Superstrada Fano-Grosseto completata nel 2020. Parola del vice ministro Riccardo Nencini

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31 marzo 2014

FANO – La superstrada Fano – Grosseto sarà completata «tra il 2020 e il 2021», ha affermato il vice ministro Riccardo Nencini durante l’incontro sulle infrastrutture prioritarie nella nostra provincia, stamane della sala Montefeltro del quartiere fieristico pesarese, assicurando che «il tempo previsto è realistico». «Già domani mattina avrò una riunione con il presidente Pietro Ciucci, frutto dell’iniziativa odierna, perché è mio dovere mettere Anas intorno a un tavolo». «Gli impegni presi in questo confronto valorizzano ruolo e funzioni della Camera di commercio, che agisce nell’esclusivo interesse del territorio e del suo sistema economico, riuscendo a fare sintesi con le istituzioni e gli amministratori pubblici anche quando momenti delicati come le elezioni possono introdurre elementi di diffidenza tra le diverse sensibilità politiche», ha commentato, soddisfatto, il presidente camerale Alberto Drudi, davanti a una platea composta da comandanti militari e delle forze dell’ordine, amministratori pubblici, rappresentanti di categoria e imprenditori.

L’obiettivo dell’azione annunciata da Nencini è di sottoscrivere quanto prima la convenzione della società pubblico – privata candidata a completare la Fano – Grosseto sulla base operativa del project financing, la finanza di progetto. Proprio quell’accelerazione positiva auspicata dal presidente Drudi, che ha illustrato un documento condiviso dal sistema economico-istituzionale della nostra provincia. Sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice Camilla Fabbri, che in Parlamento si è prodigata per organizzare la visita del vice ministro: «Le nuove infrastrutture non sono solo una comodità per il cittadino, sono un elemento indispensabile al rilancio e allo sviluppo di un territorio, il nostro, e del suo sistema imprenditoriale».

A Nencini è stata sottoposta la necessità di completare i lavori nel porto di Pesaro, finanziando il secondo lotto. «Il piano triennale dei Lavori pubblici – ha argomentato il sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli – stanzia 5 milioni, ne mancherebbero altri 10. Mi sembrerebbe strano se fossero tralasciati, dopo che sono già stati spesi 17 milioni per il primo stralcio di un’opera ben incardinata sia nelle direttive del governo centrale sia nelle grandi linee dell’Unione europea». Ha risposto Nencini: «I porti sono competenza diretta del ministro, non mia, mi impegnerò con l’opera di persuasione». Ulteriore richiesta: un intervento risolutivo per sbloccare il cantiere del quarto tratto autostradale, tra Senigallia e Ancona Nord, fermo da un paio d’anni per le difficoltà della società appaltatrice. Una delegazione dei subappaltatori, che vantano circa 50 milioni di crediti e che stanno lavorando alla soluzione el caso, è stata ricevuta a fine incontro dallo stesso Nencini.

Il presidente Matteo Ricci ha invece ricordato che le Province sono state lasciate «senza un euro per la manutenzione delle ex strade statali», aggiungendo all’incontro un altro tema di carattere infrastrutturale: il destino del secondo casello A14 a Fano. Prima che Nencini definisse la superstrada Fano – Grosseto «la priorità delle priorità», il governatore marchigiano Gian Mario Spacca aveva rilanciato l’appello a fare presto: «Si convochino le tre Regioni interessate e l’Anas per costituire la società promotrice del progetto, altrimenti si rischia di perdere un anno di fondi Ue e le numerose manifestazioni d’interesse già esplicitate. Nell’ambito del progetto esecutivo ci sarà poi il modo di risolvere le questioni importanti per il territorio». Infine, «un’altra questione che grida vendetta. Il fondo nazionale per il trasporto pubblico attribuisce alle Marche il trasferimento pro capite più basso in Italia: il governo deve intervenire». Il vice ministro ha risposto che sono allo studio «criteri più razionali». Al tavolo dei relatori, inoltre, il vice presidente camerale Amerigo Varotti e il segretario generale Fabrizio Schiavoni.

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