Stefano Domenicali saluta, in Ferrari arriva Marco Mattiacci. Scelta politica?

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14 aprile 2014

La notizia delle dimissioni di Stefano Domenicali, è stata un vero terremoto, la prima “scossa” è stata battuta dall’ Ansa alle 10,26 di questa mattina : “Stefano Domenicali lascia la Ferrari, per il momento nessuna conferma da Maranello.”, quella “d’assestamento” alle 10,46: “ La Ferrari ringrazia Stefano Domenicali per il lavoro svolto ecc..ecc…, al suo posto subentra Marco Mattiacci, A.D, di Ferrari America, che accetta questa sfida con entusiasmo”.

Stefano Domenicali

Stefano Domenicali

Che qualcosa era nell’aria lo si era già intuito dalle dichiarazioni del Presidente Montezemolo, rilasciate mentre sconfortato lasciava anzitempo l’autodromo di Shakir, durante lo scorso gran premio, una ulteriore conferma la si è avuta anche durante la consegna del “Tapiro” da parte di Striscia la Notizia, quando il “Luca-Luca” incalzato da Staffelli, ha dichiarato -che si recava ad una riunione per capire chi è o non è da Ferrari.- Mutuando una formula calcistica, a farne le spese per i mancati risultati è stato l’allenatore,che in F.1 è il Team Principal. Nelle interviste rilasciate ai telegiornali,Domenicali ha ovviamente dichiarato con grande professionalità che la decisione è la sua, anche se sappiamo che in questi casi la verità sta come suol dirsi “nel mezzo”. Il Dottore imolese,( Domenicali è laureato in economia e commercio,n.d.r.), che rimane un serio professionista,da ventitre anni in Ferrari, ha forse pagato per il suo eccessivo perbenismo e lealtà, diciamo che gli è mancato il “pugno di ferro” che la conduzione di un team come la Ferrari richiede, inoltre non dimentichiamo che ha raccolto l’eredità di Jean Todt. Un compito difficile,tutti sappiamo le doti che possiede l’ “Alvaro Vitali” francese, senz’altro meno simpatico e comunicativo del suo sosia cinematografico, ma capace di ottenere grandi risultati sia come Team Manager sia come “politico sportivo”, senza badare al rendersi antipatico ed impopolare. Un esempio eclatante lo abbiamo avuto nei suoi anni in Ferrari, ed anche come Presidente della F.I.A., infatti criticato da tutti per il nuovo regolamento della F.1, dopo lo spettacolare Gran Premio del Bahrain, vuoi vedere che ha ragione lui ancora una volta?

Tornando alle dimissioni di Domenicali, molte responsabilità a nostro parere le ha anche Montezemolo, “ distratto” in questi ultimi anni da altri interessi politici ed economici. Comunque i risultati in questi sei anni di gestione Domenicali non sono stati poi così disastrosi,anzi tutt’altro: un Titolo Mondiale Costruttori nel 2008 con Massa secondo ( ricordate lo sventurato episodio del rifornimento a Singapore e la beffa dell’ultimo giro in Brasile,n.d.r.) e Raikkonen terzo nel Piloti, quarto nel Costruttori 2009, terzo nel 2010 e secondo con Alonso nel Piloti, ancora terzo nel Costruttori 2011, secondo nel 2012, con lo spagnolo ancora secondo e nel 2013 terzo fra le Case e nuovamente secondo con Fernando. Ora tocca a Marco Mattiacci, 43 anni di Roma, anche lui laureato in Economia,ha ricoperto ruoli manageriali per il Gruppo Fiat, ed in particolare per Maserati e dal 2009 in Ferrari,per la quale fino a stamattina è stato Presidente e A. D. per il Nord America,che è il principale mercato di Maranello. Lascia il dubbio la sua inesperienza nel mondo delle corse, non vorremmo che la scelta del Manager capitolino, senz’altro caldeggiata da “mamma Fiat” dove Mattiacci ha molti estimatori, sia più improntata alla politica ed imprenditorialità, due voci importanti anche nelle corse, che però non dimentichiamoci sono fatte di… motori, assetti, benzina e gomme.

 

 

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