Botte da orbi a una festa di compleanno: arrestato un 34enne residente a Belforte

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23 aprile 2014

BELFORTE ALL’ISAURO – Minacce e lesioni aggravate, un arresto nell’entroterra pesarese.

Alle prime ore del 20 aprile scorso, a Belforte all’Isauro, i carabinieri della stazione di Piandimeleto, unitamente a quelli della stazione di Macerata Feltria, traevano in arresto, in esecuzione dell’ordinanza della misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Urbino Egidio De Leone su richiesta del pm Simonetta Catani, un 34enne cittadino italiano nato all’estero ma residente a Belforte All’Isauro, disoccupato, pluripregiudicato per delitti contro la persona e patrimonio e già sottoposto da due anni alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S..

L’adozione della misura cautelare personale – spiega il capitano Francesca Baldacci nella nota dei carabinieri – scaturisce dalle attività investigative condotte dall’Arma di Piandimeleto e di Macerata Feltria, che hanno consentito di raccogliere inconfutabili elementi probatori a carico del giovane, già noto come soggetto pericoloso che pone in essere azioni che destano particolare allarme sociale, in ordine ai reati di minaccia e lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi e violazione delle prescrizioni relativamente alla misura di prevenzione sopra specificata. In particolare, in data 28 marzo, poco dopo la mezzanotte, veniva richiesto l’intervento dell’autovettura di servizio della stazione carabinieri di Piandimeleto presso un esercizio pubblico di Macerata Feltria dove era stata segnalata un’aggressione a un giovane del luogo. Contemporaneamente sul posto intervenivano anche i sanitari del 118 di Urbino che, dopo le prime cure, trasportavano l’aggredito presso l’Ospedale della città ducale, per sottoporlo ad ulteriori accertamenti poiché presentava un grosso ematoma all’altezza dell’occhio sinistro. Le indagini da parte dei militari intervenuti permettevano di ricostruire, nell’immediatezza e nei giorni successivi l’accaduto e di identificare e rintracciare l’autore della presunta aggressione. Quella sera, all’interno del citato esercizio pubblico, durante una festa di compleanno, il giovane, che i militari dicono essere visibilmente ubriaco, aveva minacciato, senza alcun apparente motivo, due giovani del posto, puntandogli un punteruolo alla gola e, solo grazie all’intervento di alcuni presenti desisteva dai sui comportamenti. Di lì a poco, fuori dal locale, un trentenne maceratino, mentre dialogava con la ragazza dell’arrestato, e successivamente anche con lo stesso, che inspiegabilmente gli avrebbe sferrato un pugno all’occhio sinistro, a seguito del quale rovinava in terra. Nonostante ciò, avrebbe continuato ad infierire sul malcapitato colpendolo con la punta dell’anfibio nell’occhio e con il collo del piede sulla guancia sino a scaraventarlo nella vicina scarpata. La vittima riportava gravissime fratture facciali, per le quali veniva sottoposto a più interventi chirurgici.

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