Per la Vuelle l’impresa è quasi disperata

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11 aprile 2014

La Vuelle in panchina. Foto Danilo Billi

La Vuelle in panchina. Foto Danilo Billi

PESARO – Ognuno deve fare il proprio mestiere e quindi è comprensibile che tutto lo staff biancorosso, dal presidente al direttore sportivo, sia ancora concentrato ufficialmente sulla possibilità di salvarsi in extremis, pur consapevoli dell’estrema difficoltà dell’impresa: quattro punti di distacco a quattro giornate dal termine sono francamente un ostacolo troppo alto da superare per una squadra che ne ha vinti appena 6 di incontri sui 26 giocati e che tra l’altro viene da quattro sconfitte consecutive, palesando uno stato di forma che va man mano calando con la crisi tecnica e psicologica che ha colpito Elston Turner, unico vero leader di questa Vuelle 2013-14, il solo che sia riuscito a portare a casa qualche vittoria grazie a dei prodigiosi rush finali nelle partite punto a punto. Potremmo riproporvi per l’ennesima volta il calendario di Pesaro e Montegranaro, ma a differenza di qualche giornata fa non sembra poi così favorevole ai ragazzi di Dell’Agnello e soprattutto c’è la consapevolezza che la Sutor riuscirà a conquistare quel paio di vittorie (in casa contro Avellino e l’ultima sul campo di una Cremona ormai salva) che costringerebbero la Vuelle a vincerle tutte e quattro per affiancarla e superarla in extremis, grazie al vantaggio nello scontro diretto.

Ma parliamoci chiaro, Pesaro rischia di non vincerne più nemmeno una delle quattro partite rimaste, perché le trasferte di Reggio Emilia e Brindisi rimangono proibitive e sono diventati complicati anche i match casalinghi contro Bologna e Venezia, smentendo clamorosamente chi pensava bastasse vincere gli otto incontri casalinghi nel girone di ritorno per agguantare il penultimo posto, idea che poteva anche reggere quando è stata formulata a gennaio, ma che ci è esplosa in mano quando le ultime in classifica hanno effettuato quelle mosse che la Vuelle non ha voluto o non è stata in grado di compiere: smuovere il proprio roster.

Pesaro l’ultimo movimento di mercato lo ha fatto con colpevole ritardo, a fine gennaio, ingaggiando con Perry Petty quel playmaker titolare che le mancava dall’inizio della stagione e sapevamo già che quello sarebbe stato l’ultimo scossone dato da Cioppi alla squadra a prescindere dall’andamento del campionato, invece le altre dirette concorrenti non sono rimaste a guardare e hanno tutte effettuato quei cambiamenti che le hanno permesso di togliersi dalle zone calde e di tentare addirittura di agganciare in extremis il treno per i playoff: Bologna, dopo aver perso la scommessa Casper Ware, ha ingaggiato il play Warren e il lungo Ebi e con questo nuovo assetto ha vinto tre partite consecutive, Varese si è liberata di coach Frates e di un corpo estraneo quale era diventato Kee Kee Clark, promuovendo head coach Bizzosi e ingaggiando il play Stoglin e anche i lombardi hanno vinto tre degli ultimi quattro incontri, per non parlare di Venezia che ha firmato un campione Nba come Sasha Vujacic, mentre a Cremona è bastato reinserire l’infortunato Brian Chase per conquistare la salvezza. L’unica eccezione è quella di Montegranaro che ha addirittura perso dei pezzi di valore per strada, ma che grazie ad un coach di provata esperienza e carisma come Charlie Recalcati, è riuscita a vincere partite sulle carta impossibili e raggiungere quota 16 punti, anche se è bene ricordare che le prime vittorie per la Sutor sono arrivate con americani ingaggiati senza la necessaria copertura economica alle spalle per poterli pagare regolarmente per tutta la stagione.

Allora dobbiamo già andare tutti in ferie e rivederci in Legadue l’autunno prossimo? Niente di più sbagliato, perché i problemi di Montegranaro sono ben lontani dall’essere risolti, come si evince dalla richiesta fatta dalla società del presidente Tiziano Basso in queste ore di ottenere un mese di proroga per i pagamenti contributivi da effettuare entro il 16 aprile e il caso Siena terrà banco per tutta questa primavera, così la possibilità di essere ripescati non è per niente peregrina, ma attenzione, non è automatico che la squadra retrocessa venga ripescata, perché l’ultima assemblea di Legabasket ha modificato le modalità d’iscrizione per il massimo campionato 2014-15, vediamo di ripassare insieme le nuove regole: Per essere ammessi alla prossima stagione si dovrà dimostrare di essere in regola con tutti i pagamenti alla data del 30 giugno 2014 e cioè di avere in mano i nullaosta dei vari giocatori e di aver regolarmente versato contributi e tasse federali alla data prestabilita, anche se eventuali ritardi nei pagamenti non inficeranno l’iscrizione, ma daranno luogo ad eventuali punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato e fin qui niente di nuovo, il cambiamento arriva nella richiesta di “un preventivo di bilancio” per la stagione 2014-15, ovvero le società dovranno dimostrare da dove prenderanno i soldi per gestire la stagione ventura, con tanto di documenti da parte di sponsor, grandi e piccoli, che attesteranno il loro grado di esposizione economica per il futuro e, nel caso della Vuelle dove è il Consorzio ad avere in mano il controllo della società, ogni proprietario dovrà comunicare quanto sia disposto ad investire nei successivi 12 mesi.

Naturalmente, essendo in Italia, fatta la legge trovato l’inganno, in quanto non è stata prevista nessuna sanzione per chi comunicherà cifre non veritiere e, per assurdo, si potrà presentare un intento di sponsorizzazione di un milione di euro, finendo invece per riceverne solo un decimo, ma la finalità ultima di questa nuova normativa è di evitare casi come quelli di Montegranaro, dove nell’estate 2013 difficilmente sarebbero stati in grado di dimostrare di avere le risorse per finire in pareggio la stagione e di favorire le società più floride dal punto di vista economico in caso di ripescaggio estivo.

E qui arriviamo a quello che interessa il tifoso pesarese, dato che con questa nuova normativa sarà la Legabasket ad avere l’ultima parola tra le aventi diritto ad un eventuale ripescaggio, dove non servirà solamente il risultato sportivo raggiunto la stagione precedente, e qui Pesaro parte in pole position come eventuale retrocessa, ma conteranno anche e soprattutto le risorse economiche da mettere sul piatto e qui la Vuelle parte in seconda fila, specialmente se realtà ben più solide economicamente come Torino o Verona, non riusciranno a giugno a salire in serie A tramite i playoff della Legadue.

Allora, se esiste veramente la determinazione di provarle tutte da parte dei dirigenti della gloriosa Victoria Libertas Pesaro per rimanere in serie A, si dovranno fin da oggi trovare le risorse economiche per la prossima stagione, chiudendo con gli sponsor  (Consultinvest e MAW in pole position) che dovrebbero apparire sulla maglia l’anno prossimo e facendo ogni tipo di pressione politica per far capire che Pesaro non ha intenzione di mollare ed è pronta a risalire nella massima serie appena le si aprirà uno spiraglio, non si dovrà aspettare l’estate come nelle stagioni precedenti per chiudere con tutti gli sponsor, ma già da questa primavera si dovranno mettere nero su bianco tutte le trattative, d’altro canto se è vero quello che ci aveva dichiarato qualche mese fa il presidente Costa, che se fosse arrivato un mese prima a sedersi su quella poltrona, la Vuelle 2013-14 si sarebbe potuta chiamare Go&Fun, prima che l’azienda sanmarinese decidesse di investire in altre sponsorizzazioni, sarebbe il caso di non ritardare ulteriormente nel trovare soldi e sponsor per il futuro.

Sulle decisioni degli organi competenti sui casi Siena e Montegranaro, Pesaro non ha nessuna voce in capitolo, ne ha invece tanta sulla volontà di non lasciare niente di intentato e di mettersi subito all’opera per farsi trovare pronta per ogni evenienza, molto prima del 3 luglio, data nella quale saranno rese note le 16 partecipanti alla prossima serie A, se il campo decreterà la retrocessione della Vuelle ne prenderemo atto, ma prima di prendere atto che non esiste un piano B, aspettiamo comunicazioni da parte dei dirigenti della Victoria Libertas.

Un commento to “Per la Vuelle l’impresa è quasi disperata”

  1. VisPesaro scrive:

    Costa afferma che se fosse arrivato con un mese di anticipo avrebbe ottenuto la sponsorizzazione della Go&Fun??? Sarà… ma tutto ciò è da dimostrare. Anche perchè le restanti mosse poste in essere dalla dirigenza durante tutta la stagione hanno rasentato il ridicolo.

    In ogni caso, a me non interessa restare in serie A sulle disgrazie altrui (sebbene colpevolmente accadute per causa di questi ultimi). A me interessa che la VL si guadagni SUL CAMPO la permanenza in serie A. E, spiace dirlo, a parte 3 o 4 partite, la VL di quest’anno tutto si è guadagnata fuorchè la permanenza nella massima serie.

    Ultima precisazione. Ho letto da più parti che l’eventuale ripescaggio costerebbe quasi 150.000 euro, da versarsi nelle casse della Lega. Anche nel caso in cui il ripescaggio fosse concesso alla VL, siamo sicuri che la società abbia tutti i soldi che gli verrebbero chiesti???

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