Volley Pesaro, troppi errori in una vittoria al tie-break che rischia di essere inutile: la penultima in classifica la mura 27 volte

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6 aprile 2014

VALDARNO VOLLEY – VOLLEY PESARO 2-3
VALDARNO VOLLEY: Rondini, (0/2), Ambrosi 13 (4/9; 9 muri), Basciano 14 (10/44; 3 ace; 1 muro), Botti (L: ricezioni 31, errori 7, positiva 29%, perfetta 16%), Allighieri 6 (3/19; 3 ace), Mori, Ricchiuti 6 (0/4; 2 ace; 4 muri), Casprini 12 (11/41; 1 muro), Torniai ne, Felladi 18 (6/14; 12 muri). Allenatore: Lapi
VOLLEY PESARO: Spadoni 3 (½; 1 ace; 1 muro), Carraro 5 (2/5; 2 ace; 1 muro), Boriassi 7 (4/9; 3 ace), Micheletti, Zuccarini 15 (11/47; 4 ace), Natale ne, Fiesoli 9 (6/25; 2 ace; 1 muro), Salvia 17 (11/24; 6 muri), Battistelli (L: ricezioni 35, errori 7, positiva 51%, perfetta 23%), Trinci 2 (1/3; 1 muro), Sacchi, Gioia 15 (13/41; 1 ace; 1 muro). All. Bertini
ARBITRI: Giusto di Chiavari e Soffietto di Rapallo
PARZIALI: 25-15; 19-25; 25-20; 20-25; 12-15 in 121 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: FIGLINE: Battute 101, errori 9, punti 8. Ricezioni 89, errori 14, positiva 36%, perfetta 19%. Attacchi 133, errori 12, muri subiti 11, punti 34, 26%. Muri fatti 27. PESARO: Battute 101, errori 11, punti 13. Ricezioni 89, errori 13, positiva 52%, perfetta 22%. Attacchi 156, errori 17, muri subiti 27, punti 49, 31%. Muri fatti 11
NOTE: al seguito del Volley Pesaro nove magnifici Balusch.

Mani nei capelli per coach Bertini davanti ai numeri della sua squadra

Mani nei capelli per coach Bertini davanti ai numeri della sua squadra

PESARO – La penultima in classifica non conquistava punti dal 16 febbraio, ma ha giocato col cuore, come s’aspettava coach Bertini, che mai – crediamo – avrebbe pensato di prendere 27 muri, che dovrebbero essere un poco invidiabile record. Se leggete attentamente le statistiche, Volley Pesaro, ha fatto di tutto per farsi male, per farsi volere male: aggiungete ai 27 muri i 17 errori in attacco, i 13 in ricezione e le 11 battute sbagliate: il totale è 68! Quasi tre set regalati alle avversarie.

Cinque lunghissimi set per tornare a casa con due soli punti, che – in verità – vista la testa e la tecnica messe in campo erano sembrati una chimera.

Il Volley Pesaro si è salvato al tie-break, la sua coperta di Linus (non potrebbe essere altrimenti per chi ha Snoopy nel proprio Dna) in una stagione vissuta in altalena. Mai Pesaro ha perso al quinto set. Ma non basta, perché stasera è sceso al quarto posto, avendo scialacquato in Toscana, sprecando contro chi ha mostrato ardore e voglia di lottare in una partita che non ha reclamizzato la bellezza della pallavolo.

Un punto gettato al vento, come quello lasciato a Trevi e i tre “regalati” a Loreto. Il terzo posto è sfuggito di mano e non sarà facile recuperarlo, dovendo vincere sempre, senza perdere neppure le briciole nelle quattro partite rimaste da stasera alla fine della stagione, che comprendono due scontri diretti. Ma forse forse le ragazze di Bertini si esaltano con le forti e si deprimono con le deboli…

PRIMO SET

Volley Pesaro come le temperature di città sconosciute: non pervenuta. Chissà cosa hanno provato i tifosi che hanno viaggiato per più di 200 chilometri nell’assistere a una prestazione così indecorosa. Roba che chi si è messo davanti al computer, per seguire il punto a punto, si è chiesto se fosse uno scherzo. Tutto vero, invece, protagonista – negativa – quella che coach Marco Lapi alla vigilia ha presentato come “La corazzata del campionato, la squadra più attrezzata del girone, un gruppo la cui ossatura è composta da giocatrici del Club Italia e con individualità di assoluto livello”.

Sarà… L’inizio è un secchio d’acqua gelata: 6-1 per Figline con Bertini obbligato a fermare il gioco. Si vedono Fiesoli e Salvia, ma il Valdarno è avanti 8-4 Figline al primo time out tecnico. Si torna in campo ma la difesa e il gioco non ci sono. Sull’11-4 Bertini chiama un altro minuto di sospensione. Inutilmente. Due ace consecutivi di Ricchiuti affondano Pesaro, che è sotto di 10 al secondo stop tecnico: 16-6. Pesaro è ancora in… viaggio. Gioia e Zuccarini non trovano i colpi, le fast di Boriassi non restano in campo. Bertini schiera Spadoni, arriva una timida reazione, ma è un fuoco di paglia. Con il minimo sforzo Valdarno vince 25-15 portandosi sul 1-0.

SECONDO SET

La difesa e la ricezione lasciano ancora a desiderare, ma crescono attacco e muro. Trascinato da Zuccarini (2 ace consecutivi), Pesaro è avanti 5-8 al primo timeout tecnico. Finalmente le ragazze sono in partita, con la grinta giusta! Immediata reazione toscana. Le ragazze di Lapi sono con le spalle al muro, a un passo dalla retrocessione, e danno tutto, tanto da ribaltare il punteggio alla seconda pausa tecnica: 16-13. Prima Zuccarini, poi Salvia (veloce e muro) impattano a quota 16. Sorpasso Pesaro sul 17-18. Un grande momento di Gioia porta al 18-2, obbligando il coach del Valdarno a chiamare la sospensione. La battuta di Zuccarini mette in crisi la difesa, Fiesoli chiude con un muro: 19-25.

TERZO SET

Coach Bertini aveva chiesto “condizione mentale perfetta e di giocare al proprio livello”. Nel terzo set, come già nel primo, la richiesta dell’allenatore è una scritta sulla sabbia, cancellata dalle onde. Subito 4-1 per Valdarno con due muri su Zuccarini e un ace. Sullo slancio, è 8-4 e

Pesaro è di nuovo – con testa, difesa e attacco – al primo set. Reagisce, quasi da sola, Fiesoli che centra due ace e, in collaborazione con Boriassi che sfrutta la cattiva ricezione avversaria, pareggia a 9. Dopo il recupero, il sorpasso: 11-13 con diagonale di Gioia. Ma il muro di Pesaro non tiene, Battistelli riceve male e ne approfitta Valdarno (16-14), che allunga ancora: 18-15, ingenuità difensiva che obbliga Bertini a fermare il gioco. Gran punto pesarese a muro, ma l’arbitro lo concede a Valdarno facendo saltare la panchina di Pesaro e Bertini: 21-17. Zuccarini e Carraro accorciano (21-19), ma Valdarno ha gli occhi di tigre e chiude 25-20. Un punto è fuggito, ma il rischio è di lasciarli tutti in riva all’Arno.

QUARTO SET

Non è un caso che anche questo parziale inizi male, anzi peggio. 3-1 Valdarno e rosso a Gioia per proteste contro il secondo arbitro per un doppio palleggio non fischiato a Valdarno. La partita non ha un padrone, le squadre si marcano punto a punto, molto agonismo e poco gioco.7-6 ace Carraro; 8-6 Valdarno al primo time out tecnico. 8-9 con Zuccarini a far male in battuta e Salvia da posto centrale con i primi tempi. Ma Fiesoli e Gioia non passano e dal 10 pari si passa al 14-10. Sull’onda dell’entusiasmo, Valdarno more ogni palla. Bertini chiama Trinci in campo al posto di Fiesoli, ma è 16-13 con una invasione di Carraro Reazione immediata e Zuccarini sorpassa (16-17). Poi si ripete con una bella parallela (19-20). Ace di Carraro, due muri di Salvia, mani fuori di Zuccarini: 19-24. ChiudeSalvia da posto 3: 20-25, si va al tie-break con l’imperativo di sprecare un solo punto.

QUINTO SET

Il tie-break sarà anche un amico in più, ma l’avvio è preoccupante, anche se il tabellone del Pala San Biagio indica 1-4. Un muro su Gioia, un ace di Basciano, che era data per infortunata, un altro muro su Zuccarini ed è 4 pari. Si gioca punto a punto, Pesaro avanti al cambio di campo: 7-8. Entra Micheletti per Salvia e va in battuta. Gioia realizza l’8-9, Bertini fa il sdoppio cambio con Sacchi-Trinci per Carraro e Gioia. Gran muro di Eva che – orgogliosa pisana – lancia un urlo a tutta la Valdarno: 8-10. Ma Fiesoli non passa e siamo ancora lì, avanti di un punto. Diventano 2, anzi tre quando Carraro sorprende – di seconda – la difesa avversaria 10-13. Valdarno mette il cuore oltre l’ostacolo, mura due volte Zuccarini ed è a tiro: 12-14. A togliere l’imbarazzo ci pensa Salvia che mette giù il pallonetto del 12-15 che non salva l’onore ma garantisce almeno due punti. Dopo tanta sofferenza, era il minimo.

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A FILIPPO MASINI

La 22^ giornata, 9^ di ritorno, proponeva anche un’altra sfida domenicale, tra Filottrano e Loreto. Ha vinto la Lardini, che si è ripresa subito dopo la sconfitta di Pesaro.

Il quadro completo:

giocate sabato:
Bastia – Casette 3-1
Olbia – Rieti 3-0
Trevi – Firenze 3-1
Perugia – Todi 3–0
Pagliare – Cagliari 3-0

giocate domenica:
Figline Valdarno – Pesaro 2-3
Filottrano – Loreto 3–1 (25-19; 25-16; 19-25; 25-18)

La classifica

Perugia e Filottrano 52
Olbia 49
Pesaro 48
Casette 45
Bastia 43
Firenze 32
Loreto 27
Rieti 23
Pagliare, Todi e Trevi 22
Figline 16
Cagliari 9

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