Ricci presenta il programma: “Ambizioso e di combattimento. Un nuovo modello per le Marche. Sanità? Primo atto sarà un consiglio straordinario”

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19 aprile 2014

Ricci e Gambini durante la presentazione

Ricci e Gambini durante la presentazione

PESARO – Gloriana Gambini, coordinatrice del programma elettorale 2014-2019 per Matteo Ricci sindaco di Pesaro, l’ha definito come lavoro corale, frutto di una gestazione a più teste, di una visione nuova. E lo stesso candidato al dopo Ceriscioli, Matteo Ricci, l’ha ribattezzato come “ambizioso e da combattimento”. Perché? Perché quelle presentate questa mattina, alla stampa, sono pagine uscite dagli incontri avuti da Ricci, negli ultimi mesi, con tanti pesaresi, in tanti quartieri, con tante associazioni di categoria, professionisti e realtà del territorio pesarese. E tra le loro righe se ne ricava una volontà di “pensare in grande per uscire da questo momento. Perché Pesaro deve diventare città nazionale e prima città delle Marche. Una città che conti” e che deve farsi valere, combattendo, su due fronti: sanità e lavoro. “Dobbiamo uscire dal nostro provincialismo – ha rimarcato poi Matteo Ricci, riprendendo i fili del discorso fatto alla città un paio di mesi fa -. Senza lavoro e con meno soldi, il provincialismo rischia di diventare una palla al piede. Pesaro deve cambiare parte mentalità. Questa è una città governata bene da Ceriscioli. Non ha emergenze amministrative. Continua a sviluppare servizi. I problemi? Due. Il lavoro, un problema nazionale, e la sanità. Questo mi dicono le persone. Noi dobbiamo fare le nostre riforme. Diventare la prima città delle Marche vuol dire avere una pubblica amministrazione più moderna, veloce e meno costosa. E che aiuti chi vuole creare lavoro. Ridurre burocrazia e sviluppare un settore come il turismo fermo restando la manifattura”.

 

Poi, il messaggio chiaro: “Dobbiamo essere molto tosti: ci vuole anche determinazione e velocità per realizzarlo, scontrandoci contro grandi ostacoli. Ma dal giorno dopo saremo veloci per realizzarlo”.

Il programma è stato realizzato ricevendo e pesando numerosi e attenti contributi scritti. “Una messa a fuoco molto precisa del discorso fatto da Matteo Ricci in Pescheria – ha sottolineato Gloriana Gambini -. Siamo andati più nel dettaglio, pur con una visione schematica, usando un linguaggio innovativo: breve, di facile lettura, riassunto in 12 paragrafi. Un rapporto nuovo con città e regione. Ma sempre città solidale, che ha al centro una terra di grande valore, la cultura, una città sicura, che si muove nella sostenibilità e in nuova urbanista. Tutto questo andava e va raccontato”.

Ricci ha aggiunto come si tratti di “un programma frutto del confronto maturato in giro per la città” e sottolineando come le “Primarie siano state un momento attraverso il quale è stato costruito il programma. Un momento di straordinaria partecipazione, di spunti, perché girando i quartieri ho messo a fuoco varie esigenze”

Poi, altrettanto fondamentale, il confronto con le liste che lo sostengono: nove, tre politiche e sei civiche. Da Solo Pesaro a quella di Briglia (“Che ha avuto il merito di produrre nuove forze”),  passando per La sinistra, Io centro, Pd, Un città in Comune, Il Faro, Liberi X Pesaro e Matteo Ricci sindaco Lista civica (“La mia la presentiamo la prossima settimana con tantissime persone che non hanno mai fatto politica. Complessivamente è coalizione molto forte. Con un approccio nuovo”).

“Un nuovo modello per le Marche che parte da Pesaro – ha spiegato Ricci – Credo che questo schieramento, se sarà vincente, sarà il modello: un centro sinistra fortemente civico. Il modello Pesaro, spero, da dopo il 25 maggio”

SANITA': “Invito Mezzolani e Spacca ad andare in giro per l’ospedale, per vedere se è realtà o propaganda. Dopo il 25 cambia la musica: il primo atto sarà un consiglio comunale sulla Sanità”

Memo e post tenuti al fresco...

Memo e post tenuti al fresco…

“Solo combattendo e alzando livello dello scontro si ottengono risultati. Spero che la conferenza di ieri sia stato il punto di svolta. Saremo attenti affinché le cose vadano nella direzione detta. Perché che la mobilità passiva intanto è aumentata. Invito Mezzoalni e Spacca ad andare in giro per l’ospedale, per vedere se è realtà o propaganda… Questa è una fase straordinaria e non si può affronatere con un politica ordinaria. Serve grande capacità per raggiungere gli obiettivi. Il diaologo è fondamentale ma in alcuni momenti non basta. Serviva uno strappo per portare a casa il risultato. Assicuro che dopo i 25 cambierà la musica: primo atto sarà un consiglio comunale straordinario sulla sanità. Noi non vogliamo strumentalizzare la questione in campagna elettorale. La partita diventa istituzionale, non possono continuare a far finta di nulla. Due anni e mezzo fa è  stato consegnato un progetto che la Regione ci ha chiesto come Provincia, riguardante viabilità e urbanistica. I nostri tecnici hanno valutate le sei aree proposte: i punteggi maggiori sono andati, tecnicamente, a  Fosso Sejore e Muraglia, le due uniche aree dentro la strada Nazionale e autostrada. Fosso Sejore e Muraglia risultavano rispettivamente prima e seconda nella classifica dei siti più idonei per la realizzazione del nuovo ospedale. Adesso che il progetto del casello a Fenile è tramontato, Muraglia passa al primo posto. Oggi l’unico casello previsto è a Santa Veneranda, la Regione ne dovrà tenere conto. Il problema del costo? Muraglia ha un’area tutta pubblica, già infrastrutturata, con pezzo di ospedale già esistente. Si risparmiano altri 50-60 milioni di euro. A Fossosejore l’area è privata. Il casello di Fenile non c’è, è stato bocciato dal Governo. Il Comune di Fano sta chiudendo per opere compensative senza casello a Fenile. Questa, quindi, è una cosa prettamente tecnica. Vogliamo atti concreti: se si fa e in che tempi. Perché l’organizzazione attuale degli ospedali riuniti non funziona. Quindi va rimessa in discussione. L’ospedale di Pesaro resta comunque un buon ospedale, grazie professionalità dei medici, ma i problemi ci sono. Non voglio difendere il partito,devo difendere la mia città. Su cose peraltro concordate concordate anni fa”.

Il programma, che spiega come sarà cambiata l’amministrazione pubblica (più giovani, meno poltrone), come si lavorerà nell’economia locale, che trasformerà il costruito, che migliorerà il trasporto pubblico, che aiuterà il centro storico, che sarà sempre più solidale, è nato dal confronto continuo con i pesaresi. “Un esempio? La parte legata alla burocrazia, è stata il frutto dell’incontro fatto con i professionisti: ho chiesto ai professionisti di aiutarci. So bene che è una condizione nazionale ma in alcuni casi possiamo fornire un rapporto più organico e molto più specifico. Come ad esempio ritoccare il piano spiaggia: ci sono alcune cose da rivedere, aspetti tecnici, urbanistici e procedurali. Io non sono un tuttologo: ci siamo fatti dare una mano dalle tante professionalità del territorio. Il sindaco deve stare in mezzo alla gente, non solo in ufficio. Immagino una governance che mi aiuterà anche dopo. Questo approccio di governo vorrei mantenerlo anche dopo la campagna elettorale”.

Per leggere il programma elettorale di Matteo Ricci clicca su Programma_MatteoRicci_stampa (1)

La presentazione del programma si è conclusa con i video realizzati da Marco Poderi e Giulia Gioacchini, due giovani pesaresi molto apprezzati a livello nazionale (lavorano per Ducati, Opel, Sassicaia) e solo in parte conosciuti a livello locale (grazie ai lavoro effettuati per Eden Viaggi).  “Matteo ci ha scelto anche perché non avevamo mai lavorato per campagne elettorali – hanno raccontato – stupendoci un bel po'”. Che a pensarci bene sembra quasi un altro slogan…

Guarda i video:

2 Commenti to “Ricci presenta il programma: “Ambizioso e di combattimento. Un nuovo modello per le Marche. Sanità? Primo atto sarà un consiglio straordinario””

  1. […] Ricci presenta il programma: “Ambizioso e di combattimento. Un nuovo modello per le Marche. Sa… sembra essere il primo su […]

  2. Luciano scrive:

    Auguri! Nove liste e meno posti. Come farà ad accontentare tutti. È forse per questo stamattina Ricci era al mercato di Confesercenti? “Non sono un tuttologo” afferma. Vero, e’ un funzionario di partito che non ha lavorato mai, ma ha inventato il festival della felicità… La sua.

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