Whisky, Coca(ina) e Casinina: da S.Marino al pub, così venivano riforniti imprenditori della zona

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5 aprile 2014

URBINO – Nascondeva la cocaina tra le bottiglie del pub. E così, ricevuta direttamente da San Marino, la smerciava ai clienti. Spesso imprenditori e artigiani della vicina zona industriale. L’operazione si chiama “Whisky e coca(ina)”, è stata condotta negli ultimi 5 mesi dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Urbino, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Simonetta Catani, e ha portato a 4 provvedimenti cautelari. In carcere una donna di 44 anni di San Marino,  già nota per spaccio di cocaina: è stata incastrata appena superato il confine, giovedì pomeriggio, mentre andava dal dentista a Rimini.

Ai domiciliari è finito un campano di 44enne, da tempo residente a Macerata Feltria, fabbro-saldatore a San Marino: si occupava dello smercio della droga in Italia direttamente oppure utilizzando una coppia italiana residente a Casinina di Auditore ritenuta al di sopra di ogni sospetto. La coppia, secondo la ricostruzione degli inquirenti,  aveva il duplice compito di custodire la cocaina e  venderla sfruttando la professione della donna: barista in un pub della zona. Il traffico, sempre secondo le ricostruzioni fornite, andava avanti almeno da un anno, consisteva in un etto al mese (al prezzo di 100 euro al grammo) e serviva per rifornire artigiani e industriali della zona compresa tra Mercatale di Sassocorvaro, Macerata Feltria e Casinina.

 

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