Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale: “Pesaro non è più un’isola felice”

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5 aprile 2014

PESARO – “Pesaro da tempo ha smesso di essere quell’isola felice che tutti noi pensavamo fosse” scrive in una nota la sezione pesarese di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. “Purtroppo – continua la nota –  l’immagine di provincia felice è andata ad offuscarsi sino a spegnersi, e se tracciamo un bilancio degli ultimi cinque sei anni confrontando le statistiche ci accorgeremmo che avremmo ben pochi motivi per essere soddisfatti e tranquilli. Del resto nonostante le timide rassicurazioni della nostra amministrazione cittadina uscente, così come quella provinciale che ci parlano di una realtà da favola, l’ultimo rilevamento del Viminale, dati alla mano, sembrerebbe dimostrare ben altro. Nel rapporto del ministero dell’Interno sui delitti commessi e denunciati alle forze di polizia nell’arco del 2012 (omicidi, rapine, furti, scippi ecc.) la provincia di Pesaro Urbino spicca per un aumento dell’indice di criminalità pari all’8,23% rispetto al 2011, con 11.936 delitti commessi”.

Il balcone del Comune di Pesaro

Il balcone del Comune di Pesaro

“Il 2013  – continua la nota – sempre dati alla mano, non ha invertito questa tendenza e ricordiamo tutti, i terribili fatti delittuosi che hanno ferito mortalmente il nostro territorio. In tutto questo, non si possono dimenticare i preziosi consigli profusi a piene mani durante le visite ai vari quartieri del sindaco e dei suoi emissari che invitavano i cittadini a dotare le proprie finestre di grate, o di spendere cifre considerevoli in antifurti. Nel contempo, la sua amministrazione non ha trovato niente di meglio da fare, che tagliare le spese destinate alla sicurezza cittadina riducendo l’illuminazione nelle zone più a rischio ed eliminando il pattugliamento notturno della polizia municipale che potenzialmente sarebbe potuto essere un valido supporto alle forze dell’ordine. Anche le forze dell’ordine nonostante gli sforzi infatti, escono fortemente provate dai tagli imposti dal ministero dell’interno.

 

Purtroppo, oggi più che mai, una polizia falcidiata e penalizzata dai continui tagli di risorse e personale non può da sola garantire la sicurezza del territorio. L’assurdità di questa amministrazione appunto, è quella di pretendere che inermi cittadini si trasformino in addetti alla sicurezza per risolvere i problemi legati ad essa.

Vi sono state diverse iniziative nel corso degli ultimi anni da parte dei sindacati di polizia per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’aggravarsi dei problemi legati alla sicurezza. Un pò di numeri forniti alla stampa dagli esponenti sindacali del settore nei primi giorni dell’anno, a Gennaio 2014: Per tutta la provincia vi è una sola auto a disposizione con due operatori a bordo, i mezzi sono purtroppo obsoleti e poco efficienti considerando che che in media hanno percorso più di duecentomila km. Dal 1989 sarebbereo previsti a Pesaro 107 agenti, ma in realtà a disposizione ve ne sono solo 85, e l’età media degli agenti supera i 45 anni di età. Più volte sono state organizzate raccolte di firme dei cittadini, al fine di richiedere una maggiore attenzione alla sicurezza nel nostro territorio e sostenere una politica contro gli sprechi.

In una di queste occasioni, i rappresentanti sindacali denunciarono come nonostante il successo dell’iniziativa e le tante firme raccolte, nessun sindaco, rappresentante o amministratore politico del territorio avesse manifestato sostegno o si fosse attivato in alcun modo. Anzi, addirittura nessun esponente politico si è recato ad apporre la propria firma o ha preso l’impegno concreto di un incontro per capire il reale disagio delle forze dell’ordine, nonostante le stesse, li avessero invitati tutti formalmente. Si fa largo sempre più consistentemente dunque, la convinzione che il tema sicurezza non rientri in alcuna agenda politica dell’amministrazione locale, e lo dimostra il fatto che nessun esponente politico interviene o promuove alcuna iniziativa per cercare di modificare la situazione.

Dunque è grazie al senso del dovere di questi uomini e di queste donne che spesso fanno il doppio turno e un numero considerevole di straordinari, che ancora la situazione non è totalmente degenerata, ma purtroppo questo non è consolatorio.

Noi non abbiamo sentito il presidente della provincia – conclude la nota –  nonché candidato sindaco, fare alcuna menzione in merito, ma al contrario lo abbiamo sentito parlare di provincia felice, di strade sicure, e di una città totalmente godibile per i cittadini quando basta guardarsi attorno per rendersi conto che la realtà è ben diversa. Non ci può bastare sapere che in altre città vi sono condizioni peggiori. Noi vorremmo continuare a vivere bene nella nostra, con le strade sicure e illuminate a dovere, con il poliziotto di quartiere presenza costante e amichevole tra la gente, con una sede appropriata per le forze di polizia che possa garantire loro rapidità ed efficacia di intervento dando loro la possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro”.

 

 

 

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