Marquez e Pedrosa senza avversari, la Ducati torna sul podio grazie a Dovizioso. Valentino soltanto ottavo tradito dalla gomma anteriore

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13 aprile 2014

Marc Marques

Marc Marques

Marc Marquez dominatore, Pedrosa ottimo scudiero ma quel che ci piace vedere è il tricolore di nuovo sul podio per un pilota e una Casa italiana, grazie alla grinta incredibile di Andrea Dovizioso, che riesce a riportare la Ducati ai fasti del passato, ai piedi di due marziani che fanno e riscrivono le leggi del motomondiale moderno. Spiace non vedere lì davanti un Valentino Rossi, troppo presto costretto a scendere dal terzo posto iniziale (fino all’8° posto finale), per un consumo anomalo della gomma anteriore.

Ma il Gp del Texas passerà alla storia per il clamoroso errore di Lorenzo al via, scattato quando ancora i semafori erano rossi e non stavano neppure per spegnersi. La moto di Lorenzo è scattata in avanti gli altri lo hanno guardato stupefatti, poi si sono avviati, tanto sapevano che per Jorge la gara era già finita: incredibile. E adesso vediamo, quasi giro dopo giro, la cronaca di questo incredibile gran premio che consegna la seconda vittoria a Marquez, il 2° posto in classifica0 a Pedrosa e tanta, tanta delusione per Valentino.

Non piove e questo è già una buona notizia: con la pioggia lo show di Austin non sarebbe la stessa cosa. Il cielo è grigio piombo, ma c’è vento e le nuvole viaggiano veloci, quindi non scaricano sul circuito. Ma i team non si fidano e stanno preparando la seconda moto nel caso in cui dovesse piovere. La tensione sulla pitlane si taglia con il coltello: gli occhi sono tutti per Marc Marquez che dopo quei tempi-monstre in prova, rischia di “uccidere” sin dal primo giro la corsa. Ma una cosa sono le prove, un’altra la gara, come dice sempre Valentino. E proprio Valentino, caricato dalla bella prestazione di Fenati che corre sotto i colori del suo team, si sente carico abbastanza per fare una grande prestazione. Quando la Bridgestone fornisce le gomme che useranno i piloti, si scopre che tutti montano una gomma media all’anteriore, mentre al posteriore i big hanno scelto una media e solo Marquez preferisce una gomma dura.

Pronti, via e subito una sorpresa gigantesca: Lorenzo fa una falsa partenza parte molti secondi prima degli altri e sarà costretto a fare un ride through! Errore da polli. Ripresisi dalla sorpresa, gli altri si buttano all’attacco mentre Lorenzo rientra nella linea dei box, ha quasi voglia di fermarsi, poi invece riprende la gara.

Valentino Rossi

Valentino Rossi

Valentino Rossi parte malissimo, la sua Yamaha pattina e si ritrova settimo, ma la moto è tale che passa subito Dovizioso ed è 6°. Manco a dirlo, Marquez e Pedrosa fanno una gara a sè: Marc rifila 8 decimi dopo due giri, Iannone è magnificamente 3° mentre Rossi vuole il 4° posto e attacca Bradl e Crutchlow. Passa Helmut e si lancia alla caccia di Cal che supera al 3° passaggio. Davanti a lui c’è Iannone ma ancora tutto è possibile. Là in fondo, Lorenzo è ultimo, a 6″ da Parkes, ma il suo passo è 2″ più lento dei primi: la stupidaggine che ha combinato al via è dura da metabolizzare. Al 5° giro Valentino è ormai sulla coda di Iannone, il 3° posto è alla sua portata, anche se, visto come vanno Marquez e Pedrosa, ben difficilmente riuscirà ad avvicinarsi alla Honda. Al 6° giro Valentino ci prova, ma finisce lungo, Iannone lo ripassa e Bradl si avvicina alla Yamaha del tavulliese. Insomma, se Valentino Rossi vuole il 3° posto, pare pensare Iannone, deve impegnarsi, perchè io non gli regalerò nulla.

Mentre davanti, come sempre Marquez e Pedrosa volano, Lorenzo ha intanto iniziato a superare un po’ di piloti: all’8° passaggio è già 17°, a due passi dalla zona punti anche se il suo asso non è quelli dei migliori.

Al nono giro grosse sorprese: Cade Bautista, disastroso per tutto il weekend, Crutchlow rientra ai box, cambia la posteriore più soffice e torna in pista. Anche per lui gara buttata al vento. Ancora una brutta sorpresa per noi: Valentino Rossi si stacca da Iannone, poi addirittura lo passano Bradl e Dovizioso. Ora Valentino deve vedersela anche con Aleix Espargarò: gira 2″ più lento, segno che anche la sua gomma posteriore deve aver avuto gli stessi problemi di quella di Crutchlow! La gara di Valentino ormai è un disastro: passato da Aleix e anche da Smith sprofonda all’8° posto.

Con tutte le cose che stanno succedendo dietro, ci siamo dimenticati di quei tre davanti: Marquez ha addirittura 3″2 di vantaggio su Pedrosa, mentre Iannone è a 10″ da Dani…

Al 13° giro Crutchlow viene sbattuto fuori dalla sua Ducati e rimane dolorante a terra, subito soccorso dai medici dopo un volo di oltre 200 metri sull’asfalto. Cal si tocca il polso, la speranza è che non sia nulla di grave ma viene portato fuori in barella. In clinica mobile si parla di sospetta frattura del polso. Un brutto guaio. Dovizioso intanto è buon 5° e tiene a bada Smith.

A sei giri dalla fine, Iannone in un colpo solo perde due posizioni: prima Bradl e poi Dovizioso lo passano. Anche per lui probabile un calo di gomme. Ma non è finita, perchè Dovizioso passa Bradl e si assicura il 3° posto con un sorpasso mozzafiato. E finalmente la Ducati torna su posizioni che le competono e che da anni non vedevamo più!

Dovizioso

Dovizioso

A 5 giri dalla fine Lorenzo, che va 2″ più veloce di Valentino, di questo passo rischia di prendere Valentino in ottava posizione. Se di pneumatici si tratta, davvero incredibile il degrado delle maggiori Case, esclusa ovviamente le due Honda al comando. La lotta per il 3″ posto non appare scontata: Bradl è incollato a Dovizioso che stringe i denti a meno di tre giri tiene duro.

Ormai non c’è più nulla da dire: Marquez comanda con 6”su Pedrosa mentre Dovizioso allunga su Bradl e si guadagna il terzo posto sul podio, bravo Dovi, bravo Pedrosa, ma soprattutto grandissimo Marquez!

 

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