L’Italia allarga i Valori: con Acacia Scarpetti dentro a sorpresa gli indipendenti Fresina e Cascino

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10 aprile 2014

PESARO – L’Italia allarga i Valori. Luca Acacia Scarpetti, Massimo Fresina e Piergiorgio Cascino. Tutti riuniti a sorpresa sotto un unico simbolo, L’Italia dei Valori, senza un candidato sindaco e in attesa di capire se questo percorso potrà confluire in un dialogo con il centrosinistra che appoggia Matteo Ricci sindaco.

Acacia Scarpetti e Fresina

Acacia Scarpetti e Fresina

E’ stata una sorpresa nella sorpresa la conferenza stampa organizzata questa mattina in piazzale Lazzarini. “Ho cercato di mettere insieme un gruppo di cambiamento ma non siamo riusciti in questa aggregazione – ha spiegato il dottor Massimo Fresina, che nei mesi scorsi aveva annunciato di candidarsi a sindaco di Pesaro con una propria lista civica – Dentro il contesto attuale, con tre grandi schieramenti, la mia presenza come candidato sindaco è marginale o poco rappresentativa. Però, in tanti mi hanno chiesto di insistere e andare avanti. Così, questo percorso mi ha portato a Luca Acacia Scarpetti, un amico storico, e all’Italia dei Valori, un contenitore in cui io non problemi a stare con un ruolo indipendente”. Nessuna tessera, quindi.  “Stiamo cercando di aggregare una serie di persone e capire se ci possa essere un contatto con il centrosinistra.  Che peraltro è sempre stata la mia area di riferimento, vista la mia estrazione socialista. Io ho sempre dichiarato di avercela contro la nomenklatura, un modo di gestire la città e le relazioni. Quindi, se riusciamo in questo senso ad avere un peso in un rapporto con il centrosinistra, e far arretrare di qualche centimetro questo muro e allargare le finestre per far entrare un po’ d’aria, si può fare”. Si lavorerà sotto un unico simbolo, L’Italia del Valori, ma per ora non c’è un candidato sindaco. “Da qui al 25 aprile – rimarca Fresina -quando le liste andranno definite, abbiamo la possibilità di capire se trovare una relazione valida col centrosinistra. Se non sarà possibile faremo un nostro percorso, sperando poi di poterlo usare al meglio in una logica di prospettiva”.

Luca Acacia Scarpetti, consigliere regionale Idv e storico riferimento dell’Italia dei Valori a Pesaro, spiega la scelta da un’altra prospettiva: “Fresina fa parte di quei 20-30 personaggi che corteggio da sempre. Sapere che è in lista come me è un valore aggiunto per l’Italia dei Valori. Io ho l’obbligo morale e materiale di organizzare il partito in città. Con l’Idv vogliamo dare contenuti agli slogan, ai titoli, che si sono sentiti. Noi parliamo di programmi, altri di nomi. Ecco perché ci siamo ritrovati con Fresina: abbiamo ragionato sui punti in comune che abbiamo. Noi abbiamo scritto nero su bianco quello che abbiamo in testa. Massimo Fresina  lo condivide anche se non sono certo le tavole di Mosè e quindi potrebbero essere riviste insieme. Però ci sono dei punti fermi che saranno il nostro cavallo di battaglia. La nostra squadra sarà composta da 32 persone e, in buona parte, è pronta e cercherà di abbracciare tutti i settori del nostro territorio”.

PUNTI FERMI: OSPEDALE, MERCATO, VECCHIO PALAZZETTO E UN PATTO ETICO DI SISTEMA

Un punto fermo? Eccolo: nuovo ospedale sì, no a Fossosejore, ma solo dopo aver visto il piano industriale e socioeconomico che lo accompagnerà. Quindi, non un no a priori ma neppure un sì a scatola chiusa.

Fresina sottolinea: “Sarebbe una follia dire no a un nuovo ospedale. Ma come si dice: vedere moneta, mostrare cammello. L’ospedale nuovo deve stare dentro un contesto, Pesaro non è avulsa dalla Marche: c’è tutta realtà territoriale da rispettare. Il discorso di dove piazzarlo è lana capria. Serve un piano per capire in che realtà si inserisce. La mia proposta, visti i ritardi, era cosa ne facciamo di quello che abbiamo? Mi sembra una follia dividere i reparti tra Pesaro, Fano e Muraglia: intaseremo l’Adriatica con le ambulanze! A mio avviso di potrebbe tenere a Pesaro l’alta specializzazione, a Fano le cronicità e lunga degenza (molto maggiori per peso quantitativo numerico) e a Muraglia il polo di oncologia-ematologia. Non vorrei che aspettando il nuovo ospedale andasse in malora tutto il resto…”

Acacia Scarpetti allarga il panorama ad altri punti fermi e di convergenza com Fresina: “Il centro storico si è yankeezzato, con soli centri commerciali si è svuotato il centro. A noi piace l’idea del mercato cittadino in centro, è così in tutte le città. E ci piace l’idea di vecchio palaspost di Pesaro torni in vita”.

Non solo: proposto anche un patto etico di sistema. Ovvero, tutti gli atti pubblici del Comune aperti ai cittadini. “Se passa è un cambiamento epocale” ha confidato Acacia Scarpetti. “Un comune aperto vuol dire poter dialogare in maniera continua. Come riuscimao a concretizzare queste cose? Il termine è il 25 aprile per presentare le liste. Abbiamo un dialogo aperto con il centrosinistra, la nostra area di riferimento”. L’ironia si Scarpetti nella chiosa: “Idv ha cercato anche di dialogare con i Grillini, perché non sono i soli ad avere onestà e valori… Ma è stato impossibile”.

CON RICCI? CI LAVORIAMO MA PER IL MATRIMONIO  BISOGNA ESSERE IN DUE

Fresina ribadisce il concetto: “Il cambiamento può essere rivoluzione o anche modifica alla partecipazione, bisogna capire che peso si ha in queste cose. Da noi contano le persone ma bisognerà vedere che livello di attenzione saremo in grado di promuovere e che forza saremo in grado di portare, eventualmente, dentro quella realtà. Ricci potremmo appoggiarlo? Certo. Bisogna capire come appoggiarlo, che disponibilità c’è. Se non succederà? Noi cerchiamo 18-20 persone che reggono la città. Se non si trova la convergenza con il centrosinistra, andremo da soli senza problema. Per fare un matrimonio bisogna essere in due”.

SORPRESA CASCINO: ESCO DALL’UDC E SCELGO IO DOVE ANDARE

Piergiorgio Cascino

Piergiorgio Cascino

Intanto, è arrivato il terzo “invitato” alle nozze. Piergiorgio Cascino, consigliere comunale in uscita dall’Udc e sfidante di Luca Ceriscioli nelle ultime elezioni comunali. Eccolo, l’altro colpo a sorpresa che per “il valore aggiunto” Fresina rappresenta un ulteriore “valore aggiunto” al gruppo che si riunisce sotto l’Idv.

“Con l’Udc finisco con l’ultimo consiglio comunale del 28 – ha annunciato Cascino – sono rimasto fedele ai miei elettori per tutto il mandato. Non è una scelta facile, per me, ma i rimpianti non servono a niente. Entrerò nell’Idv come indipendente. Al di là dei simboli contano le persone, la mia frequentazione con Fresina, la nostra voglia di dare uno scossone, l’essere stati un po’ snobbati, anche da chi ci aveva detto che non sarebbe mai stato sostenuto o legato ai partiti, invece poi si è candidato con l’opposizione. L’Udc, invece, ha provato a fare un accordo con il NCD e poi, ieri sera, mi è stato chiarito che appoggerà Ricci e difficilmente potrà utilizzare il simbolo. Quindi, se permettete, ho scelto io dove andare. L’esperienza che ho maturato ho deciso di finalizzarla con Fresina condividendo, come indipendenti, certi valori. Ma penso che oggi,  il confine tra destra e sinistra, sia labile. Sono convinto che le elezioni comunali, prima di tutto, si facciano con le persone. Ed eccomi qui”.

 

 

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