“Ciao Janine”, la seconda edizione del premio dedicato alla ragazza francese prigioneria ad Auschwitz

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8 aprile 2014

PESARO – Giovedì 10 maggio, alle 10.30, si svolgerà una conferenza stampa per la seconda edizione del premio “Ciao Janine”. Nella sinagoga di Pesaro si riunirà la giuria del concorso, organizzato dalla presidenza del Consiglio comunale di Pesaro, dalla Prefettura e dalle scuole superiori di Pesaro e Fano. Scopo dell’iniziativa è mantenere viva la memoria di Janine, compagna di prigionia di Liliana Segre ad Auschwitz, tra i giovani che rifiutano la logica violenza e la guerra.

Esiste un profondo legame tra la città di Pesaro e Liliana Segre, sopravvissuta all’orrore del campo di concentramento. Infatti è cittadina onoraria di Pesaro.

Liliana Segre ha più volte raccontato ai ragazzi delle scuole la sua drammatica esperienza.

“Janine – ha raccontato Liliana Segre – era una ragazza francese che con lei lavorava nella fabbrica di armi del campo. Una mattima si era presentata con una mano fasciata a causa di un grave infortunio. Tutte sapevano che quella inabilità l’avrebbe condotta direttamente ai forni crematori. E’ un mio grande rammarico la morte di Janine, perché non ebbi il coraggio di guardarla né di salutarla”.

Per il presidente del Consiglio comunale Ilaro Barbanti, “Janine è il simbolo di tutte le donne uccise nell’indifferenza e nella solitudine”. Nasce da questo il premio dedicato a Janine e giunto alla seconda edizione.

La giuria è composta da un docente dell’Univeristà di Bologna, un docente dell’Università di Urbino, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Urbino, il presidente del Rotary club Rossini di Pesaro, quello della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, due consiglieri comunali e due studenti dell’Isia di Urbino.

Ciao Janine, il manifesto

Ciao Janine, il manifesto

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