A Pesaro si parla de “Le Crociate dopo le Crociate”

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24 aprile 2014

Le Crociate dopo le Crociate di Marco Pellegrini

Le Crociate dopo le Crociate di Marco Pellegrini

PESARO – Venerdì  2 maggio 2014 alle ore 18,00 nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 – 61121 Pesaro), nell’ambito della serie “Incontri a palazzo Montani” proposta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con il Comune di Pesaro (assessorato alla Cultura) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, viene presentato il volume Le crociate dopo le crociate. Da Nicopolia Belgrado (1396-1456) (pp. 384, Il Mulino 2013) di Marco Pellegrini, che ne discute con Francesco Ambrogiani.

Chi dice “crociata” pensa al santo Sepolcro, al Saladino, al regno di Gerusalemme la cui cronologia si situa fra 1098 e 1291. Ma anche più tardi, e per lungo tempo, la crociata fu un obiettivo capace di mobilitare nell’Europa cristiana uomini, emozioni e risorse. Con una differenza fondamentale: le crociate “tardive” non ebbero più per oggetto la Terrasanta, bensì furono dirette a difendere l’Europa  e a riconquistare lo spazio balcanico, dove la temibile espansione degli Ottomani progressivamente erodeva il dominio bizantino, e poi Albania, Serbia, Bosnia, Valacchia e parti della stessa Ungheria. Fino alla battaglia di Lepanto (1571) di “crociate” se ne annoverano più di dieci, nel corso delle quali gli eserciti cristiani furono spesso sopraffatti. Lo studio di Marco Pellegrini racconta appunto i diversi progetti di offensiva promossi dal papato: dal disastro di Nicopoli nel 1396 alla disfatta di Varna nel 1444, dove perse la vita anche il cardinal legato Giuliano Cesarini, sino alla fortunosa vittoria delle armi cristiane a Belgrado – nel 1456, al termine di una crociata predicata da Giovanni da Capestrano – per la quale si parlò addirittura di miracolo.

 

Marco Pellegrini insegna Storia moderna all’Università di Bergamo. È autore di numerosi articoli e saggi, tra i quali si ricordano Congiure di Romagna. Lorenzo de’ Medici e il duplice tirannicidio a Forlì e a Faenza nel 1488 (1999), Ascanio Maria Sforza. La parabola politica di un cardinale-principe del rinascimento (2002), Le guerre d’Italia. 14 (2009), Il papato nel Rinascimento (2010).

Francesco Ambrogiani, ingegnere, si dedica da anni a ricerche sul ramo pesarese degli Sforza. Tra i suoi saggi: La battaglia di Poggio Imperiale nell’affresco del Palazzo Comunale di Siena (“Miscellanea storica della Valdelsa”, 1997), numerosi studi apparsi su “Pesaro città e contà” e soprattutto le due grandi monografie Vita di Costanzo Sforza (1447-1483) e Vita di Giovanni Sforza (1466-1510), del 2003 e del 2009.

La cittadinanza è invitata.

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