“Condannato il Comune di Fano: impediva l’invio di comunicati Cgil. E il candidato Carloni manda mail elettorali a tutti i dipendenti”

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9 aprile 2014

IL 7 Aprile il Tribunale di Pesaro ha rigettato, con condanna alle spese, l’opposizione avanzata dal Comune di Fano contro il decreto che accertava l’antisindacalità del suo comportamento in relazione alla vicenda dei comunicati sindacali della CGIL che non furono trasmessi via mail, perché ciò fu impedito dall’amministrazione, ai dipendenti, nei difficili mesi della vertenza sul contratto integrativo.

Questo conferma che l’atteggiamento del Comune di Fano fu discriminatorio nei confronti della nostra sigla sindacale che, all’epoca, lo ricordiamo, portava avanti, con il consenso dei dipendenti, l’impegno a far si che tutti gli arretrati e le spettanze dei dipendenti, derivanti dal contratto integrativo di ente, fossero pagati e rifiutarono la mediazione al ribasso che l’Amministrazione aveva proposto. Un impegno che, alla fine è stato premiato.

Nelle stesse ore in cui apprendiamo la buona notizia, alcuni dipendenti ci informano di una e-mail di chiaro stampo elettorale inviata a tutti i dipendenti comunali, del candidato sindaco Mirco Carloni,. Ci chiediamo come sia possibile che un singolo candidato possa inviare a tutti i dipendenti un simile comunicato sulla base delle leggi che regolano la comunicazione durante la campagna elettorale e ai fini del rispetto della privacy.

Con le elezioni alle porte tutti i candidati si esercitano nella discussione su come si possa migliorare il funzionamento della macchina comunale, e questo è sicuramente cosa buona, tutti si spendono con energia nel lodare i dipendenti pubblici, il loro lavoro, la necessità che che sia giustamente retribuito. E anche questo è bene. Bisognerebbe però farlo sempre, con costanza e coerenza, dopo anni in cui l’esercizio di denigrazione del lavoro pubblico è servito in realtà per lasciare oltre tre milioni di lavoratori e lavoratrici della scuola, dell’università, della sanità pubblica, dei comuni e dei ministeri senza contratto dal 2009, per smantellare attraverso i tagli lineari i servizi pubblici oramai ridotti al lumicino e senza, in realtà, avanzare mai nessuna proposta seria di riforma e di riorganizzazione della pubblica amministrazione.

Fano è lo specchio di tutto ciò: c’era la CGIL da discriminare, c’era una organizzazione del lavoro da smantellare, c’era da gettare discredito sui dipendenti che dovevano accettare in silenzio “perchè fuori ci sono migliaia di persone senza lavoro”. Il risultato oggi è che l’organizzazione e i servizi del Comune di Fano sono in grave difficoltà, senza un’organizzazione e responsabilità stabili, senza una progettualità che possa consentire alle persone che ci lavorano di dare il meglio di sé e nell’interesse dell’intera comunità cittadina.

Comunicato firmato da:

Simona Ricci – Segretaria Generale CGIL Pesaro Urbino

Roberto Rossini – Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Pesaro Urbino

Angela D’Alessandro – Segreteria Provinciale Funzione Pubblica Pesaro Urbino – Responsabile AA.LL.

 

5 Commenti to ““Condannato il Comune di Fano: impediva l’invio di comunicati Cgil. E il candidato Carloni manda mail elettorali a tutti i dipendenti””

  1. Giuseppe De Leo scrive:

    Il candidato Mirco Carloni inviando una mail ai dipendenti del Comune di Fano negli indirizzi di posta elettronica istituzionale degli stessi di chiaro stampo elettorale, ha violato la legge e la normativa speciale sulla privacy. Già questa mattina ho inviato una nota protocollata al Segretario Generale per le dovute segnalazioni al Garante Nazionale per la privacy. Il Segretario generale dovrà notiziare dell’accaduto anche la Prefettura di Pesaro. Giuseppe De Leo Direttore Generale Comune di Fano.

  2. Valeria scrive:

    Violazione della privacy??? ad una mail ISTITUZIONALE??? Che essa stessa per definizione e’ di obbligatoria conoscenza PUBBLICA??? Forse sarebbe bene rinfrescare le proprie conoscenze giuridiche in materia di privacy!

    • FabriTnT scrive:

      Valeria cara, forse faresti bene te a rinfrescarti le conoscenze giuridiche. Ti ricordo che è considerato illegale l’uso di questi dati personali per scopi DIVERSI da quelli per cui sono presenti on-line (compreso l’invio di messaggi a scopo commerciale, pubblicitario…). È quindi obbligatorio, per non violare la privacy degli utenti, accertarsi del loro consenso prima di utilizzare il loro indirizzo di posta elettronica per qualsiasi scopo. Il sig. carloni ha chiesto il consenso prima di inviare questa mail???

  3. Valeria scrive:

    ti do una notiziona….gli indirizzi mail ISTITUZIONALI non sono PERSONALI,pertanto ciò che affermi e’ privo di ogni fondamento!

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