Un consigliere regionale guadagna circa 12.000 euro lordi al mese. E a 60 anni, dopo una sola legislatura, vitalizio di 1800 euro. Serve un taglio

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6 aprile 2014

 Pino Longobardi*

PESARO – I nostri consiglieri regionali percepiscono mensilmente un compenso base di 6.200 € netti (circa 12.000 € lordi). Per molti di loro si aggiungono varie “indennità” (presidente di commissione, rimborsi, ecc.) fino ad arrivare anche a 7/8000 € netti. A questo va aggiunto un vitalizio di 1.800 € mensili, che percepiranno al raggiungimento dei 60 anni. Questo trattamento è scandaloso dal momento che i contributi versati nei cinque anni di legislatura garantirebbero una pensione di 400 € mentre il resto viene integrato attingendo ad un fondo regionale, cioè dalle nostre risorse.

In questo momento di crisi e di formidabili tagli i nostri consiglieri ci impongono di fare sacrifici rinunciando a servizi e sostegni per i più deboli, ma non sono assolutamente intenzionati a rinunciare ai loro privilegi di casta politica. L’attuale gestione economica del vitalizio agli ex amministratori regionali costa alla collettività come differenza tra contributi e prestazioni erogate una cifra superiore ai tre milioni di euro annui che significano 15 milioni di euro per una legislatura, cioè 5 anni, e che tale cifra senza adeguati interventi riduttivi è destinata ad incrementarsi per le prossime legislature. In considerazione di ciò e degli tagli effettuati dal Governo centrale agli enti locali,per il contenimento dei costi, il comitato richiede all’assemblea legislativa delle Marche quanto segue: 1) la riduzione di un 20% della voce emolumenti di carica dei consiglieri e della giunta a partire dall’attuale legislatura; 2) la riduzione del vitalizio, a partire dall’attuale legislatura, per gli ex amministratori prevedendo un massimo erogabile fino a 2.500 euro; 3) a partire dalla prossima legislatura che il vitalizio sia corrisposto all’età pensionabile prevista dalle normative nazionali in maniera correlata ai contributi versati al pari di quanto avviene per tutti i lavoratori. Tali risparmi che si possono valutare in una cifra variabile tra 1 a 2 milioni di euro dovrebbero essere indirizzati per un 50% verso i comuni per attività sociali. Queste richieste ci sembrano un segnale vero di attenzione di condivisione della classe politica verso le problematiche della gente comune che fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Non si comprende perchè si chiedono sacrifici a tutti i cittadini per risollevarci da una crisi economica massacrante e per garantire a tutte le fasce della popolazione la sopravvivenza e non siano proprio i nostri rappresentanti a dare l’esempio, considerato che le proposte avanzate “non li mettono sul lastrico” ma continuano comunque a garantire un corrispettivo più che dignitoso per il lavoro che svolgono. A tutti i consiglieri comunali marchigiani, di qualsiasi appartenenza politica, verrà chiesto di farsi portatori e firmatari di una mozione con cui impegnare il proprio consiglio sulle richieste alla Regione che permetteranno di recuperare risorse da spendere sul territorio, a favore dei comuni stessi che sono i più colpiti dai tagli della finanza pubblica.

*Liberi X Pesaro

Per maggiori informazioni vai alla pagina su Facebook NO AI VITALIZI

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Un commento to “Un consigliere regionale guadagna circa 12.000 euro lordi al mese. E a 60 anni, dopo una sola legislatura, vitalizio di 1800 euro. Serve un taglio”

  1. […] Leggi la nota di Liberi X Pesaro sui vitalizi dei consigliere regionali: clicca su http://www.pu24.it/2014/04/06/un-consigliere-regionale-guadagna-circa-12-000-euro-lordi-al-mese-e-a-… […]

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