Mondo dei motori in lutto: è scomparso Giorgio Pianta

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18 aprile 2014

Giorgio Pianta

Giorgio Pianta

MILANO – Il mondo dei motori piange la scomparsa di Giorgio Pianta, che ci ha lasciato questa mattina alla soglia degli 80 anni per una broncopolmonite fatale per il suo fisico già minato da una lunga malattia. Il suo nome non è probabilmente conosciuto agli appassionati che non hanno vissuto quella fantastica ed irripetibile epoca che va dagli anni’60 ai ’90. Pianta è stato uno degli artefici dei trionfi sia made in Italy che internazionali, la sua attività di pilota, collaudatore e manager ha spaziato dai rally alla pista,compreso la formule.

Difficile raccontare la sua storia unica in poche righe, non basterebbe un volume, per chi ha disputato dal 1962 come pilota professionista più di mille gare, vincendo prestigiosi titoli, guidando Ferrari, Williams, Osella, Opel e tutte le grandi auto da corsa del Gruppo Fiat-Lancia e Abarth, solo per citarne alcune.

La mitica Delta condotta da Pianta

La mitica Delta condotta da Pianta

La parte più importante della sua lunga carriera è senz’altro quella che parte dal 1973, con la chiamata dell’Abarth, per ricoprire il ruolo di pilota-collaudatore, contribuendo con la sua esperienza e dedizione allo sviluppo delle vetture che sono state le micidiali armi con le quali il marchio dello Scorpione e la Lancia hanno dominato la scena mondiale delle corse su strada. A partire dalla 124 Abarth, Pianta è stato l’artefice di un’escalation di auto vincenti: Fiat 131 Abarth, Lancia Beta 030, Lancia 037, arrivando al “suo” gioiello – la mitica Delta S4-, progetto del quale il pilota milanese è stato capo collaudatore lavorando al fianco, e ci permettiamo di dire “insegnando” i segreti di questo bolide a piloti come Alen, Toivonen, Bettega e Biasion. Nel frattempo la Fiat acquisisce l’Alfa Romeo e Pianta viene nominato responsabile delle attività sportive del Biscione, è un altro successo, le vetture del Portello dominano il Campionato Italiano Turismo, per arrivare al 1993, quando la stupenda Alfa 155 V6 guidata da Nicola Larini, che come compagno di squadra aveva il grande Alessandro Nannini, conquista il titolo nel DTM, battendo in casa loro i blasonati marchi tedeschi.

Il collega di PU24 Enrico Biondi, che ha avuto la fortuna di collaborare per diversi anni con Pianta, lo ricorda come “un grande gentlemen sempre disposto nel dare una mano a tutti,con un’eccessiva bontà di cui molti ne hanno approfittato, un galantuomo d’altri tempi, quelli di un automobilismo “vero” che non c’è più” e mi permetto di aggiungere a malincuore, difficile che ritorni.

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