Casello di Fano Nord, appello di Carloni al ministro Lupi

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10 aprile 2014

Carloni e Lupi

Carloni e Lupi

FANO – Il casello autostradale di Fenile è un’infrastruttura troppo importante perché Fano vi possa rinunciare. Con questa convinzione il consigliere regionale Mirco Carloni, candidato sindaco della coalizione “La scelta giusta per Fano”, ieri si è recato a Roma per incontrare il ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi al fine di caldeggiare la realizzazione dell’opera superando l’impasse determinata dalla bocciatura del progetto da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche.

 

“Ho rappresentato al ministro Maurizio Lupi il problema della cancellazione del casello di Fano Nord – afferma Mirco Carloni dopo l’incontro -, casello previsto e finanziato da Società autostrade ma bloccato da un parere contrario dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. L’opera è strategica per Fano, non può passare sotto tono il danno causato dal blocco di un’infrastruttura che risolverebbe diversi problemi di viabilità. Il ministro Maurizio Lupi ha preso l’impegno di verificare e intervenire sul tema”.

 

La tegola cadde sul capo dell’amministrazione comunale, e quindi della città di Fano, oltre un anno fa allorché la Soprintendenza rilevò che il progetto del casello violava un vincolo posto trent’anni prima dalla Regione (col Ppar), su proposta dello stesso Comune di Fano, a tutela delle “singolarità faunistiche e geomorfologiche del territorio” in vista della creazione di un parco fluviale nella valle dell’Arzilla.

 

Il casello di Fano Nord, in combinazione con il casellino di Pesaro Sud ridotto a una sola direzione, è ritenuto anche dagli ambientalisti fondamentale per alleggerire la statale Adriatica e la rete viaria di Fano di buona parte del traffico di scorrimento, in particolare di quello pesante, spostandolo sull’A14 e sulle opere viarie accessorie. Ma dopo la bocciatura del casello da parte della Soprintendenza, a Fano sono rimaste solo le opere compensative, in particolare una bretella di dieci chilometri che devierà il traffico della statale Adriatica da Fano Sud (Tombaccia) a Belgatto per poi farlo confluire, non potendolo indirizzare sull’A 14, nella rete urbana, in via della Giustizia, rischiando inevitabilmente per farla collassare.

 

Perciò nel programma della coalizione “La scelta giusta per Fano” è previsto il recupero di quest’importante infrastruttura, insieme alla verifica della possibilità di finanziare con fondi straordinari il completamento dell’interquartieri, con il terzo tratto fino a Gimarra ormai accantonato dall’amministrazione comunale per i costi di realizzazione proibitivi. Una via d’uscita dall’impasse può essere la revisione del progetto del casello di Fano Nord. “Secondo me si può anche ridurre l’impatto ambientale dell’opera – sottolinea Mirco Carloni – progettandola in una zona di paesaggio non vincolata. Tuttavia per i fanesi questo investimento è importantissimo, non possiamo perderlo”. Le speranze sono affidate al ministro Lupi.

 

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