Smart Cities, il progetto di Pesaro premiata a livello nazionale: addio carte e code, arriva una banca dati unica

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23 aprile 2014

PESARO – Il Comune di Pesaro ha presentato un progetto che prevede una banca dati condivisa per lo scambio dei dati personali relativi ai cittadini stranieri residenti nella provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con la locale Prefettura, Questura e provincia. Presentato a Roma nei mesi scorsi, nell’ambito di un concorso organizzato dalla Smau dal titolo “L’Italia che innova”, il Comune ha ottenuto un importante riconoscimento quale finalista al premio Smart city, città “intelligente” capace di alimentare uno sviluppo sostenibile attraverso un profondo processo di trasformazione e innovazione.

Il riconoscimento è stato consegnato al dirigente dei Servizi demografici Franco Gabellini ideatore del progetto che è stato realizzato anche grazie alla collabotazione con i Servizi Informativi del Comune di Pesaro (in conformità al provvedimento Semplifica Italia).

A seguito della firma dell’accordo interistituzionale tra la Prefettura, la Questura e la Provincia, il progetto ha trovato immediata attuazione tra gli uffici competenti ed oggi è una bella realtà vista con interesse da altre amministrazioni locali provinciali. L’obiettivo di favorire l’intrerscambio e la visualizzazione dei dati relativi ai cittadini stranieri iscritti nell’anagrafe del Comune in modo telematico e senza costi aggiuntivi per le pubbliche amministrazioni aderenti e la volontà di alleggerire di gravose incombenze legate ai numerosi certificati i cittadini interessati è stato perseguito grazie alla forte coesione tra gli uffici firmatari.

La banca permette il monitoraggio, l’aggiornamento quotidiano del database e quindicinale per i permessi di soggiorno. Lo scambio di dati è possibile grazie al collegamento tra i servizi Demografici del Comune, l’Ufficio immigrazione della Questura. Alla Prefettura spetta il ruolo di controllo mentre proprietaria della rete risulta la Provincia poichè lo scambio avviene via web, e le amministrazioni pubbliche aderenti potranno verificare in tempo reale l’identità e la titolarità del soggiorno in Italia del cittadini senza richiedere ulteriori certificazioni. Nella banca dati comune sono presenti tutti i dati aggiornati dei cittadini che, per esempio, devono rinnovare il permesso di soggiorno e delle loro famiglie.

Una semplificazione e un risparmio notevoli.

 

 

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