Vuelle, un città nata sotto il segno del basket in bilico tra presente e futuro. E sabato si va a Reggio Emilia

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17 aprile 2014

PESARO – E’ una tifoseria in attesa quella pesarese, in bilico tra presente e futuro. Il presente racconta che c’è ancora una flebile speranza di salvarsi sul campo, mentre per il futuro si attendono notizie da parte della dirigenza biancorossa, che ancora non ha sciolto le riserve sul budget disponibile per la stagione prossima e senza una certezza solida alle spalle, diventa inutile sperare in possibili ripescaggi, pur se i casi Siena e Montegranaro dovrebbero lasciare aperti diversi spiragli per tutte le pretendenti ad un posto nella massima serie. Sì, perché come avevamo spiegato la settimana scorsa (link con l’ articolo “Per la Vuelle l’impresa è quasi disperata” dell’11 aprile) non è automatico che l’unica retrocessa venga ripescata in caso di defezioni al piano di sopra e dopo la battaglia persa sul campo, si aprirà un’altra lotta a suon di potere economico e politico, dove Pesaro potrebbe uscirne con le ossa rotte.

Johnson in azione

Johnson in azione

C’è anche l’attesa di conoscere quale versione della Vuelle scenderà sul parquet in queste ultime quattro giornate, perché la versione 2.0 si è vista solamente nel mese di febbraio, quello delle quattro vittorie consecutive casalinghe, prima di perdersi nel dualismo Petty-Turner mai risolto da coach Dell’Agnello, con Elston che non è più riuscito a ritagliarsi quel ruolo di leader che aveva consentito alla Vuelle di uscire vincitrice da diversi finali in volata, inutile attendersi invece una difesa decorosa da una squadra che non è mai riuscita a scalare dopo un raddoppio difensivo in post alto, aprendo una voragine sul perimetro che ha spesso consentito agli avversari di tirare comodamente dai 6.75 con percentuali che dalla tribuna possono sembrare frutto di una serata magica, ma che più prosaicamente sono causate dal ritardo degli esterni pesaresi nella chiusura sul tiro da tre, ma la scarsa tenuta difensiva è solamente il sintomo più evidente dei tanti problemi che coach Dell’Agnello non è riuscito a risolvere, in un elenco che comprende lo scarso utilizzo del pick and roll primario, la mancanza di blocchi efficaci per liberare i nostri tiratori, una spaziatura sul parquet non proprio da manuale, senza parlare della percentuale dalla lunetta che è rimasta costantemente sotto il 70%, pur in presenza di atleti come Pecile e Trasolini, che in carriera sfioravano il 90%, ricordandovi che anche il tiro libero è un gesto tecnico allenabile.

D’altro canto dopo 26 giornate non sei ultimo per caso e, onestamente la Vuelle è ultima “per merito” in un campionato che l’ha vista stabilmente sul fondo della classifica ad inseguire americani che non arrivavano o che quando indossavano la canotta biancorossa risultavano al di sotto delle aspettative, ma ci sono ancora quattro partite da disputare e se dovete organizzare le vostre prossime domeniche è giusto ricordarvi che si giocheranno tutte alle 20.30, a partire dall’impegno casalingo del 27 aprile con Bologna che andrà in diretta sulle telecamere di Raisport, mentre per gli ultimi due turni la Legabasket ha disposto la contemporaneità.

Si gioca alle 20.30 anche contro Reggio Emilia, ma di sabato, in una ventisettesima giornata che vedrà Montegranaro impegnata in un campo ostico come quello di Pistoia, dove i ragazzi di Recalcati potrebbero anche lasciare i due punti, ma la Vuelle sarà in grado di approfittarne?

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA (26 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (12 PUNTI)

 

Sabato 19 aprile – ore 20.30 – PalaBigi di Reggio Emilia

 

Diretta televisiva su TVRS – canale 111 e 675 del digitale terrestre

 

Risultato dell’andata: Pesaro – Reggio Emilia 66-99

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA:

Il miglior play italiano? Andrea Cinciarini, il lungo più futuribile in chiave nazionale? Riccardo Cervi, il miglior prospetto under 21? Amedeo Della Valle. Qual è il minimo comune denominatore di questi tre giocatori? Che giocano tutti a Reggio Emilia e non è un caso, perché la Grissin Bon punta tanto sugli italiani, che se sono validi possono tranquillamente giocare in quintetto, senza aver bisogno di regolamenti ad hoc per preservarne minutaggio e presenza nei roster, poi serve anche un allenatore brillante e capace di valorizzarne le caratteristiche tecniche e Max Menetti è uno dei migliori in questo senso, un coach pronto a fare il grande salto verso le cosiddette big. Insieme a Cinciarini, il reparto esterni reggiano è composto dal veterano Kaukenas, una sicurezza quando può rimanere in campo per una ventina di minuti senza affaticare troppo il suo fisico da 37enne, da un sesto uomo di lusso come Troy Bell e dall’oriundo Ariel Filloy che con l’arrivo di Della Valle vedrà scendere drasticamente il suo minutaggio, James White è l’ala piccola adatta per il gioco in velocità con le sue grandi doti atletiche, con Michele Antonutti pronto a dargli il cambio quando alla Grissin Bon serve un tiratore puro da fuori, mentre sotto canestro lo svizzero Greg Brunner e il lettone Ojars Silins formano una coppia ben assortita in grado di garantire punti e rimbalzi, con gli italiani Cervi e Pini pronti a subentrargli dalla panchina per alzare l’intensità difensiva, aspettando il rientro dall’infortunio dell’ex milanese Angelo Gigli.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

All’andata Pesaro giocò una delle sue peggiori partite, travolta dalla fisicità dei reggiani, in quello che fu il canto del cigno di Young e Amici che da lì a pochi giorni lasciarono la Vuelle per accomodarsi in Legadue Silver e per questo match di ritorno non dovrebbe cambiare troppo la musica, considerando che dallo scorso dicembre la Grissin Bon si è ulteriormente rinforzata, mentre sui presunti rinforzi della Vuelle ci sarebbe da discutere tanto, se poi aggiungete che Reggio Emilia in casa ha perso solamente contro Milano e Varese, non sono molte le speranze pesaresi di compiere l’impresa. Così l’attenzione del tifoso biancorosso si sposta su quello che sta accadendo in casa Sutor, dove alla scadenza del 16 aprile non sono riusciti ad onorare tutti gli adempimenti richiesti dalla Comtec, anche se il regolamento gli concede ancora cinque giorni lavorativi per mettersi in regola pagando una multa di duemila euro al giorno, ma da Montegranaro non arrivano segnali di ottimismo e lo stesso coach Recalcati ha visto cadere nel dimenticatoio la sua proposta di un taglio drastico agli stipendi spettanti alla dirigenza e allo staff tecnico. Situazione più complessa quella della Montepaschi, dove la Guardia di Finanza ha perquisito la sede societaria e preso possesso di diversi documenti, presentando un’istanza di fallimento per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, insieme a quelle di false comunicazioni sociali inerenti i bilanci 2009-2013, e se per la parte penale si dovrà attendere la fine dell’inchiesta che potrebbe durare diversi mesi, con tante personalità di spicco coinvolte, tra i quali il futuro presidente di Legabasket Ferdinando MInucci, per la parte prettamente sportiva l’articolo 129 del regolamento della Fip prevede in ogni caso la possibilità per la Mens Sana di finire la stagione agonistica in corso. ma la revoca dell’affiliazione in caso di fallimento, con la logica conseguenza che Siena sparirebbe dalla serie A e ripartirebbe dalle categorie dilettantistiche.

E’ solo l’inizio di due telenovele che occuperanno i media baskettari per i prossimi due mesi, almeno fino al 3 luglio, data nella quale saranno comunicate le 16 società che saranno in regola con i requisiti per partecipare alla serie A 2014-15, per ora l’attenzione si sposta su una trasferta ostica come quella di Reggio Emilia, con la remota speranza che la Vuelle torni a vincere fuori casa, evento che manca dal 22 dicembre, anche quella volta eravamo alla vigilia di una festività e servirebbe un vero miracolo sportivo per muovere l’esangue classifica biancorossa.

 

IL DUELLO CHIAVE:

 

Ravern Johnson vs James White: Ci sono almeno venti chili di differenza tra un atleta con il fisico scolpito come quello di White, rispetto a quello da mezzofondista keniano di Johnson e non sarà facile per Ravern contenere la fisicità del reggiano, Entrambi non hanno nella difesa il loro punto di forza, con Johnson che può contare su una maggiore pericolosità dal perimetro, nel tentativo di compensare la maggior potenza di White nell’attaccare il ferro.

 

UN PO’ DI NUMERI

 

Statistiche individuali: O.D. Anosike primo nei rimbalzi, nella valutazione e nei minuti giocati, secondo nei falli subiti, Bernardo Musso terzo nelle palle recuperate, Marc Trasogni settimo nei rimbalzi offensivi, Elston Turner quarto nei punti realizzati e sesto nei minuti giocati.

 

Statistiche di squadra: Pesaro ultima nella valutazione, negli assist e nella percentuale dalla lunetta, penultima in quella da tre punti, prima nei falli subiti e seconda nei rimbalzi offensivi.

 

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