Inizio col botto per il Gp di Austin. In conferenza stampa Colin Edwards annuncia l’addio alle corse: “La decisione è presa: a fine stagione mi ritiro”

di 

10 aprile 2014

Colin Edwards e PolA volte, la televisione è impietosa. Soprattutto quando, con insistenza, si sofferma per lunghi secondi su quegli occhi lucidi che  tradiscono un’emozione grande così e che mai avresti pensato di vedere sul volto di uno dei più “duri” campioni del motomondiale. E’ successo tutto abbastanza velocemente oggi durante la conferenza stampa di presentazione del Gp di Austin in Texas. Sul palco, si avvicendano prima Marc Marquez, poi Valentino Rossi, quindi Nicky Haiden che all’improvviso prende il posto di Jorge Lorenzo, che ha un gran mal di gola e dà forfait. Tra i big c’è anche lui, Colin Edwards che quando prende la parola, tutto d’un fiato spara la bordata della giornata: “Approfitto di questa occasione, del fatto che sono nella mia terra, in Texas, davanti alla mia famiglia e a quelli che mi hanno aiutato nella mia carriera, per annunciare che questo è il mio ultimo anno di corse. Alla fine di questa stagione mi ritirerò». E poi sbotta in una risata, come gli abbiamo visto fare per molti anni, tanto per stemperare l’emozione che lo attanaglia, mentre le guance diventano rosso fuoco e gli occhi, come detto, trattengono a stento le lacrime.

Colin Edwards e Valentino Rossi

Colin Edwards e Valentino Rossi

Colin Edwards, conosciuto anche come Texas Tornado per via del soprannome che gli fu dato da una rivista americana, la Oreco Cycle News, perchè si addiceva perfettamente alla sua figura, chiude la carriera a 40 anni, dopo avere speso una vita sulle moto, nei circuiti in giro per il mondo. E dopo avere vinto due titoli mondiali in Superbike. «Sono in giro per il mondo dal 1995, ora è tempo di dedicarmi alla mia famiglia e ad una vita più tranquilla».

A questo punto, continuare come se niente fosse diventa tutto molto più complicato: lo ammette per primo Bradley Smith, che non sa cosa dire, tanto la notizia lo ha lasciato di stucco. Per fortuna ci sono lì vicino Marc Marquez e Valentino Rossi, che sanno benissimo come si fa a tenere alta la tensione di una conferenza stampa. Marquez è sincero:” Quando vedi il ritiro di un pilota sei triste, ma credo che Colin possa essere fiero della sua carriera. Ha cominciato a correre nel campionato del mondo quando avevo solo due anni, quando avevo 15 anni lui mi conosceva già e questa era stata una grande sorpresa per un pilota giovane come me.   Grazie Colin, per tutto quello che hai fatto”. Valentino:”Sinceramente sono molto triste, perché Colin è uno dei miei migliori amici tra tutti i piloti. Abbiamo condiviso la moto nel 2000 e credo che questo sia il più bel ricordo che ho insieme a lui perché ci siamo divertiti molto. Siamo stati compagni di squadra per molto tempo, in splendidi momenti della mia carriera e in ottime stagioni con la Yamaha. Insieme abbiamo anche corsa una 8 Ore a Suzuka ed abbiamo pure vinto, magnifico! Colin è venuto spesso a Tavullia, per allenarmi sulla mia pista. Si, signori, sono triste perché è un ragazzo molto in gamba, è un ottimo pilota e ci mancherà molto. La speranza è che rimanga nell’ambiente”.

Conoscendo Colin, forse lo rivedremo ai circuiti solo come spettatore: troppo diversa la sua vita da quella di tutti gli altri piloti di MotoGp. Di sicuro non gli mancheranno le competizioni e se ha deciso di stare più vicino alla moglie Alyssia ed i suoi due figli Gracie e Kayte vuol dire che la decisione presa oggi gli frullava nella testa da un po’ di tempo.

Colin ci lascia alcune bellissime parole su Marco Simoncelli e Valentino Rossi nella bella intervista che rilasciato a Filippo Falsaperla sulla Gazzetta e di cui riportiamo alcuni stralci: “Quando ero giovane volevo “distruggere” il mio compagno di squadra, ora invece sto cercando di aiutarlo. Ho un unico rimpianto nella mia carriera, avrei potuto vincere più di due titoli in Sbk ma poi a quel punto non sarei mai venuto in MotoGP. (…) Non dimenticherò mai l’incidente di Marco (Simoncelli), fu un fottuto disastro: ci manca. L’ho visto cadere, anche Vale lo ha visto, ma eravamo sicuri che sarebbe andato verso l’esterno, quando me lo sono trovato davanti ho cercato di fare il possibile.

Colin EdwardsDei piloti attuali Rossi è sicuramente il migliore, è capace di tirare fuori da una moto tutto il potenziale. Ricordo una volta era 12° al Sachsenring e vinse. Ed io so che moto aveva. Certo, ora a 35 anni ha superato la fase migliore della carriera. Uno che mi piace molto è Marquez, è come Valentino da giovane. Ha personalità, sorriso, lo amano tutti. Lorenzo non mi piace perchè è un pilota che si lamenta sempre…e poi non si poteva vedere in Qatar di notte con gli occhiali da sole. Mentre per Pedrosa che dire: gli si sono aperte tante porte ma non ha mai preso quella giusta”.

Grazie Colin. E adesso, please,  take it easy, prenditela con calma ma continua, come sempre, a divertirti!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>