L’aprile di Urbania tra gastronomia e tradizione

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14 aprile 2014

Festa della Befana di Urbania UrbaniaURBANIA  Aprile sarà un mese che proporrà eventi per tutti i gusti: dalle ricche colazioni pasquali alla tradizionale 38esima Mostra mercato di fiori e piante ornamentali “Urbania un fiore di città”, dall’antico gioco del “Punta e Cul” (coccetto) all’importante partecipazione al Salone Nazionale delle Sagre di Ferrara.

Altroché cornetto e cappuccino, oggi, come più di cento anni fa, nell’Osteria “Da Doddo” nel centro storico di Urbania, una coppia di osti tiene in vita la tradizione delle “colazioni del carrettiere”. Come nell’antica Casteldurante, quando la colazione era molto più ricca e sostanziosa, sia in quantità che qualità di alimenti, anche il 20 e 21 aprile (Pasqua e Pasquetta) rivivrà questa gustosa tradizione. Le antiche colazioni erano servite nelle osterie e fatte con piatti tipici locali, legati alla stagionalità e alla tradizione culinaria contadina

“Dalle 7 del mattino noi serviamo una serie di piatti tipici locali – dice Anna Ducci, cuoca e oste – dalla trippa ai fagioli con le cotiche, dalle testine d’agnello al coniglio, dalla carne ai ferri all’agnello ai carciofi, accompagnato da verdure, pani e fiumi di vino rosso e bianco. Il piatto principe resta però la “coratella” d’agnello, molto richiesta e gustosa”.

“Nato nelle case coloniche del Montefeltro – spiega l’oste Doddo – il primo vero pasto della giornata, incredibilmente servito di prima mattina, doveva essere ricco, robusto e corposo, perché doveva sfamare i contadini impegnati nei lavori della stalla già dalle prime luci dell’alba”.

Sempre nel periodo pasquale in piazza San Cristoforo, dalle 10, in tanti si sfideranno in una singolare, ma tipica sfida: il “Punt e cul”. Nella tradizione contadina i concorrenti, in media 15/22 persone, pagavano ciascuno una quota e si disponevano in cerchio per la gara. Le uova, due per ogni partecipante, venivano sistemate a terra e collocate in fila una dietro all’altra con un disegno a forma di “S”. A questo punto seguiva la conta, per stabilire chi doveva iniziare il gioco: il fortunato poteva valutare forma e consistenza e scegliere così il primo a destra o a sinistra della fila a terra; tutti gli altri concorrenti dovevano poi obbligatoriamente prendere il loro uovo seguendo il lato della fila del primo uovo scelto.
Quindi iniziava la gara: vinceva chi nel confronto riusciva a mantenere l’uovo intatto, battendo il suo con quello del vicino, continuando finché il suo uovo resisteva e intascando tutti quelli che aveva rotto. Il gioco veniva poi portato avanti dal successivo concorrente e così via per due giri.
Nelle giornate del 26 e 27 aprile avrà luogo la classica Fiera dei fiori, “Urbania un Fiore di Città”. La due giorni dedicata ai fiori verrà preceduta dalla Fiera delle Merci di San Marco che si tiene sempre nel centro storico dell’antica Casteldurante il 25 aprile.
Contemporaneamente, in uno scenario di livello mondiale, una delegazione durantina parteciperà al Misem di Ferrara. Il Misem, Salone Nazionale delle Sagre, sarà l’occasione per presentare e far consocere al mondo una delle eccellenze storiche e culinarie di Urbania: il crostolo. Infatti proprio durante la kermesse di Ferrara verrà lanciato l’evento che si terrà a Settembre e che vede come protagonista la succulenta leccornia urbaniese.

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