Carlo Brunori è il nuovo coordinatore regionale della Società Italiana Cure Palliative

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17 aprile 2014

Cambio della guardia in casa SICP Marche, la Società Italiana Cure Palliative. Con l’elezione di venerdì scorso, il passaggio del testimone per la carica di coordinatore regionale passa dal Dott. Giampiero Silenzi al Dott. Carlo Brunori di Fossombrone.

Carlo Brunori

Carlo Brunori

Un ruolo che va interpretato a dovere soprattutto se si pensa alle tante sfide ancora aperte che la SICP ha davanti in termini di diffusione delle cure palliative, assistenza domiciliare e sostegno alla realtà degli hospice.

“La SICP,- spiega il coordinatore uscente Giampiero Silenzi- è l’unica società scientifica nata specificatamente per la diffusione dei principi delle cure palliative in Italia. In questo senso – continua l’ex coordinatore – la SICP Marche ha fatto molto ma c’è ancora tanto da realizzare per potenziare il nostro territorio”.

Il riferimento è certamente alla rete di hospice disseminati sul territorio marchigiano, una coperta che però lascia fuori l’ascolano e la città di Macerata, in cui pare che l’hospice sia di imminente apertura.

Carlo Brunori si fa portavoce dei nuovi obbiettivi in seno alla SICP Marche. “Curare quando non si può più guarire –spiega Brunori –significa avere la capacità di prendersi cura a 360 gradi dell’ammalato e della sua famiglia, attraverso forme molteplici di assistenza, compresa quella psicologica. Oggi la SICP ha sfide nuove, accanto alle vecchie. – puntualizza il coordinatore –Occorre uscire dalla vecchia visione delle cure palliative come trattamenti mirati solo alla terminalità. Le cure palliative, non solo quelle relative alla terapia del dolore, devono accompagnare la malattia sin dall’esordio: il palliativista deve affiancare i medici per cercare di contrastare i sintomi della malattia.”

I nuovi obiettivi che si prefigge la SICP nella gestione Brunori si riallacciano al già ottimo operato dell’ex Silenzi e guardano oltre.

“Oltre al prosieguo del lavoro del Dott. Silenzi nella diffusione delle cure palliative e nel perfezionamento di una rete capillare che preveda e sostenga la soluzione privilegiata dell’assistenza domiciliare laddove possibile, – continua Brunori – la SICP oggi deve muoversi per portare le cure palliative accanto ad ogni malattia degenerativa incurabile. Le neurodegenerative o le cardiologiche ad esempio, in talune circostanze irreversibili, richiedono l’assistenza del palliativista e possono prevedere il ricovero in hospice. Altra questione aperta è quella riguardante le cure palliative pediatriche. Molti colleghi stanno lavorando in questo senso, coraggiosamente.”

Qualche battuta va anche a due nuove realtà accomunate dalla figura di Ayres Marques Pinto, direttore artistico del Festival del Saper Vivere di Tolentino. “Al Festival del Saper Vivere e al progetto del centro d’ascolto per le cure palliative, ideato dal Dott. Pinto e finanziato dal CSV Marche, va il nostro plauso. Occorre implementare il Festival come realtà culturale che diffonde oltre i confini ospedalieri la pratica delle cure palliative e la realtà degli hospice. Allo stesso modo, il servizio gratuito offerto dal centralino del Centro d’Ascolto di prossima attivazione nelle Marche, che offrirà a chi ne ha bisogno informazioni, consigli e supporto psicologico è uno strumento che va assolutamente supportato e implementato.”

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