Austin, Marquez imbarazzante: con la gomma dura vicino al record. Tre italiani nei primi 5 con Dovizioso Iannone e Rossi su tutti. Lorenzo solo 8°

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11 aprile 2014

MotoGp, prove libere 1.

Dopo appena due giri il cronometro dice che Marc Marquez  fa sul serio, tremendamente sul serio. Il vincitore 2013 piazza subito un 2’05”904 dopo 4 giri che vuol dire lasciarsi Valerossi a 1”681 ma che si dimezzano al giro successivo. Dietro ai due show men del Qatar, Smith, Pol Espargarò e Jorge Lorenzo.
Ancora un giro e Marquez sembra come punto da un’ape, ogni giro un record: 2’05”3 al 5° passaggio, Rossi scivola al 3° posto dietro a Pedrosa che si ricorda di essere un pilota di punta della Honda, soprattutto dopo le punture di spillo di ieri da parte di Edwards.

 Marc Marquez show man a Austin. Viaggia a tempo record. imbarazzantr

Marc Marquez show man a Austin. Viaggia a tempo record. imbarazzante per lui e gli altri piloti

Se Marquez vola, però, Valentino sembra davvero rinato e lotta come un leone:  ma lo show dello spagnolino campione del mondo non è ancora finito: a 18’ dal termine scende a 2’04”8, cioè a sei decimi dal record della pista, mentre al giro successivo scende a 2’04”7. Lui è di un altro pianeta, gli altri inseguono.

E Lorenzo? Non pervenuto. E la cosa preoccupa, anche perché non si schioda dal 12° posto. Quanto torna ai box, prende per mano il capotecnico Ramon Forcada e gli fa vedere la ruota posteriore. Segno che la sua moto non ha la trazione giusta e la cosa gli fa saltare la mosca al naso. Ahi ahi, Jorge!

MotoGp, prove libere2.  La domanda principale che si fanno piloti e team, stranamente, non riguarda i tempi in prova ma una sola, semplice semplice: Ma che tempo farà domenica?  Già, perché il meteo qui in Texas, dà i numeri: c’è chi dice che pioverà poco, chi molto, chi si attende addirittura un tifone e chi invece che dice che ci sarà un sole che splende. Nel dubbio, c’è chi prova anche le gomme hard, quelle più dure, nel caso possano servire in gara.

Sia come sia, quando i piloti vanno in pista, dopo la sberla che si sono presi da Marc Marquez nelle prime libere, la volontà e di mettersi in mostra e tentare di mettere in crisi il campione del mondo. Fatica inutile: Marc piazza al secondo giro un 2’04”716 ma quel che è bello vedere è che al 2° posto c’è Dovizioso, a soli 7 decimi che è una specie di capolavoro sapendo che non sta ancora bene causa influenza e soprattutto in grado di migliorare ancora portandosi a 670 millesimi da Marquez, cioè quasi 1” meglio della mattina. E Lorenzo? A forza di urlare e strepitare gli hanno dato retta e lui si porta al 3° posto a 694 da Marquez.

La gomma dura la sta usando anche Valentino Rossi  per vedere  cosa si può fare con una gomma del genere: capito che non è cosa, Rossi torna ai box proprio quando Marquez dà ancora un momento di magico show, addirittura con 1” di vantaggio al T3: Incredibile! Marc chiude in uno stratosferico 2’03”825 a soli 8 decimi dal record della pista e siamo solo al primo giorno! Quando torna ai box si scoprirà che Marc ha usato una gomma dura! Roba da tornare ai box e andare a casa! Alle spalle del Caimano, c’è Pedrosa che a mezz’ora dal termine è 2° a…1”179, davanti a un ottimo Iannone a 1’”336, poi Dovizioso e Lorenzo. Si fa vedere anche Bradl, che si piazza 2° e fa scalare Pedrosa Iannone e il Dovi.

Ma è Marquez che fa sentire piccoli tutti gli altri: lui somiglia sempre di più a Stoner: sale in moto, spara tempi incredibili e poi sta a guardare che succede. Ripeto: difficile trovare nuovi aggettivi per il campione spagnolo che a 14’ dalla fine del turno, stampa altri caschi rossi e un tempo siderale: 2’03”490 a 4 decimi dal record della pista. E sempre usando la gomma dura: se domani userà la morbida, chissà quale tempo riuscirà a fare: ai confini dell’1’59”? mai dire mai.

A 10’ dalla fine delle prove Pedrosa si ricorda di essere il compagno di squadra di Marquez e gli si mette in scia: per modo di dire, è 2° a 1”2, mica noccioline. Dovizioso e Iannone provano la gomma morbida a -6 minuti, potrebbe essere una buona scelta in vista della gara se, domenica, il tempo potrebbe fare le bizze. Mancano 4’ e Valentino sale in terza posizione: il distacco è sempre 1”3 ma almeno è vicinissimo a Pedrosa! Fatica sprecata per Rossi, perché il Dovi utilizza al meglio la morbida e si piazza 2°. Dietro al boss sono tutti vicinissimi Dovi, Pedrosa Rossi e Bradl, mentre Lorenzo torna 6°, a 1”4.

Iannone ci stupisce ancora: per un attimo è 2°, poi Dovizioso lo ripassa: vedere le due Ducati lì davanti a Pedrosa e Rossi ha dell’incredibile, segno che il lavoro di Dall’Igna comincia a dare i suoi frutti.

Quando sventola la bandiera a scacchi è imbarazzante vedere che Pedrosa riesce solo a inserirsi tra Dovizioso e Iannone. I tempi finali dicono che Marquez a parte, tutti gli altri 11, cioè sino a Bautista, sono racchiusi in un secondo. Marc fa un altro sport. Purtroppo per tutti.

motogp2222

 

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