La denuncia di Solo Pesaro: “Abusivismo e crisi colpiscono anche gli acconciatori”

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7 aprile 2014

Fabiano Arcangeli, candidato al consiglio comunale  per la lista civica “Solo Pesaro”

Fabiano Arcangeli, candidato al consiglio comunale per la lista civica “Solo Pesaro”

Fabiano Arcangeli*

PESARO – Forse non tutti sono al corrente che i parrucchieri italiani sono considerati tra i più bravi e preparati del mondo e quelli della nostra città non sono sicuramente da meno anzi le eccellenze nella nostra provincia rappresentano la norma. Tutto questo rischia però rischia di finire a causa di tanti fattori tra cui cito i più importanti, i costi di gestione ormai troppo elevati, la burocrazia e purtroppo la piaga dell’abusivismo.

Attenzione però, bisogna sapere che i 3 fattori sopracitati sono concatenati tra loro e ognuno di loro è causa dell’altro.

Quello che molti non sanno infatti è che se fino a qualche anno fa le agende dei rappresentanti (di cui faccio parte) erano piene di nomi di saloni che cercavano personale qualificato e non riuscivano a trovarlo, ora è l’esatto opposto, le nostre agende sono piene di ragazzi e ragazze usciti dalle scuole professionali, che non trovano quasi più nessuno disposto ad assumerli.

Il motivo è legato soprattutto agli alti costi di gestione del personale che molti non possono più permettersi.

Ultimamente purtroppo abbiamo anche assistito alla chiusura di alcuni saloni con conseguente licenziamento della mano d’opera.

Tutto questo non fa altro che incrementare l’abusivismo, che con un effetto boomerang che si ripercuote sull’attività dei saloni in regola, provocando un’emorragia di clienti e quindi un’ulteriore perdita di fatturato.

La perdita di fatturato si trasferisce al consumatore finale nel momento in cui vengono tagliati i costi sui prodotti e la formazione, fornendo così una qualità servizio-prodotto sotto gli standard ai quali siamo abituati.

Per fermare questo circolo vizioso, la lista civica “Solo Pesaro” la settimana scorsa ha presentato in consiglio comunale, una mozione per chiedere più controlli e cercare di arginare questo fenomeno diventato oramai dilagante.

Secondo gli ultimi dati oramai una persona su due si affida al mercato “parallelo”, se solo riuscissimo a ridurre il fenomeno di un buon 50% il tutto si tradurrebbe con un aumento di clientela del 25% verso i saloni in regola, stimolando così le riassunzioni e dando respiro ad un mercato diventato oramai asfittico.

L’impegno che mi assumo come candidato al consiglio comunale e quello di rivedere assieme ai miei colleghi di lista, tutte le normative che regolano il settore in questione, cercando di avere una gestione più snella ed efficace delle attività, e premiare chi assumerà nuovo personale.

*Candidato al consiglio comunale per la lista civica “Solo Pesaro”

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