Sgominata la banda dei napoletani, avevano rubato 59 mila euro tra le poste di Colbordolo e Acqualagna

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5 aprile 2014

PESARO – Come anticipato ieri, oggi sono stati resi noti i dettagli degli arresti che, grazie alle indagini dei carabinieri di Pesaro, Urbino e Acqualagna, hanno smantellato la banda di napoletani che, fin dal 2012, assaltava gli uffici postali della nostra zona. Sono cinque le ordinanze per furti aggravati: una in carcere, una con obbligo di dimora e tre ai domiciliari. La banda, attiva in diverse regioni italiane, è stata ritenuta colpevole anche dei colpi effettuati a Colbordolo nell’8 ottobre 2012 (40 mila euro rubate) e ad Acqualagna una settimana dopo (colpo da 19 mila euro). Colpivano quasi sempre il sabato sera, operando sull’impianto d’allarme, e  facendo così in modo che fino al lunedì successivo nessun potesse accorgersi di nulla. Come avvenuto a Colbordolo.

Si tratta di Ferdinando Marigliano Sansone, 38 enne, pluripregiudicato per reati specifici; Manolo Ambrosetti, 35 enne, pluripregiudicato per reati specifici; Antonio Zinno, 32 enne, pluripregiudicato per reati specifici; Giacomo Spampinato, 44 enne, pluripregiudicato per reati specifici; Massimo Coppola, 39 enne, pluripregiudicato per reati specifici.

Dopo il fermo di Salvatore Regalbuto, 32 anni, i militari hanno individuato i responsabili dei furti nella provincia di Napoli e nel ravennate. Le indagini, i pedinamenti e le intercettazione telefoniche in varie località di Emilia Romagna, Umbria, Toscana e Campania avevano portato all’arresto in flagranza di  reato di 8 persone. Ieri, il colpo definitivo al sodalizio criminale.

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