Fano, Seri: “Diritto alla salute, il Santa Croce non si tocca”

di 

5 aprile 2014

Massimo Seri*

 

FANO – “Determinati reparti devono rimanere a Fano” dichiara il candidato a Sindaco Massimo Seri “perchè quello che è forse il più importante tra i diritti dei cittadini si garantisce solo attraverso la tutela e il potenziamento della nostra struttura ospedaliera”.

 

Un nosocomio può definirsi tale solo se ospita alcuni reparti di base: un pronto soccorso efficiente e fornito, una rianimazione e un’anestesia, una chirurgia e un trasfusionale. Su questi reparti non si transige e il centrosinistra affiancherà sempre i cittadini nella battaglia per una struttura ospedaliera efficiente e completa.

 

La riorganizzazione della Direzione dell’Azienda ORMN è un pericoloso percorso che va verso un depotenziamento qualitativo del Santa Croce, tanto più grave considerando quanto sia ancora remoto l’Ospedale unico. A rischio l’attività di un Pronto Soccorso attivo e l’estesa degenza internistica per acuti le cui eventuali urgenze chirurgiche verrebbero trasferite a Pesaro. Pertanto va mantenuta un’attività chirurgica di base (in elezione e in urgenza) come requisito minimo per il corretto funzionamento della struttura fanese.

Mentre l’obiettivo dell’Ospedale unico è infatti sempre più incerto e lontano nel tempo, la Direzione dell’Azienda ORMN è sempre più attiva nella rimodulazione organizzativa dei due presidi ospedalieri. L’Ospedale di Fano va verso la vocazione Medico-Geriatrica e di Chirurgia Specialistica mentre quello di Pesaro si orienta alla Chirurgia maggiore oncologica e non e alla Traumatologia. Il prossimo passo, previsto per gennaio 2015, è l’integrazione delle equipe fanesi nelle omologhe unità operative del presidio pesarese: a Fano rimarranno le attività ambulatoriali e del Day Hospital Chirurgico o poco più. L’urgenza chirurgica e la traumatologia maggiore verranno inviate a Pesaro, ciò va evitato!

 

Grande attenzione va data anche alle fasi che precedono e che seguono il ricovero ospedaliero: prevenzione e riabilitazione sono momenti fondamentali da considerare in una riflessione completa e attenta sulla sanità. Un grave problema è infine costituito dal disagio creato dalle lunghe liste d’attesa, una competenza di livello regionale ma sulla quale l’amministrazione può e deve esprimere dei pareri.

 

*Candidato a Sindaco Centrosinistra

 

 

Commenti chiusi.