“Aeroporto, rinnovo anticipato concessione immobili a Fanum Fortunae? Serve gara pubblica”

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5 aprile 2014

Lettera del Movimento 5 Stelle di Fano a tutti i consiglieri comunali affinchè, il 7 aprile nel prossimo consiglio comunale, non votino la delibera che propone il rinnovo anticipato della convenzione tra Comune e Fanum Fortunae per la gestione dei beni e servizi commerciali aeroportuali. Ci sono numerose incongruenze che segnaliamo in questo comunicato:

 

FANO – Nella riunione del Consiglio Comunale del 7 aprile il Sindaco chiederà di approvare il rinnovo anticipato della concessione alla società aeroportuale “Fanum Fortunae” Srl degli immobili costruiti nel 1995 dal Comune all’interno dell’aeroporto, convenzione che scadrebbe solo il 27 novembre 2015. Sulla base di quanto deliberato dalla Giunta Comunale il 21.03.2104, la nuova concessione durerà 15 anni e sarà completamente gratuita.

Si tratta dell’ennesimo tentativo del Sindaco uscente di anticipare decisioni politiche che spettano alla prossima amministrazione comunale (vedi delibera su fusione Aset), ben sapendo che i partiti che oggi sostengono Aguzzi non hanno speranza di entrare nella maggioranza che uscirà dalle elezioni.

Il Movimento 5 stelle ha già presentato un’interrogazione-diffida, ed ha scritto oggi una lettera ai membri del Consiglio Comunale spiegando i motivi per cui il rinnovo di tale concessione, nei termini deliberati dalla Giunta, è contro gli interessi del Comune e configurerebbe un danno erariale, ovvero:

1) La Fanum Fortunae eroga, direttamente o mediante appalto a terzi, servizi commerciali a pagamento agli utenti dell’aeroporto (vendita di carburante, bar-ristorante, ricovero degli aeromobili in hangar), senza riversare al Comune nemmeno una parte degli incassi. Non si vede perché la concessione non dovrebbe prevedere un canone che consenta almeno l’ammortamento dell’investimento fatto dal Comune;

2) La Fanum Fortunae non svolge alcun servizio di interesse generale e pubblico, essendo l’aeroporto di Fano aperto solo agli aeromobili privati ed essendo l’aeroporto stesso gestito direttamente dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), e non dalla Fanum Fortunae come si vorrebbe far credere;

3) Il rinnovo anticipato della concessione senza avere prima esperito una gara ad evidenza pubblica non ci risulta consentito dalle norme di legge in vigore, poiché la Fanum Fortunae non è una società partecipata soggetta a controllo analogo (in house) da parte del Comune, il quale non ha neanche la maggioranza delle quote sociali.

Il Comune ha già versato 496.835 Euro nella Fanum Fortunae, oltre ad aver speso una somma ingente per costruire gli immobili dove la Fanum Fortunae svolge la sua attività imprenditoriale, senza aver ricevuto ancora un Euro indietro. Né c’è alcuna possibilità che l’aeroporto possa in futuro generare ricadute positive significative sull’economia locale, non essendo certificato per il trasporto pubblico, né essendo previsto il suo inserimento nel Piano Nazionale degli Aeroporti emesso dal Ministero delle Infrastrutture.

E’ ora di mettere a reddito i beni comunali e cessare di sprecare denaro pubblico così ingenuamente. Ci sono ben altre priorità di interesse pubblico da soddisfare da parte di chi è chiamato ad amministrare il denaro dei cittadini.

 

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