Il Fiume Foglia meriterebbe di vivere: istituiamo un organo di controllo locale”

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6 aprile 2014

IL FIUME FOGLIA MERITEREBBE DI VIVERE

Giovanni Dall’Asta* 

Facendo una passeggiata lungo il corso del fiume Foglia, storicamente chiamato Isaurus (da cui sembra derivare il nome di Pesaro), dalla foce all’interno, è possibile osservare lo stato di degrado in cui versa il ns. amato corso d’acqua.

Esso nasce nel cuore del Montefeltro e insinuandosi tra paesi, monti e colline, arriva a sfociare in Adriatico.

Fiume Foglia

La foce del fiume Foglia 

In passato, sicuramente, aveva un ruolo importante nella vita delle città che attraversava, oggi viene percepito unicamente come un intruso pericoloso.

Io ritengo, che il nostro fiume, non sia un intruso scomodo.

Lasciando perdere le polemiche che riguardano la mala gestione perpetrata negli anni e che lo ha portato in questo stato, penso che sarebbe interessante attuare questi pochi punti per far ritrovare, al fiume Foglia e alla sua città, una nuova identità:

eliminazione dello sbarramento di ghiaia, fanghi e legname, che ostruiscono l’uscita e quindi condizionano e pregiudicano l’utilizzo del corso d’acqua e lo sviluppo di attività;

stipulare accordi con i gestori delle concessioni attive sul fiume, che preveda una riduzione drastica delle tasse, in particolare quelle sui rifiuti, in cambio di una gestione (manutenzione) e controllo delle sponde in prossimità della foce;

controllo costante degli scarichi abusivi lungo tutto il corso del fiume, onde evitare riversamento di liquami e/o materiali nocivi nelle acque, che poi andrebbero a finire sulle spiagge limitrofe alla foce;

istituire un organo locale di controllo, in collaborazione con la Protezione Civile e autorità del Parco San Bartolo, che svolga un’attività di sorveglianza sul fiume e che in caso di piene e/o apertura della diga di Mercatale, predisponga un piano d’emergenza, lo stesso dovrà effettuare un censimento e successivo spostamento della popolazione di nutrie che attualmente vivono sulle sponde del fiume, danneggiando gli argini;

creare percorsi pedonali e ciclabili, su entrambe le sponde, che servano, oltre che da collegamento semplice verso l’interno della città, anche per la quotidiana manutenzione e controllo dell’intero corso d’acqua;

incentivare, ove possibile e compatibilmente con gli standard di sicurezza, qualsiasi attività sportiva, commerciale e dilettantistica lungo il fiume;

rifacimento del moletto di levante che, seppur realizzato da poco, versa in condizioni pessime, rovinando l’immagine della Baia Flaminia.

 

Ritengo che, attuando questi pochi punti descritti, il fiume Foglia possa ritornare ad essere un corso d’acqua vivibile e utilizzabile da tutta la città di Pesaro. Vedo positivamente le ciclabili realizzate in questi anni, ma per esempio, ritengo sia stato un omicidio premeditato, il taglio delle piante secolari lungo gli argini.

Istituendo un organo di controllo locale e dando al fiume l’importanza che merita, questi scempi non accadrebbero più.

 

*candidato al Consiglio Comunale Lista Civica Siamo Pesaro

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