La VB Giansanti mette in scena l’emozione con il fumetto dedicato a Liliana Segre

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19 aprile 2014

Foto di gruppo con Liliana Segre e gli alunni della V B Giansanti

Foto di gruppo con Liliana Segre e gli alunni della V B Giansanti

PESARO – Quando nella sala convegni della Banca dell’Adriatico si sono accese le luci, l’emozione era palpabile negli occhi del numeroso pubblico che in religioso silenzio aveva seguito la rappresentazione scenica del fumetto “Liliana e la sua stellina” realizzato dall’insegnante Mirella Moretti e dagli alunni della classe VB Primaria Giansanti e dedicato a Liliana Segre e a tutti i bambini e ragazzi ebrei vittime della Shoah della Seconda Guerra Mondiale.

 

Dopo il saluto del direttore generale Roberto Dal Mas promotore dell’evento e gli interventi della dirigente scolastica Angela De Marchi e dell’insegnate Mirella Moretti, coordinati dal giornalista Paolo Angeletti, gli alunni quasi “consumati attori” si sono alternati con disinvoltura e bravura nella lettura scenica allestita da Lucia Ferrati, mentre uno di loro ha curato la sequenza delle immagini con Luciano Dolcini. I bambini hanno raccontato cronologicamente la storia di Liliana Segre dall’età di otto anni a quella di tredici e in parallelo gli avvenimenti più importanti della Storia del Novecento che con quel doloroso vissuto si sono intrecciati. Contemporaneamente scorrevano sullo schermo le pagine del fumetto con i disegni realizzati dai bambini, le fotografie di Liliana bambina, gli eventi della Storia e le toccanti immagini del lager di Auschwitz – Birkenau, accompagnate dalle note struggenti del violino di Luca Nicolini.

Mirella Moretti Lucia ferrati Paolo Angeletti Roberto dal Mas co i suoi bambini

Mirella Moretti, Lucia Ferrati, Paolo Angeletti e Roberto Dal Mas coi suoi bambini

Le voci dei bambini hanno saputo “magistralmente” interpretare e modulare nei toni il vissuto di questa importante testimone suscitando negli spettatori e nella stessa Segre un’emozione intensa e profonda. Le sue lacrime, così rare in pubblico, hanno dimostrato come Liliana si sia riconosciuta nella protagonista del racconto-fumetto che rievoca con sensibilità e cura la sua preziosa e unica testimonianza e abbia di conseguenza rivissuto quei tragici eventi che hanno travolto la sua esistenza di bambina prima e ragazzina poi. A sancire la motivata e intensa partecipazione del pubblico presente gli affettuosi applausi che hanno accompagnato prima la commozione e il silenzio di Liliana e successivamente le sue parole per spiegare l’emozione provata. E’ stata davvero una serata speciale che ha coinvolto e fatto “crescere” nella consapevolezza che ciò che è stato non debba ripetersi mai più.

L. Incido

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