Volley Pesaro, coach Bertini vede il bicchiere mezzo pieno: “Alla fine abbiamo vinto”

di 

7 aprile 2014

Le ragazze del Volley Pesaro, unica squadra cittadina vittoriosa nel fine settimana

Le ragazze del Volley Pesaro, unica squadra cittadina vittoriosa nel fine settimana

PESARO – Sarebbe stato opportuno fermarsi a Figline, a sciacquare i panni in Arno, facendo ammenda degli errori commessi, dei 27 muri subiti, che se non sono un record mondiale poco ci manca… Fosse accaduto a Busto Arsizio, gli Amici delle Farfalle avrebbero perso la voce a forza di urlare “mu-ro-ne!”.

Ricordo che l’anno scorso – commenta Matteo Bertini – ne facemmo 26…”.

Domenica le sue ragazze si sono schiantate contro le mani di Claudia Felladi (12 muri), Alessandra Ambrosi (9) e Ramona Ricchiuti (4). Solo Valentina Salvia ha tenuto botta, stampandone 6 in faccia alle attaccanti di Figline…
“Un po’ sono merito loro, tanto demerito nostro… Tirare forte e dritto contro le centrali non è mai la scelta migliore…”.

Un vostro difetto, in verità, che avevate corretto in corsa variando i colpi. Contro Filottrano, una settimana prima, le ragazze erano state brave. Invece, in Valdarno, sono ricadute nel solito errore.
“Quando manca lucidità e magari pensi che la partita sarà comunque facile, che tanto la palla cadrà a prescindere da quel che fai, agevoli le avversarie. Loro hanno visto uno spiraglio e ci hanno provato e noi abbiamo rischiato di perdere 3 a 1, senza conquistare punti. Noi non eravamo lucidi in attacco, loro facevano punto sui nostri attacchi. A stringere, si è pagato questo. Per fortuna, nel quarto set le ragazze hanno tirato fuori orgoglio, grinta, determinazione e sono venute fuori da una situazione difficile…”.

In cui erano precipitate per colpe proprie, ma anche per scelte dei due arbitri che coach Bertini ha difficoltà a definire.
“Dopo il terzo, ci stavano rubando anche il quarto set. Ci hanno fischiato di tutto, soprattutto cose mai viste. Mai visto fischiare una palla accompagnata a una centrale su un primo tempo sbagliato. E hanno mostrato un cartellino rosso a Caterina Gioia colpevole di avere detto “l’ha toccata”. Sono cose che ti mandano fuori di testa. A fine partita ho parlato con l’osservatore degli arbitri e non sapeva cosa dirmi…”.

Detto degli arbitri, è preoccupante che le ragazze non abbiano capito quanto era importante, e adesso lo è di più, non perdere punti, e set, da qui alla fine della stagione regolare.
“Il problema è che – mi metto al primo posto – non siamo entrati in campo con il giusto atteggiamento, quello mostrato con Bastia e Filottrano. Purtroppo, è qualcosa che si fa inconsciamente. Ti ripeti tutti i giorni che la partita è importante, poi vedi i filmati e credi che al di là della rete c’è una squadra che batterai facilmente. E’ un errore che abbiamo fatto più volte, ma evidentemente non ci è servito da lezione”.

Il giorno dopo ha digerito la delusione?
“Ma sì… Il punto perso non compromette niente, il nostro futuro dipende ancora da noi, senza dovere sperare nelle disgrazie altrui… E’ chiaro, i rimpianti ci sono, ma preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno, perché comunque abbiamo vinto”. Che poi è stato l’unico successo dello sport pesarese, ko nel basket, nel calcio e nel rugby.

Il punto che avete perso nei confronti di Olbia vi impone di vincere sempre. Fossero arrivati i tre punti di Figline, potevate permettervi di non vincere a Casette, dove in ogni caso sarà difficile, perché i playoff sarebbero stati certi superando Olbia. Ovviamente facendo il pieno con Trevi e a Rieti.
“Sì, ma a patto di non concedere neppure un set a Olbia. Il discorso è semplice: prima ci sarebbero serviti 10 punti su 12, adesso 11. Non ci sono alternative”.

Resta il fatto che nell’ultimo periodo avete “regalato” 4 punti: 3 al Loreto, 1 a Figline. Loreto, dopo la vittoria di Pesaro, ha superato – al tie-break – solo Todi, perdendo anche con Cagliari.
“Però anche Olbia le ha lasciato due punti…”.

In trasferta, non in casa come avete fatto voi.
“E’ vero che sono tre punti che ci fanno male anche oggi, ma dobbiamo guardare avanti: ci attendono quattro finali, tre da vincere bene, una anche al tie-break”.

Martedì pomeriggio (PalaSnoopy ore 17-19) riprenderete gli allenamenti: può anticipare cosa dirà alle ragazze?
“Quello che ho sottolineato fra un set e l’altro: non dobbiamo buttare otto mesi di lavoro, che ogni partita va affrontata come a Bastia e con Filottrano, con quella concentrazione, quella lucidità, quell’atteggiamento. E dirò loro che niente è perduto e il futuro è ancora nelle nostre mani, ma solo se scenderemo in campo nel modo che ci siamo detti un mese fa…”, dopo la sconfitta di Perugia.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>