Playoff, Piacenza è la perfezione: Robur Tiboni sconfitta 3-0. Tutte le foto di Andrea Ceccarini

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11 aprile 2014

REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA – ROBUR TIBONI URBINO 3 – 0 ( 25 – 19; 25 – 13; 25 – 9)
REBECCHI NORDMECCANICA PC:Leggeri 9, Van Hecke 11,Meijners 16,De Kruijf 11, Ferretti 1, Bosetti 14, Sansonna L , Valeriano , Bramborova 1, Valeriano, Poggi Non entrate: Vindevoghel 1, Manzano, Caracuta , All. Caprara.
ROBUR TIBONI URBINO URBINO: Leggs2, Kostic 4, Negrini 10 , Thibeault 3, Brcic 2, Santini8, Carocci (L) Giombetti , Zecchin Escobar 3 n.e. Casoli, Guidi , All. Micoli
ARBITRI: Prati, Padoan
NOTE: Durata set: 25’, 22’, 21’ tot. 68’. REBECCHI NORDMECCANICA battute sbagliate 3, vincenti 6, muri 7, ROBUR TIBONI URBINO b.s. 5 muri 4

PIACENZA – Trasferta non facile quella per la formazione del tecnico bergamasco Stefano Micoli che guida le aquile ducali, contro la perfezione messa in pratica da Caprara e tutte le atlete scese in campo. Dopo l’intensità degli incontri a cui è stata sottoposta la formazione delle giallo blu feltresche negli ultimi quindici giorni, periodo in cui è valso l’accesso a questi play off, il dominio della Rebecchi è stato schiacciante. Le aquile ducali sono riuscite a rimanere sullo stesso livello di gioco solo fino alla prima parte del primo set. I numeri parlano da soli, ma a monte c’è stato un lavoro certosino, quello messo in pratica dal tecnico romagnolo, con le atlete piacentine, in grado di arginare completamente il punto di forza maggiore delle aquile ducali: l’attacco dal centro. Leggs e Thibeault non hanno avuto alcun tipo di spazio, contro il muro di Piacenza. Caprara ha precedentemente dichiarato che il gioco delle aquile ducali è particolarmente temibile, quindi lo stesso servizio, il primo fondamentale che scende in campo, ha messo in difficoltà la ricostruzione del gioco per il cambio palla di Brcic e Negrini. La stessa palleggiatrice ducale è stata in più occasioni costretta a ricorrere all’attacco di banda, mentre Ferretti, dall’altra parte della rete, non ha avuto esitazioni nel distribuire equamente la palla fra le attaccanti a disposizione. Il tecnico Micoli, oltre ai time out, ha cercato di gestire anche le seconde linee, come Zecchin ed Escobar, ma sono state poco influenti sull’andamento dell’incontro. Bosetti, Meijners e Leggeri non hanno lasciato spazio al contrattacco feltresco. Il valore di chi fino ad ora ha dominato il campionato si è confermato questa sera in campo.

Urbino ha un’altra importante opportunità, proprio domenica 13, fra le mura del Palamondolce: quella di andare in parità, vincendo con la Rebecchi, e giocare l’eventuale bella, mercoledì 16 aprile nuovamente a Piacenza.

M. Novella Ferri

LE FOTO DI ANDREA CECCARINI

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