Cicloturismo, buone prospettive: va avanti il progetto per il riutilizzo dell’ex ferrovia Fano-Urbino

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14 aprile 2014

Come è oggi...

Come è oggi…

FANO – Sta andando avanti bene l’idea progettuale per la conservazione ed il riutilizzo della ex ferrovia Fano Urbino. In linea con quanto prevedono la Regione Marche, la Provincia di Pesaro e Urbino, la maggioranza dei Comuni attraversati dai binari, numerose associazioni ambientalistiche e culturali, in tempi ragionevoli lungo la vallata del Metauro potrebbe nascere una lunga pista ciclopedonale inserita in un piacevole contesto ambientale. Chi oggi usa l’automobile – scrive l’associazione forbici – anche per fare poche centinaia di metri, un domani potrebbe spostarsi in bicicletta in un corridoio protetto e attrezzato con alberature, punti sosta, ecc. Sarebbe anche l’occasione per riqualificare spazi abbandonati di proprietà delle ferrovie nei quali i vari Comuni non possono intervenire. Nell’immagine è riportata la stazione di Calcinelli com’è ora e come potrebbe essere.

 

 

Come potrebbe diventare

Come potrebbe diventare

Il territorio avrebbe inoltre un collegamento in più, aggiuntivo a quello ora assicurato dagli autobus, come già avviene tra Fano e Pesaro dopo l’apertura della ciclabile che più di prima unisce le due città. Se ne potrebbe giovare anche l’offerta turistica, in particolare il settore in forte crescita del cicloturismo, come sta avvenendo all’estero; per fare solo un esempio, in Baviera (Germania) il ministro dei trasporti ha annunciato un piano quinquennale di investimenti di 200 milioni di euro per promuovere la crescita del cicloturismo; a maggior ragione questo sviluppo potrebbe avvenire nella nostra provincia dove tra l’altro esiste una ferrovia dismessa che, con un modesto investimento, sarebbe già pronta allo scopo; e già si ha la riprova dell’attrattività del nostro territorio che, per quanto non ancora adeguatamente attrezzato, comincia a farsi notare a livello nazionale anche grazie al ruolo trainante della città di Pesaro: dopo la trentina di cicloturisti emiliani giunti lo scorso mese di marzo, a maggio ne arriveranno dal Veneto circa 50 che per 4 giorni, lentamente ed ecologicamente, viaggeranno alla ricerca di arte, cultura, enogastronomia ma soprattutto di piste ciclabili. Ma la pista ciclabile sarebbe solo la “punta dell’iceberg” in quanto contestualmente, e con notevoli risparmi, potrebbero essere predisposti vari sottoservizi, in particolare fibre ottiche per la banda ultralarga, una sorta di “autostrada informatica” oramai indispensabile soprattutto per la competitività delle imprese produttive. L’ottima accoglienza da parte degli organi tecnici nei confronti della proposta di riconversione della ex ferrovia metaurense lascia ben sperare in vista della selezione dei progetti che concorrono ai fondi europei; anche perché in questa circostanza il nostro territorio ha mostrato una sostanziale compattezza sia tra le associazioni sia tra i pubblici amministratori che insieme stanno spingendo per conservare la struttura in mano pubblica, mantenerne l’integrità e riportarla a nuova vita.

Le foto tratte dal sito www.crvm.it della stazione di Calcinelli: come è e come potrebbe diventare con la pista ciclabile.

3 Commenti to “Cicloturismo, buone prospettive: va avanti il progetto per il riutilizzo dell’ex ferrovia Fano-Urbino”

  1. Angelo scrive:

    È i soldi dove si prendono?
    Non si riesce a tagliare l’erba lungo le strade o nelle rotatorie e nemmeno asfaltare le strade che sembrano bombardate e si parla di pista ciclabile si vede che siamo in campagna elettorale

  2. alessandro scrive:

    tutti in bicicletta ad urbino, all’arrivo vi attenderanno bombole d’ossigeno dopo aver percorso più di 50km con l’ultimo pezzo in salita!
    il treno+bici è la soluzione ideale, si sale ad urbino sul treno con bici al seguito e si scende a valle sfruttando le pendenze favorevoli godendosi il paesaggio suggestivo senza affaticarsi
    questo è fare trasporto e spendere denaro pubblico in progetti per la collettività

    dove trovano i soldi per
    1) acquistare i terreni
    2) togliere i binari, massicciata ed impianti
    3) asfaltare il tutto
    4) mettere in sicurezza ed a norma il tracciato

    per fare la pista ciclabile i soldi si trovano, per riaprire la ferrovia no!
    ridicoli!

  3. pilar scrive:

    Riparate la strada del Furlo che migliaia di cicloturisti rimangono delusi dello sbarramento che si presenta davanti a loro e non esiste alternativa si deve per forza tornare in dietro io dico solo che chi propone queste cose o e’ demente o minorato mentale. Chiedo scusa ma la situazione al Farlo e veramente drammatica

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