“Morte e Resurrezione”: convegno a Fonte Avellana

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24 aprile 2014

Monastero Fonte Avellana

Il monastero Fonte Avellana

SERRA SANT’ABBONDIO – Dopo il successo della prima edizione, l’Associazione Italiana di Psicoanalisi e l’International Association for Art and Psychlogy (sezione Marche), tornano insieme all’eremo di Fonte Avellana per un nuovo convegno, dal 2 al 4 maggio. “Morte e resurrezione: rotture, sospensioni, rinascite” è il tema di quest’anno. Confermatissima la formula, con studiosi di diversa estrazione che dialogheranno alla ricerca delle reciprocità e nel rispetto delle differenze tra la diverse discipline, nella convinzione che solo l’incrocio delle idee può essere fecondo.

 

LE TEMATICHE

Il convegno si svilupperà a partire dall’esperienza della perdita, che caratterizza tutta la nostra esistenza: dalle separazioni esterne, che possono riguardare le amicizie, il lavoro, gli amori, gli ideali, a quelle interne che spesso sono le più dolorose, perché nascoste e meno condivisibili. Le perdite possono anche portare, attraverso un lungo lavoro elaborativo, a trasformazioni o riparazioni. Nel mondo attuale, la vita si difende continuamente dalla morte: la nega, la vede ancora come misteriosa ma non più sacra, bensì orrida. Un percorso che, attraverso le declinazioni delle rotture, sospensioni e rinascite, porterà alla resurrezione: il “rialzarsi”, ma anche il riprendersi da una condizione di morte psichica, di inibizione alla creatività. Oggi si fantastica su possibili resurrezioni dei corpi: dagli aspetti più superficialmente estetici, a quelli scientifici, al cambiamento profondo psichico, alle resurrezioni in vari campi della fisica, dell’arte, dell’architettura, della letteratura.

 

LO SCHEMA

Ogni giornata, prima delle varie relazioni, sarà aperta da un piccolo spazio di 30′, “Poesia nello scriptorium” e concluso da un panel in cui più studiosi si confronteranno fra loro. Mentre le serate saranno allietate da una proposta artistica.

 

IL PROGRAMMA

Si comincia venerdì 2 maggio alle 11.30 con l’apertura delle mostre di scultura (Guglielmo Vecchietti Massacci), pittura (Isabel Permayer) e fotografia (Alberto Raffaeli, Giovanni Izzo, Adriana Faranda) e la presentazione del libro di acquerelli di Isabel Permayer a cura di Salvatore Piromalli.

Alle 15 Matteo De Simone, psicoanalista ordinario responsabile culturale A.I.Psi. e Gianni Giacomelli, Priore del Monastero di Fonte Avellana, introducono i lavori che si apriranno alle 15.30 con la relazione di Beatrice Viti (neurologa) e Luisa Pierfederici (biologa) – dell’Associazione Arte e Psicologia, sezione Marche – sul tema “La morte programmata: dalla cellula all’uomo”. Alle 17.30 l’attesa conversazione con Adriana Faranda, che si confronterà con lo psicoanalista Ignazio Cannas. Una sfida, quella di portare una ex brigatista rossa in un monastero. Si concluderà con il primo panel (Rotture) che coinvolge un filosofo (Emanuele Lago) e un fisico (Giovanni De Padova). Al termine dei lavori (ore 21) concerto in Basilica.

Sabato 3 maggio si comincia nel segno della poesia con Franco Arminio, quindi Mario Gentili, architetto dell’Associazione Arte e Psicologia Marche, coordinerà i lavori della seconda giornata: alle 10 apre la relazione dello scrittore Marcello Fois, “L’ultima volta che sono rinato”. Il panel conclusivo (Rinascite) alle 17,45 è affidato al coordinamento della psicologa Laura Pierfederici: protagonisti, uno psicoanalista (Salvatore Grimaldi) e un professore di pittura (Massimo Pulini). In serata, il concerto “Morte e resurrezione di Pulcinella” con Luca Rossi (voce e tamorra), Pietro Cioffi (pianoforte) e l’intervento speciale di Francesca Di Giovanni, cantatrice della tradizione di Terra di Lavoro.

Domenica 4 maggio il monaco Alessandro Barban, priore generale dei Camaldolesi, aprirà l’ultima giornata con la sua relazione su “Il processo di resurrezione nel cammino esistenziale di Etty Hillesum”. Durante la giornata si alterneranno studiosi prestigiosi come Giulio Guidorizzi, professore di letteratura greca, il critico letterario Massimo Raffaeli e la professoressa Claudia Villa, filologa e medievista. Chiusura del convegno affidata al poeta marchigiano Alessandro Seri.

 

EVENTO COLLATERALE

Nella sala fronte bar “Chi non muore si rivede”, proiezione video-intervista a Padre Alberto Maggi direttore del Centro Studi Biblici “G.Vannucci” di Montefano (Mc).

 

IL LUOGO

Il monastero di Fonte Avellana è situato alle pendici del monte Catria (1701 m.). Le sue origini si collocano alla fine del X secolo, quando alcuni eremiti scelsero di costruire le prime celle di un eremo che, nel corso dei secoli, diventerà l’attuale monastero.

 

INFO

Per l’adesione al convegno si può scrivere alla e-mail artepsicologiamarche@gmail.com o chiamare il 349-1634117 o il 335-5360706.

Per il soggiorno al monastero telefonare allo 0721-730261, oppure utilizzare la e-mail foresteria@fonteavellana.it.

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