pieno di passione che coinvolgerebbe anche chi di moto non se ne intende, figurarsi per noi appassionati.E’ un ritratto di uno sport meraviglioso fatto da veri professionisti con non molti soldi ma che spinti da vera passione fanno di tutto per tirare avanti.Grande Mario e grande Romboni.

  8. massimo scrive:

    Grazie Mario mi sembrava di essere li ! Bella descrizione. Sul caso Romboni davvero tienici informati. E una cosa veramente importante. Sospendo ogni giudizio, ma se fmi non dovesse farequello che DEVE, scateniamo l’inferno!

  9. Teletavullia scrive:

    A me pare che ancora una volta ci sia la conferma che la realtà del mondo delle moto parli Tanto Italiano.. ma Tanto!! Di questi pre-test la descrizione è stata piena: come è nello stile di Lega ..chiara,semplice e di sostanza anche sentimentale!!!!! Ma non ci vogliamo accontentare e speriamo che arrivino altri 1000 di questi scorci di vita di moto!! Li Aspettiamo volentieri.

  10. valter petrini scrive:

    Gli articoli di Mario Lega hanno la capacità di coinvolgere anche i non appassionati come me di questo sport e di far capire le particolarità e gli aspetti più curiosi, ma anche i più tecnici, utilizzando quella semplicità di espressione propria di chi conosce la materia. La sua dote di descrizione porta il lettore a percorrere le varie sfaccettature dell’ambiente motoristico, dall’aspetto tecnico, all’aspetto economico e, non ultimo, all’aspetto umano, creando così un coinvolgimento totale tale da farti passare dal mero interessamento alla passione pura. Non è con l’enfasi, con l’esagerazione a qualunque costo, con l’esasperazione dei vocaboli che si deve descrivere un argomento (quello stile lo usa chi non conosce) bensì con la sobrietà, con la precisione, con l’obiettività, doti utilizzate da Mario Lega per far capire uno sport e un ambiente che gli sono famigliari e che, ancora oggi, lo vedono appassionato così com’era ai suoi esordi; complimenti, davvero un bell’articolo.

  11. brusco54 scrive:

    Grazie a tutti commento davvero affetuosi nei confronti del GRANDE Mario che li merita tutti.
    Dopo aver fatto conoscere Radio Tavulllia ( che mi ha consentito di fare un paio di scoop niente male) da queste colonne vedere che è nata Teletavullia mi piace un sacco e state sereni a Teletavullia: mario scriverà tanti altri pezzi e inoltre- se volete- io e luji possiamo “collaborare” con voi. Sarà un piacere Ciao a tutti di nuovo e grazie di cuore ancora per il vostro affetto

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