Formula 1, a Shanghai dominio Mercedes, si rivede la Ferrari: Alonso 3°. Giallo della bandiera a scacchi e le solite telecronache “insignificanti”

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21 aprile 2014

Hamilton- Rosberg e la Mercedes, un film già visto e del quale abbiamo la sensazione di vederne diverse repliche nel prosieguo del mondiale 2014. La sorpresa e non poteva scegliere giorno più adatto, viene dalla Ferrari e da quel grande pilota che è Fernando Alonso, con l’aiutino del caos sulla bandiera a scacchi,come leggerete più avanti. Non è stata una settimana facile per gli uomini di Maranello, il “ caso” Domenicali, l’arrivo al suo posto di Marco Mattiacci, il dover cercare una soluzione per portare la F 14 T almeno al rango di seconda forza del mondiale, un mix di problematiche da mettere in ginocchio anche “ Superman”.

Hamilton ancora una volta imprendibile a Shanghai

Hamilton ancora una volta imprendibile a Shanghai

Ecco invece venir fuori la voglia di invertire la rotta degli uomini in Rosso, finalmente capaci di una reazione dopo tre gare “allucinanti”, resta un dubbio: ma si doveva arrivare a questo per far veder di “essere” la Ferrari?

Fernando Alonso ha avuto il merito (tutto suo) di riportare la ferrari su podio

Fernando Alonso ha avuto il merito (tutto suo) di riportare la Ferrari su podio

Tornando alla gara, dopo il brivido iniziale per il contatto fra Alonso e Massa (a proposito: non era un bollito?), si è intuito subito che non avremmo visto una corsa combattuta come in Bahrain, le uniche emozioni se così si può dire, sono venute da Alonso grande come sempre nello sfruttare gli sviluppi tecnici portati a Shanghai e da Ricciardo che ha surclassato ancora una volta il compagno di squadra un certo… Vettel. Il quattro volte mondiale a parte qualche lampo, in questo inizio stagione sembra in difficoltà nell’adattarsi alla nuova  macchina ed alle nuove regole, in più si ritrova un compagno che da comoda seconda guida come lui stesso credeva, sta dimostrando di essere un nuovo potenziale Campione, secondo il parere di molti in una ipotetica classifica a punti tipo pugilato, Ricciardo per lo meno sarebbe a pari di Hamilton.

Faniel Ricciardo, l'australiano anche in Cina davanti a Vettel

Faniel Ricciardo, l’australiano anche in Cina davanti a Vettel

Per il resto un’altra prova, che definire  poco incisiva è fargli un piacere, di Raikkonen, 8° alla fine. Dopo aver recuperato tre posizioni al via, il finlandese della Ferrari si è “seduto”, sparendo dalla competizione. Sempre ottimo Hulkenberg, 6° con la Force India- Mercedes, la Scuderia Indiana piazza anche Perez in nona posizione, confermandosi la terza forza del Mondiale Costruttori davanti alla Ferrari. Completano la top ten, Bottas sempre convincente ,7° con la Williams-Mercedes e l’altra giovane sorpresa il ventenne russo Kvyat, 10° con la Toro Rosso. Per la Ferrari auguriamoci che con altri quindici giorni prima di Barcellona, ci possa essere la possibilità di sviluppare nuove modifiche per permettere ad Alonso di ben figurare nella gara di casa, le Mercedes rimangono ancora lontano, ma infilarsi  fra di loro può essere fattibile…poi si vedrà.

La bandiera sventolata 2 giri prima, alla fine del giro 54, davanti alla Mercedes di  Hamilton

La bandiera sventolata 2 giri prima, alla fine del giro 54, davanti alla Mercedes di Hamilton

Fin qui la cronaca, ma veniamo alla parte sconcertante di questa F.1, sempre più “ circus”, che puro sport. Credevamo di aver visto ormai  tutto al riguardo, giochi di potere e politici condizionati dall’ enorme business che ne gravita attorno, regolamenti assurdi, sia tecnici sia “burocratici”,vedi licenza a punti, penalizzazioni e limitazioni ai piloti, che forse sarebbero più liberi se corressero con i modellini radiocomandati.

Tanto rigore e rigidità per poi generare degli episodi da farsa, in stile “cine panettone” natalizio, come ieri quando inspiegabilmente il Direttore di gara alla fine del 54° giro ha preso in mano la bandiera a scacchi sventolandola con due giri di anticipo sotto il naso della Mercedes di un incredulo Hamilton (che poi chiede lumi via radio ai box). La fortuna ha voluto che a beneficiare dell’errore sia stato il solo Bianchi nelle retrovie. Ma pensate un po’ cosa dovremmo scrivere adesso se Ricciardo, negli ultimi due giri, quelli cancellati, avesse superato Alonso come ormai stava per accadere visto che gli era a  2,5 secondi.

 I commissari della F.I.A. sono stati costretti a rivedere l’ordine d’arrivo, considerandolo valido al giro 54 invece che al 56° come previsto dal regolamento del G.P., applicando l’articolo 43.2 del Regolamento Sportivo FIA Formula One, che recita al riguardo: “ Per qualsiasi motivo il segnale di fine gara sia dato prima che la vettura di testa abbia completato i giri previsti,o che il tempo prescritto sia terminato,la gara verrà considerata conclusa quando la vettura di testa ha tagliato il traguardo per l’ultima volta prima che fosse dato il segnale”.

lo spagnolo Marc Genè e Carlo Vanzini, commentatori di Sky per la Formula 1

lo spagnolo Marc Genè e Carlo Vanzini, commentatori di Sky per la Formula 1

E vogliamo parlare dei commenti tecnici, come quelli di Marc Genè su Sky capace di parlare in modo incredibile di Alonso, incensando il connazionale in ogni sua azione? Il ferrarista non ha certo bisogno di questa eccessiva “sponsorizzazione”  tutti sappiamo il valore dello spagnolo, tralasciando che comunque anche ieri (pur se non tutto per colpa sua)  è sì arrivato terzo ma a oltre 23 secondi dal primo, sempre un’eternità come i 35,2 dell’Australia, i 35.9 della Malesia e i 35,5 del Bahrain.

Credevamo di aver  sentito tutto, dopo il soporifero Poltronieri e il “ Trulli dipendente” Mazzoni, (abruzzese come Jarno n.d.r.), invece con Genè e Vanzini la saga dell’informazione superficiale continua,vedi appunto l’episodio appena descritto. Possibile che non ci sia un Guido Meda per la F1, seppur anche lui non indenne da partigianerie e sviste, ma almeno estroso e con quel pizzico di verve, che ci permetta di restare un più volentieri davanti alla tv.

Considerando anche che per i soliti motivi “politici” e di menefreghismo nei confronti di noi consumatori, ”mamma“ Rai alla quale ogni anno versiamo inutilmente il canone, ci ha costretto a spendere altri soldi (tanto ne abbiamo da buttar via!), per avere Sky. Che da par suo tecnicamente offre un prodotto a dir poco eccellente,  però non è supportato a nostro parere nella parte giornalistica.

Classifica finale

1. Hamilton- Mercedes

2. Rosberg- Mercedes  a 18”

3. Alonso- Ferrari a 23,6”

4. Ricciardo- Red Bull-Renault a 27,1”

5.Vettel- Red Bull-Renault a 47,8”

6. Hulkenberg-Force India-Mercedes a 54,3”

7. Bottas- Williams-Mercedes a 55,7”

8. Raikkonen-Ferrari a 73,6”

9. Perez- Force India-Mercedes a 82,6”

10. Kvyat- Toro Rosso-Renault a 1 giro

5 Commenti to “Formula 1, a Shanghai dominio Mercedes, si rivede la Ferrari: Alonso 3°. Giallo della bandiera a scacchi e le solite telecronache “insignificanti””

  1. Arrabbiata scrive:

    Bravo Saguatti! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di criticare Sky e la Rai! La prima perchè ci costringe a pagare per vedere spettacoli che, se vanno bene per immagini e riprese, sono abbastanza squallidi come commenti giornalistici. La seconda perchè da anni ci fa pagare un canone senza darci nulla in cambio. La F1 (e ora anche la MotoGp) fanno ascolti incredibilmente bassi, mi piacerebbe sapere chi ancora li guarda.

  2. Pepe scrive:

    Un consiglio agli appassionati di F1 e MotoGp: chi può vada a vedersi le gare sul pc, ci sono tante stazioni che trasmettono in streaming. E a chi ha solo la tv un consiglio spassionato: abbassate il volume!…

  3. Arrabbiata scrive:

    Bravo Saguatti! inalmente qualcuno che esprime critiche su Sky e Rai. La prima è bravissima dal punto di vista tecnico ma pecca in modo clamoroso sui commenti giornalistici, davvero squallidi. La seconda ci fa pagare un canone per non dare nulla in cambio! Bisognerebbe avere il coraggio di dire basta!

  4. smanettone scrive:

    Di solito mi addormeto al quinto giro, stavolta ho tenuto duro e mi sono addormentato al decimo. Questa F1 non mi piace (a proposito chissà cosa ne pensa Lega) ma non TOCCATEMI POLTRONIERI: Lui a questi gli dava tre giri.
    Tornando alla F1 ormai è solo “affare” e gli affari e lo spettacolo….
    Piuttosto qualcuno si è accorto che LA SUPERBIKE HA FATTO PIù ASCOLTI SU ITALIA UNO DELLA MOTOGP SU SKY?
    Mario Lega salvaci tu.
    Ciao a tutti e “state sereni”……

  5. Roberto Saguatti scrive:

    Caro Smanettone,è vero forse con Poltronieri sono stato un pò “cattivo”,però da un ex-pilota come lui,ricordo che è stato ufficiale Abarth ed è detentore di diversi record di velocità,mi sarebbe piaciuto un pò più di entusiasmo,anche se erano altri tempi ed in televisione ci si comportava diversamente,diciamo che è stato troppo gentlemen e gli è mancato quel “grido” finale , come un’altro gentlemen, Nando Martellini, ebbe con il famoso triplo: “Campioni del Mondo” ai mondiali dell’82.

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