Disastro Vuelle, dal +11 a una sconfitta che spinge Pesaro a passo dalla Legadue

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6 aprile 2014

VICTORIA LIBERTAS PESARO – VANOLI CREMONA 86-91

 

Victoria Libertas Pesaro: Musso 3, Bartolucci 0, Terenzi 0, Johnson R. 15, Pecile 11, Dordei 5, Trasolini 10, Anosike 21, Turner 6, Petty 15. All.Dell’Agnello

 

Vanoli Cremona: Chase 15, Zavackas 4, Marchetti 3, Woodside 6, Jackson 22,Basola ne, Spralja 5, Bertoncelli ne, Pisacane ne, Kelly 8, Rich 20, Ndoja 8, All. Pancotto

 

Arbitri: Cerebuch, Sahin, Borgioni

 

Spettatori: 3911

 

Parziali: 25-22, 28-25, 17-26, 16-18

 

Pecile. Foto Danilo Billi

Pecile. Foto Danilo Billi

PESARO – Rimane solo la matematica alla Vuelle per sperare nella salvezza, ma la sconfitta subita dalla Vanoli Cremona con il risultato di 91 a 86 condanna in maniera quasi definitiva Pesaro alla Legadue. Dopo essere stata avanti anche di 11 punti sul 60 a 49, Pesaro si perde nei suoi mille problemi tradita da Turner e da scelte non sempre all’altezza di coach Dell’Agnello, che non riesce mai a trovare un quintetto che riesca a tenere il campo su ambedue i fronti. In un ultimo quarto giocato in maniera indecorosa, la Vuelle spreca una marea di palloni e finisce meritamente per perdere un incontro che non si doveva e poteva lasciare agli avversari.

Si gioca con la consapevolezza che la vittoria di sabato sera della Sutor ha complicato notevolmente la rincorsa pesarese verso il penultimo posto, la Vecchia Guardia espone lo striscione “La gente come noi non molla mai” per caricare ambiente e squadra in un match delicato come quello odierno, Dell’Agnello parte con il solito quintetto All American e per vedere un italiano sul parquet si dovranno aspettare i primi cambi perché anche Cremona non ha atleti nostrani nel suo starting five, parte bene Pesaro sull’asse Petty-Johnson con la Vuelle che si porta sul 6 a 2 iniziale, una tripla di Trasolini e un gioco da tre punti di P.P. costringono Pancotto a chiamare il suo primo timeout con i padroni di casa che conducono sul 13 a 7, sembra funzionare il pick and roll con Anosike bravo a convertire un paio di buone giocate offensive (16-10) con la Vanoli che ha già esaurito il bonus dei falli anche se Pesaro come da brutta abitudine stagionale ha già fallito quattro liberi, primi cambi in casa biancorossa con Musso e Dordei sul parquet anche per i due falli ingenui commessi da Anosike e dal 21 a 12 si passa in un amen al 21 a 19 con un parziale di sette a zero frutto di cattive scelte offensive pesaresi e con la tripla di Chase si consuma il sorpasso ospite, prima di un paio di fiammate in velocità di Petty che chiudono un paio di minuti di black out offensivo dei ragazzi di Dell’Agnello che alla fine del primo quarto conducono per 25 a 22.

Due liberi di Pecile inaugurano il secondo periodo con Anosike che continua il suo lavoro ai fianchi della difesa cremonese con i suoi tiri in avvicinamento verso il ferro, buon momento di Dordei con un paio di rimbalzi e la tripla del 32 a 24, raddoppiata nell’azione successiva da capitan Pecile per il nuovo più otto pesarese, si sta tirando solo dai 6.75 con Cremona che infila tre triple consecutive allo scadere dei 24 secondi che le consentono di rimanere tranquillamente in scia sul 39 a 35, ma Pesaro si può affidare alla strapotere atletico di Anosike già arrivato a quota 13 punti con diversi falli subiti e Dell’Agnello riprova il doppio playmaker con Pecile e Petty a dividersi il compito in cabina di regia, in attesa di ritrovare qualche segnale di vita da uno spento Elston Turner, le nove triple realizzate da Cremona sono un brutto segnale per la difesa pesarese che non riesce a chiudere decentemente dall’arco, mentre in attacco si continua a cercare con insistenza il gioco dentro l’area con diverse penetrazioni al ferro anche per caricare di falli gli avversari (già quattro cremonesi a quota tre falli personali) e un primo quarto giocato ad alti ritmi e poca difesa si chiude con la Vuelle avanti per 53 a 47.

Le statistiche di metà partita evidenziano i 100 punti complessivi segnati dalle due formazioni con Pesaro brava a sfruttare l’asse Petty-Anosike e Cremona che con uno stellare dieci su sedici da tre punti si mantiene agevolmente in partita, mentre gridano vendetta i sette liberi già falliti dai padroni di casa.

Una tripla di Musso inaugura il terzo periodo con Trasolini a portare la Vuelle sul 60 a 49, ma non c’è tempo di gioire per la doppia cifra di vantaggio perché con il solito controbreak frutto di pessimi attacchi biancorossi, la Vanoli rientra a meno due con una tripla di baby Marchetti e si deve ricominciare tutto da capo sul 60 pari dopo un break di undici a zero, ci pensa Johnson con una tripla a fermare un’emorragia offensiva preoccupante per una Vuelle vittima di una mancanza di fosforo in cabina di regia, dove né Petty, né Pecile riescono a far girare il pallone con i giusti ritmi e su un contropiede di Chase la Vanoli vola sul 69 a 65 e la brutta sensazione che Pesaro sia entrata in un tunnel dal quale non sarà semplice uscirne, le palle perse anche in maniera banale contribuiscono a spazientire un pubblico che vede la retrocessione sempre più vicina e sul 73 a 65 per gli ospiti si chiude un break di 24 a 5 che potrebbe aver segnato il match, in un terzo periodo che si conclude con Cremona avanti per 73 a 70.

La Vecchia Guardia scende nel parterre per incitare una Vuelle che ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per riaprire la partita, Cremona si mantiene avanti (80-74 al 33’) sfruttando i punti deboli della difesa biancorossa e ci vogliono due triple di capitan Pecile e di Johnson per riportare in parità il match a quota 80, si aspetta sempre una reazione da Turner, completamente in ombra finora con soli sei punti a referto, e Dell’Agnello rischia anche una strana zona con Petty in punta e gli angoli colpevolmente scoperti per le triple aperte dei cremonesi, si entra negli ultimi tre minuti con Cremona avanti per 87 a 82 e sull’ennesima forzatura di Petty, Jackson porta i suoi a più sette con due minuti esatti sul cronometro, Pesaro segna solo un libero con Anosike e spreca in maniera puerile tutti gli ultimi possessi, Cremona non ha bisogno neanche di dannarsi l’anima per portare a casa i due punti che gli valgono la matematica salvezza, mentre per Pesaro si aprono scenari di retrocessione, risultato finale 91 a 84.

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