World Organ Day, ultimo appuntamento con l’organo più antico delle Marche

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12 aprile 2014

L'organo Pace (1631)  visto dall'alto

L’organo Pace (1631) visto dall’alto

PESARO – Musica organistica di grande qualità a Pesaro con il World Organ Day. Grande protagonista l’organo Antonio Pace del 1631. Appuntamento domenica alle 17.30 presso l’oratorio della Chiesa “Nome di Dio” gentilmente concesso dall’Arcidiocesi con l’ultimo appuntamento della quarta edizione della rassegna organistica pesarese.

Il World Organ Day realizzato per promuovere la valorizzazione dell’organo a canne  si unisce idealmente alle cattedrali, alle chiese e alle numerose istituzioni musicali di Usa, Australia, Inghilterra, Uraguay, Estonia, Monaco, Francia, Italia con le città di Milano, Bologna, Roma, Palermo, Pescara. L’iniziativa è un documento culturale utile che viene presentato al pubblico e alle scuole, con una presenza di circa 200 studenti al concerto eseguito da Simone Stella  il 19 marzo presso la chiesa di San Giovanni Battista, per sensibilizzare all’ascolto della musica organistica e all’organo a canne.

Il World Organ Day di Pesaro è un fuoriprogramma della 54a Stagione Concertistica Pesarese realizzato con il contributo della Banca dell’Adriatico e della Banca Popolare Valconca.

Il WORLD ORGAN DAY di quest’anno ha ospitato Simone Stella, talentuoso organista e clavicembalista fiorentino e Roman Perucki, polacco, organista titolare dell’organo di Oliwa, un organo maestoso (il più  imponente  e artistico d’Europa) collocato in una delle Cattedrali di Danzica, direttore artistico della rinomata Filarmonica Baltica Polacca, Presidente  della Società ’’Musica Sacra” di Danzica, responsabile del più antico Festival Internazionale di Musica di Pomerania.

La chiesa con il suo organo, il più antico delle Marche, è l’unico edificio religioso rimasto a Pesaro del 600, concepito come unità architettonica e scenografica.

Luogo ideale per l’ambientazione di un concerto d’organo con musiche di compositori italiani vissuti ed operanti tra il 1500 e il 1700, di cui uno urbinate ed uno pesarese difficilmente eseguiti durante i concerti d’organo. L’organo Antonio Pace del 1631, il più antico funzionante di tutte le Marche, ha permesso una accurata selezione di letteratura musicale che sarà eseguita dal maestro Simone Baiocchi organista, compositore, direttore di coro e di orchestra ed esperto concertista di musica barocca.

L’evento è stato curato da Giovanna Maria Giordano con la direzione  artistica del M° Simone Baiocchi. L’ingresso al concerto presso la chiesa Del nome di Dio è gratuito.

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